Il Giro delle Chiese

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TOMMASO CASCELLA – OTONA (CH)

Primogenito del noto artista Basilio Cascella e di Concetta Palmerio, svolge il suo apprendistato sotto la guida paterna e nel 1905 collabora con litografie, disegni e dipinti alla rivista Illustrazione abruzzese, diretta dal padre e finanziata dai Fratelli Pascale di Popoli. Espone nel 1907 a Milano, l’anno successivo al Caffè Ligure di Torino e la terza personale, insieme al fratello Michele avviene nel 1909 presso la Galleria Druet di Parigi. In questa retrospettiva l’artista presenta 116 quadri, di cui fanno parte diversi pastelli e alcuni oli su tela. Nell’immagine in evidenza: Offerta dell’uva.

La vicenda francese offre l’occasione per esporre nello stesso anno anche alla sezione italiana del Salon d’Automne. Le opere di Cascella successive a questa esperienza, in particolare quelle degli anni dieci, mostrano una fase post-impressionista, di cui si riscontra allo stesso tempo un percorso autoctono. Uno dei temi più frequenti dell’artista è quello pastorale, cui spesso protagoniste sono le montagne del Gran Sasso. Di notevole interesse sono le numerose marine del brillante mare di Pescara alle luce del sole e le colorate paranze alla luce calda del tramonto. Allo scoppio della guerra tra Francia e Germania, nel 1914, Tommaso è inviato dal padre sul fronte francese per ritrarre dal vero gli avvenimenti bellici, e grazie all’intervento di Gabriele D’Annunzio, residente in quel tempo a Parigi, riesce ad avere salva la vita. Nel 1918 l’artista torna definitivamente in Abruzzo, riprendendo a lavorare nello stabilimento pescarese, oggi sede del Museo civico Basilio Cascella che custodisce alcune opere delle cinque generazioni della famiglia Cascella. Durante il secondo ventennio del secolo lavora presso la fabbrica ceramica ICAR di Roseto degli Abruzzi dando vita a un repertorio ceramico di gusto popolare e aulico allo stesso tempo. Dal 1953 al 1961 Tommaso insegna presso l’Istituto d’arte di Chieti. Nell’ultimo periodo della sua vita si dedica alla sistemazione delle opere della famiglia.

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