Il Giro delle Chiese

Ti porto alla scoperta dell’architettura sacra e di altre meraviglie d’Abruzzo, italiane e del mondo

OLANDA: VIAGGIO in OLANDA 2004 (4° Parte)

Facciamo un viaggio che ci porta fino in Olanda attraversando Francia e Belgio e al ritorno la Germania. Nell’immagine in evidenza: Rosone della Basilica di San NICOLA.

CHIESA MERIDIONALE

CHIESA OCCIDENTALE: La Chiesa, in olandese “Westerkerk”, è un edificio di culto protestante. Possiede la più alta torre campanaria della città, che raggiunge gli 85 metri. Venne costruita in stile barocco tra il 1620 e il 1631 su progetto di Hendrick de Keyser il Vecchio. È la più grande chiesa d’Olanda costruita dai calvinisti e presenta una pianta a doppia croce greca divisa in tre navate. La centrale ha una grande volta a botta lignea. All’interno domina il Grand’organo della chiesa, realizzato nel 1682, è decorato con dei pannelli dipinti da Gérard de Lairesse. L’alto campanile quadrato a piani rastremati, è sormontato da un globo con la corona imperiale, offerta da Massimiliano I d’Asburgo. Le campane della torre sono opera dei fratelli Hemony. Il grande pittore Rembrandt fu sepolto nella Westerkerk l’8 ottobre 1669. L’esatta posizione della tomba non è nota, ma si suppone che si trovi in qualche punto lungo il muro del lato settentrionale. Anche la compagna di Rembrandt Hendrickje Stoffels è stata sepolta nella chiesa e probabilmente pure il figlio Titus van Rijn. Anche altri noti artisti del passato riposano all’interno della Westerkerk, come Nicolaes Berchem, Gillis d’Hondecoeter, Melchior d’Hondecoeter e Govert Flinck. Il 10 marzo 1969 nella Westerkerk è stato celebrato il matrimonio tra la Regina Beatrice dei Paesi Bassi (allora Principessa) e il Principe Claus van Amsberg.

BASILICA di San NICOLA di BARI: in olandese Basiliek van de Heilige Nicolaas o semplicemente Sint-Nicolaasbasiliek, è una chiesa cattolica romana di Amsterdam. Sorge in Prins Hendrikkade, nello stadsdeel di Amsterdam-Centrum, di fronte alla Sta-zione Centrale. È sede della parrocchia di San Nicola, e dall’8 dicembre 2012 è stata elevata a basilica minore. Si presenta con pianta a croce latina divisa in tre navatetransetto, coro e alta cupola ottagonale con lanterna sulla crociera. La facciata è inquadrata da due torri gemelle con coperture a elmo. L’arredamento è insolitamente ricco, anch’esso progettato da Bleijs, fra cui spiccano il barocco altare maggiore, del 1889, e il pulpito del 1892, con le sculture marmoree di A.E. van den Bossche (1849-1921). Come l’altare, il pulpito (1892) è il risultato della collaborazione tra Bleys e Van den Bossche. L’organo, che riprende le forme della facciata a torri della chiesa, venne realizzato dalla ditta W. Sauer è venne installato nel 1889. La decorazione pittorica interna venne eseguita da Jan Dunselman (1863-1931), che in modo intermittente vi lavorò per trent’anni, dipingendo in uno stile ispirato alla pittura italiana, in particolare di Giotto e del Beato Angelico. Nel 1891-98 realizzò la grande Via Crucis delle navate laterali; nel 1912 gli Angeli nel tamburo della cupola e i Quattro Evangelisti nei pennacchi. Nel 1913-15 affrescò il transetto con i Martiri di Gorcum e il Miracolo di Amsterdam; fra il 1918 e il 1921 compì i sedici episodi della Vita di San Nicola della navata centrale; e infine nel 1928 il dipinto San Cristoforo in controfacciata. Durante il restauro del 1966-1973 vennero murate provvisoriamente le vetrate della calotta della cupola per motivi strutturali. Durante il grande restauro del 1997-2000 le vetrate originali della cupola furono restaurate e l’illuminazione completa fu ripristinata. Allo stesso tempo si ripulirono i dipinti e si aggiunsero le 8 finestre della lanterna ad opera di Jan Dibbets. Nel 2012 venne realizzato un nuovo altare maggiore, in pietra belga e bronzo, che riecheggia il Miracolo eucaristico di Amsterdam. L’altare è stato progettato da Jan-Willem Oldeneel da Laren.

L’AJA: L’Aia o L’Aja è una città di circa 545.000 abitanti dei Paesi Bassi; pur non essendo la capitale ufficiale dello stato (che è Amsterdam) riveste il ruolo che normalmente è proprio delle capitali, essendo sede del parlamento, del governo, del capo dello Stato (il sovrano dei Paesi Bassi) e di tutte le ambasciate straniere presenti nel paese. Terza città del paese per numero di abitanti, è una municipalità del-la provincia dell’Olanda Meridionale. È dal 1831 che la città è residenza della casa reale dei Paesi Bassi. Sono più di 26.000 gli stranieri che risiedono all’Aia, in maggioranza impiegati presso organizzazioni internazionali, multinazionali ed enti giuridici e diplomatici di varia natura. La città ospita numerose organizzazioni internazionali, come la Corte internazionale di giustizia, principale organo giudiziario delle Nazioni Unite, la Corte penale internazionale, l’Europol, l’Euro-just e l’OPCW. L’Aia nacque intorno al 1230, quando il conte d’Olanda Fiorenzo IV, acquistò terra accanto ad un laghetto (dove oggigiorno sorge il Binnenhof, sede del Parlamen-to olandese) al fine di costruire una residenza di caccia. Nel 1248 Guglielmo II d’Olanda, conte d’Olanda e Rex Romanorum, decise di estendere la residenza e la trasformò in un palazzo. Guglielmo morì nel 1256 prima del completamento del palazzo, ma parti di esso furono terminate dal figlio Fiorenzo V d’Olanda. Tra le parti completate dal figlio, la più famosa è la Sala dei Cavalieri (in olandese Ridderzaal), ancora esistente. È ancora utilizzata per manifestazioni politiche, come ad esempio il discorso annuale del monarca.

La CHIESA GRANDE: in olandese Grote Kerk è il maggior edificio di culto, protestante, della città de L’Aia. Insieme al Binnenhof e all’Abbazia di Loosduinen è l’edificio più antico della città. È Rijksmonument dal 1967. La chiesa sorge ai margini del centro storico, nell’area dei vecchi mercati. Infatti sul lato sud si allineano il Riviervismarkt, antico mercato del pesce d’acqua dolce; il Visbanken, mercato del pesce di mare; e il Groenmarkt, mercato delle erbe, sul quale sorge il Municipio Vecchio. Sul lato nord è la Kerkplein, Piazza della Chiesa, dove un tempo vi era il cimitero. Sul sito ove oggi sorge la Chiesa Grande, nel XIII secolo, già luogo di mercanti e artigiani, vi era una cappella in legno dedicata a San Giacomo Maggiore. La cappella, allora officiata dalla parrocchia di Monster, venne sostituita intorno al 1280 da una chiesa in legno per volere del conte Fiorenzo V d’Olanda. L’Aia venne presto dotata di una parrocchia indipendente, sotto il patrocinio dell’Abbazia di Middelburg.

OPERE D’ARTE. Nonostante l’incendio e l’iconoclastia la chiesa conserva notevoli opere d’arte: – Vetrata dell’Annunciazione, del 1541 e vetrata di Carlo V del 1547. Questi dipinti di altissima qualità vengono attribuiti a Dirck e Wouter Crabeth, autori delle mirabile vetrate della Chiesa di San Giovanni a Gouda. – Vetrata di Jan de Bakker. Sulla prolifera del transetto sud venne posta questa grande vetrata commissionata nel 1925 in memoria di Jan de Bakker, martire della Ri-forma bruciato all’Aia nel 1525. L’opera è del pittore Max Nauta e venne realizzata dall’impresa Scurire en De Ru di Haarlem. La finestra venne presentata nel 1930.

(Dopo) Tomba di GERRIT Van ASSENDELFT: e sua moglie Beatris Dalem. Capolavoro della scultura olandese del primo Rinascimen-to rifatta in alabastro dopo l’incendio della chiesa del 1539. È ornato da colonne con capitelli, stemmi, teste di cherubini e fogliami. restaurati negli anni sessanta del XX secolo. 34 pannelli lignei dipinti con stemmi e nomi dei cavalieri del Toson d’oro. Vennero lasciati dai cavalieri, come consuetudine, in ricordo della loro riunione svoltasi qui nel 1456. Durante l’incendio nel 1539 molti anda-rono perduti, ma quasi immediatamente vennero rifatti; oggi sono i soli conservati nei Paesi Bassi, tanto che sono stati recentemente ufficialmente protetti dalla Conservazione dei Beni Culturali.

TORRE CAMPANARIA: Venne eretta in mattoni fra il 1420 e il 1424 per volere del duca Giovanni di Baviera. Era anche detta Haagse Toren, la “Torre dell’Aia”, in quanto aveva anche una funzione civica e di guardia, tanto che era proprietà del Comune. Rappresenta un singolare esempio di campanili nel Paese, per la sua inusuale forma esagonale. Con l’incendio del 1539 la copertura, l’orologio e le campane andarono distrutte dal fuoco. Nel 1542 venne completata la sua ricostruzione, e la gotica guglia lignea venne sostituita da una rinascimentale. Allo stesso tempo venne ricostituito il carillon che sarà ampliato a poco a poco nei secoli a venire. Nel 1702 un fulmine colpì di nuovo, senza recare troppi danni. Tuttavia nel 1861, in piena epoca industriale, la lanterna rinascimentale venne sostituita da una cuspide esagonale traforata di stile neogotico. Era l’epoca della sperimentazione di nuovi materiali, e la nuova copertura fu realizzata in ghisa. Ma ben presto iI peso di questa guglia creò delle crepe sulla struttura in mattoni della torre. Nel 1957, si decise di ricostruire la copertura rinascimentale precedente, rispettandone i materiali (legno ricoperto di lastre di rame) e il disegno, anche se di dimensioni leggermente maggiori per accogliervi il carillon ancora incrementato da altre campane. Oggi la torre misura 92,5 metri d’altezza.

(Sopra) PULPITO : E’ in  legno di rovere con intagli rinascimentali risale al 1550 e fu probabilmente realizzato da Colin de Nole. Ognuno dei cinque lati mostra un pannello intagliato con i quattro Evangelisti e San Giovanni Battista. Ai piedi sono creature femminili con sembianze di Satiri. Il pannello posteriore contro il pilastro, mostra Mosè che tiene le Tavole delle leggi. Il baldacchino mostra, verso il basso, cinque figure frontali di re. Più tarda è la copertura a cupola esagonale nelle forme di un tempio rotondo sormontato da globo dorato. Probabilmente vi si trovava l’immagine di San Giacomo il Maggiore, il patrono della città e della chiesa, che venne rimosso dall’Iconoclastia.

(Dopo) MAUSOLEO dell’Ammiraglio JACOB Van WASSENAER OBDAM: Posto nel coro, dove sorgeva l’altare maggiore, venne commissionato dagli Stati Generali in memoria dell’ammiraglio morto nel 1665 nella battaglia di Lowestoft al comando della flotta olandese durante la Seconda guerra anglo-olandese. Il testo sul monumento ricorda le sue imprese: la vittoria nel 1657 sulla flotta portoghese tornando dal Brasile con ricchi bottini, nel 1658 il suo sostegno per la Danimarca e la vittoria sulla flotta svedese; e, infine, “la lotta contro la flotta inglese”. Il monumento è opera dello scultore Bartholomeus Eggers  che lo termine nel 1667. È una grande opera barocca con la statua del capitano in piedi, incoronato dalla Fama, sotto un baldacchino marmoreo sorretto quattro colonne corinzie. Accanto alla statua sono putti reggenti armi e trofei. Sul piedistallo sono dei rilievi che ricordano le battaglie dell’ammiraglio, e agli angoli, quattro figure femminili di virtù: Coraggio, Prudenza, Vigilanza e Matrimonio.

(Dopo) ORGANO da Camera: Posto nel coro, è uno strumento manuale di particolare valore storico. Venne costruito alla fine del XVIII secolo da Christian Müller e conserva ancora quasi tutti gli elementi autentici, come tra l’altro, un soffietto originale, tasti d’avorio e pedale in ferro battuto.

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