Il Giro delle Chiese

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TERNI: CARSULAE (Antica città romana)

CARSULAE era un’antica città di epoca romana (sebbene i primi insediamenti si registrarono in epoca pre-romana) posta lungo la futura via Flaminia, in Umbria, al confine tra i territori comunali di Interamna Nahars (Terni) e Casventum (San Gemini). Abbandonata già in epoca remota a seguito di gravi smottamenti del terreno, è ancora in parte sepolta. I primi insediamenti umbri, silvo-pastorali ed agricoli, sono attestati nelle vicinanze fin dall’età protostorica, soprattutto in altura, anche se nell’area della vera e propria Carsulae non vi sono tracce archeologiche precedenti all’apertura della via Flaminia. Una vera e propria campagna di scavo fu intrapresa da papa Pio VI nel 1783, ma si interruppe presto per la scarsità dei ritrovamenti (tra cui spicca soltanto un mosaico a tessere bianche e rosse probabilmente proveniente dalle terme). Nell’immagine in evidenza: Teatro.

STRUTTURE: 1) Via Flaminia: il ramo occidentale della strada romana che attraversa Carsulae. La via Flaminia era la “strada principale” della città, e il tratto cittadino dispone di marciapiedi e cunette. 2) Terme: si tratta di un ambiente absidato a pianta rettangolare, con pavimenti a suspensurae, interpretato come impianto termale, forse privato. 3) Chiesa di San Damiano: costruita nel paleo-cristiano sui resti di un edificio romano il cui scopo originale è sconosciuto. I resti di questo edificio sono ancora visibili sul lato sud della chiesa. La chiesa iniziale era uno spazio rettangolare con abside. Un portico e due colonnati interni sono stati aggiunti nel corso dell’XI secolo utilizzando materiali raccolti dal sito, inclusi gli elementi che probabilmente decoravano la Basilica o hanno elementi architettonici dal Forum. 4) Basilica: la sala riunione pubblica per i cittadini di Carsulae. La sala interna, che è rettangolare, ha una navata centrale e due navate laterali separate da file di colonne. L’abside in fondo ospitava la cattedra di un magistrato, usata per arbitrare o giudicare le controversie e amministrare la giustizia. 5) Forum: la principale “piazza” della città antica, costruita su una struttura a terrazze dentro e intorno alla Basilica ed ai templi gemelli. La linea di strutture voltate, o “tabernae”, nei pressi del Forum potevano essere allestite bancarelle del mercato o negozi. 6) Cisterna Antiquarium: raccoglieva l’acqua per l’utilizzo da parte del popolo della città. 7) Arco di San Damiano: l’arco detto “arco di San Damiano”, segnava l’ingresso settentrionale in città della via Flaminia, nei pressi di un’area funeraria ed era a tre fornici, di cui si conserva solo quello centrale. Venne costruito in opera quadrata di blocchi in calcare, anticamente coperti da un rivestimento in marmo, del quale resta traccia in fori per grappe di fissaggio e nella mancata rifinitura delle superfici.

8) Monumenti funerari: il primo è conosciuto come il tumulo; molto decorato di una nobile famiglia, forse la famiglia Furia. Una lapide ora conservata al museo del Palazzo Cesi ad Acquasparta può essere stata presa da questo monumento. Il secondo, meno distinto, si trova nella necropoli di Carsulae. 9) Anfiteatro: posizionato in una depressione naturale a est della via Flaminia, fu probabilmente costruito durante la dinastia dei Flavi. Costruito principalmente da strati di blocchi di pietra calcarea e mattoni. 10) Teatro: probabilmente costruito al tempo di Augusto, prima della costruzione dell’anfiteatro. Il materiale da costruzione principale per il teatro era l’opus reticulatum. 11) Templi gemelli: due templi che sono stati dedicati agli Dei di due divinità romane sconosciute. 12) Edifici Pubblici: utilizzati per scopi sconosciuti, probabilmente ospitavano gli uffici amministrativi per il governo locale, o servivano come palazzi per le famiglie aristocratiche. Ci sono quattro camere sontuosamente decorate con absidi rettangolari, con pareti in marmo e pavimenti in marmo. 13) Collegium Iuvenum: scuola per i giovani. 14) Due archi quadrifronti di piccole proporzioni, uno dei quali parzialmente ricostruito, segnavano i limiti foro cittadino sulla via Flaminia.

(Sopra) CHIESA di San DAMIANO (3): Costruita nell’XI secolo, utilizzando le strutture murarie di un edificio, forse a destinazione pubblica. Lungo le pareti e all’interno vi sono molti materiali di reimpiego.

4) TABERNAE: Serie di ambienti ricavati nelle costruzioni di uno dei templi del foro; erano destinate ad esercizi commerciali.

6) EDIFICI PUBBLICI: Serie di edifici absidati, preceduti da uno spazio pavimentato con motivi geometrici, destinati a funzioni pubbliche e amministrative. Nel primo edificio si può identificare la curia, sede del senato cittadino. 

6) FORO: Centro della vita pubblica della città; lungo i suoi lati si aprono i templi e gli edifici pubblici; separato dalla via Flaminia da un muro di contenimeto, aveva accesso per mezzo di due archi quadrifonti; la piazza era pavimentata con lastre di pietra calcarea.

1) Via FLAMINIA: Tracciata dal censore Caio Flaminio nel 220 a.C., restaurata da Augusto nel 27 a. C.. Il tratto che attraversa la città, lastricato con basoli di pietra calcarea, ne costituisce il cardo maximus.

9) TOMBA MONUMENTALE: Grande struttura composta da un basamento quadrato sul quale si imposta un nucleo cilindrico, in parte idealmente ricostruito con i resti dei blocchi crollati. Databile alla seconda metà del I secolo d. C. poteva appartenere alla gens Furia, ricordata in una iscrizione.

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