ANGELO VETTA: (Testo di Sandro Galantini) Volti candidi di bambine. Vele al vento e pescherecci. Auto rombanti e moto in gara. E, ancora, chiese e campanili assisi in collina, paesaggi placidi ed immoti o forre ed anfratti di ambienti dalla ferina bellezza popolati di greggi e pastori. È l’Abruzzo degli anni venti e trenta del Novecento impresso nelle oltre venti foto di un prezioso ed inedito fondo. Autore delle immagini era un appassionato fotografo di cui sinora poco, e in maniera frammentaria, si sapeva. Eppure Angelo Vetta, questo il suo nome, non era uno qualsiasi. Nell’immagine in evidenza: Gabriella.

Nato il 10 giugno 1885 ad Acquaviva Collecroce, uno dei tre paesi paesi slavi del Molise, Vittorino Angelo Maria Vetta, come viene registrato all’anagrafe, è uno dei figli di Annita Caterina Zara e del medico condotto Luigi. Quella dei Vetta è una delle famiglie più cospicue di Acquaviva, che annovera ecclesiastici illustri. Dopo un paio d’anni dopo Vetta lascia Chieti per Pescara dove, diventato primario, tiene conferenze sul cancro insieme con i colleghi Renato Paolini, Luigi Pierangeli, Federico D’Alfonso ed altri sotto la direzione di Gaetano Paludetti. Per il molisano, al vertice della sezione medico-micrografica del Laboratorio provinciale d’igiene, quelli pescaresi sono anni elettrizzanti. La città, con la sua vivacità, è a lui congeniale. Senza rinunciare alla sua passione per la fotografia, Vetta trova nello sport un nuovo motivo di interesse. Segue perciò, con molta partecipazione e spesso portando con sé l’amata macchina fotografica, le competizioni automobilistiche della Coppa Acerbo e quelle su moto.
Sarà tuttavia il calcio a conquistare il suo cuore. Nel 1936, quando ha preso casa in Via Mazzini, Angelo Vetta fonda la società sportiva Pescara. Il nuovo club calcistico, che adotta come colori sociali il bianco e l’azzurro riproducendoli sulle maglie dei giocatori, ha la sua sede in un deposito di bombole di gas nell’attuale via Ortona. A temperare la delusione per lo scarso risultato elettorale in politica sarà l’inserimento di una sua foto, a chiusura della parte dedicata all’Abruzzo, nel volume edito nel 1948 dal Touring Club per la collana “Attraverso l’Italia”. Poco più di un lustro dopo, il 24 ottobre 1954, il dottor Vittorino Angelo Maria Vetta moriva a Pescara.



























