Gioacchino Pescara), Andrea (Pescara) e Jacopo (Carrara) fanno parte di una dinastia di artisti dei Cascella iniziata con Basilio e ormai giunta alla quinta generazione. Nell’immagine in evidenza: Gioacchino Cascella “Paesaggio a Rapino” Acquerello.

GIOACCHINO CASCELLA (1903-1982), pittore e ceramista è nato a Pescara, è il terzo figlio del capostipite Basilio di una dinastia di artisti ormai giunta alla quinta generazione. Frequenta la scuola tecnica a Pescara che abbandona a 15 anni per dedicarsi totalmente agli insegnamenti del padre nella famosa bottega artistica dove già si erano formati i suoi fratelli più famosi, Tommaso e Michele. Così iniziò la la sua attività artistica. Di carattere mite, scelse per sé una visuale ridotta, uno scorcio da cui osservare il mondo, il paesello di Rapino (CH) che elesse a soggetto privilegiato della sua arte.











ANDREA CASCELLA (Pescara, 10 gennaio 1919 – Milano, 27 agosto 1990) è stato uno scultore, pittore e ceramista italiano. Rappresenta la terza generazione della nota famiglia di artisti dei Cascella, il cui capostipite fu Basilio Cascella. Figlio di Tommaso Cascella, nipote di Michele Cascella, come il fratello Pietro si è affermato come scultore dapprima grazie ad una collaborazione con Domenico Rambelli, anche se all’inizio si dilettava nella pittura, e nelle ceramiche. Tra gli incarichi si ricorda la direzione dell’Accademia di Brera.



JACOPO CASCELLA, ultimo dei figli di Pietro, è nato nel 1972 e vive a Fivizzano (Massa Carrara) con la famiglia. Si è formato al Liceo Artistico di Carrara, a Roma e all’Accademia di Belle Arti di Firenze, dove nel 1997 si è diplomato nel corso di pittura. Oltre al disegno e alla pittura, nei quali cimentato agli esordi ispirandosi all’opera “Quadri di una esposizione di Mussorgskij“, ha sperimentato con notevole successo l’arte incisoria esponendo in diverse mostre personali e colletive.





