La Chiesa di S. Andrea Apostolo sorge nel quartiere di Marina nord, sulla riva sinistra del fiume Pescara, in prossimità dei palazzi del governo provinciale e comunale. La chiesa è stata costruita nel 1962 ad opera dell’architetto romano Eugenio Maria Rossi. La struttura si compone di otto pilastri in cemento armato disposti a formare una pianta centrale ottagonale. Esternamente i pilastri salgono fino a convergere nel punto in cui s’innesta un’esile guglia, trasformandosi in otto grandi costoloni. Al volume della chiesa sono aggiunti due corpi più bassi: quello anteriore con funzione d’ingresso e quello posteriore con funzione di sacrestia. Sul lato destro della chiesa un ulteriore volume, di colore differente, ha funzione di auditorium e cinema. Nell’immagine in evidenza: Palo della cuccagna in occasione della festa di Sant’Andrea.















La Festa di Sant’ANDREA è la tradizionale festa con la quale la marineria di Pesca-ra celebra il proprio santo protettore, Sant’Andrea apostolo. La tradizione risale al 1867, quando a Castellammare Adriatico, nella zona del borgo dei pescatori, nei pressi del porto e del fiume, fu costruita una chiesa dedicata a Sant’Andrea apostolo. Alle nove della mattina dell’ultima domenica di luglio si celebra una messa dedicata al santo nella parrocchia di sant’Andrea. Dopo la celebrazione della funzione, la statua del santo viene fatta uscire dalla chiesa e viene accompagnata da un corteo che si avvia verso il porto, dove l’imbarcazione sorteggiata come ammiraglia caricherà e porterà in processione la statua del santo. La processione avanza costeggiando la spiaggia e arriva fino all’altezza di Montesilvano, dove viene gettata una corona d’alloro per ricordare i caduti in mare.
L’album dei ricordi della festa di Sant’Andrea è popolato di volti scavati dal sale e dalla fatica, di uomini dalla risata contagiosa e dalle mani grandi, addestrate per tirare su le reti da pesca, ma anche del vociare di donne operose, con l’immancabile fazzoletto legato in testa, mentre si danno da fare in cucina preparando piatti che profumano di mare. Nel 1956 fu padre Moretti a far avvicinare alla parrocchia tutti i pescatori che oziavano nel parco di Villa de Riseis, chiedendo loro di organizzare la processione in mare come già avveniva per San Cetteo. Da lì si iniziò a preparare la manifestazione. Si individuò l’ultima settimana di luglio, nei giorni di sabato, domenica e lunedì. Tutto ha inizio con “il tocco” ossia “la conta”, il sorteggio tra i proprietari dei pe-scherecci per individuare chi dovesse portare il Santo in processione per rendere omaggio ai caduti in mare. Una tradizione che in tanti negli anni a venire si contenderanno, compresi i politici di grido fotografati sulle navi ammiraglie nelle varie edizioni della manifestazione.



(Dopo) Il PALO della CUCCAGNA: Per tre giorni i ragazzi della marina nord e quelli di borgomarino sud si sfidavano sul palo della cuccagna, in equilibrio sul fiume, tra gli applausi e i fischi del pubblico». La domenica «era la festa dei paesani che venivano da fuori città per mangiare il pesce fritto e i polpi arrosto. Il lunedì invece era il giorno riservato ai pescaresi.




