Villalago è un comune italiano di circa 490 abitanti della provincia dell’Aquila. Il paese è posto in posizione dominante rispetto alle gole del Sagittario sotto il monte Genzana. In località San Pietro, presso il sito dove sorgeva l’omonimo monastero benedettino (XI-XVI secolo) fu ritrovata un’epigrafe romana, databile al II secolo attestante la presenza di insediamento.











Chiesa parrocchiale della Madonna di Loreto: risalente al XIV secolo, e successivamente modi-ficata negli interni nel XVII secolo. La facciata è in tardo romanico, con il portale a tutto sesto de-corato da strombature e un affresco sulla lunetta. Nella navata interna si ergono statue di San Mi-chele Arcangelo e la Madonna del Rosario. La chiesa venne citata per la prima volta nelle cronache valvensi nel XIV secolo con nome di Santa Maria della Villa. La facciata è in stile romanico e presenta un bassorilievo con un angelo. L’interno è ad una navata, in stile barocco, ricavata dalla barocchizzazione della volta a crociera medievale, con una navata più piccola, che si dirama sulla destra di fronte all’altare. Sulla navata si ergono degli altarini tra cui i principali sono: quello del-la Madonna del Rosario (con un dipinto ad olio del 1581) e di San Michele Arcangelo. L’altare maggiore è in stucco marmorizzato. L’altare della navata minore è dedicato a San Domenico di Sora ed ospita una statua del santo e, sotto l’altare, un resto ligneo del letto di San Domenico pro-veniente dall’eremo di San Domenico. Il tabernacolo in pietra risale al XVI secolo, ed è prezioso in quanto unica testimonianza dello storico monastero benedettino di San Pietro de Lacu, che si trovava vicino all’eremo di San Domenico. Nella sagrestia si trova un reliquiario con il molare che San Domenico donò agli abitanti di Villalago.




La Chiesa della Madonna Addolorata si trova a Villalago. Vi si accede per mezzo di un cortile annesso al palazzo Lupi, un tempo sede di una delle più facoltose famiglie locali. La chiesa nasce come cappella privata, donata alla locale parrocchia di Villalago sul finire del Novecento dagli originari proprietari. Sicuramente è antecedente il 1652 quando fu visitata dal vescovo di Sulmona. Alla fondazione fu chiamata “Oratorio di Santa Maria della Pietà o delli Morti”. Durante il feudo dei Lupi, che fecero costruire il palazzo che da loro prese il nome, la chiesa divenne cappella inter-na al palazzo. L’interno è di forma quadrata in stile barocco-romanico con altare in stucco marmo-izzato. Dietro l’altare vi è un’edicola con la statua della santa titolare della chiesa. Ai lati, in alto, vi sono 2 cantori. Ai tempi in cui la chiesetta apparteneva ancora alla famiglia Lupi la festa dell’Ad-dolorata consisteva nel portare in processione la statua della Vergine, il tutto seguito da un rinfresco finale offerto dai proprietari. Oggi la processione si svolge appena all’imbrunire e il rinfresco viene sostituito dalla distribuzione di una ciambella e un bicchiere di vino rosso, destinati a tutti coloro che hanno partecipato alla processione.








