Il Santuario di Santa Maddalena (Maria di Magdala), si trova tra le rocce di un massiccio montuoso che da questa vicenda prede il nome e dove leggenda vuole si sia ritirata Ma-ria Maddalena proveniente da Gerusalemme. Nell’immagine in evidenza: La Deposizione dalla croce. Pietà in bronzo, realizzata da Marthe SPITZER nel 1932.

Saint-Maximin-la-Sainte-Baume è un comune francese di 14.617 abitanti situato nel dipartimento del Var della regio-ne della Provenza-Alpi-Costa Azzurra. Prende il nome da san Massimino, vescovo di Aix en Provence. Nel suo territorio vi sono le sorgenti del fiume Arc. Il Santuario di Santa Maddalena (Maria di Magdala), si trova tra le rocce di un massiccio montuoso che da questa vicenda prede il nome e dove leggenda vuole si sia ritirata Ma-ria Maddalena proveniente da Gerusalemme. E’ una grande grotta sulla parete rocciosa, nei secoli racchiu-sa da strutture e murature a forma di frontale di Chiesa. La grande nicchia è davvero suggestiva ed ispira medita-zione. Si sale per un sentiero nel bosco e per una scalinata che sfrutta cenge naturali.






(Dopo) – Maurice LONG: “Fontana” Dedicata a Frederic MISTRAL, scrittore e poeta occitano (1830-1914), insignito del premio Nobel per la Letteratura nel 1904.





Per timore delle persecuzioni od anche guidata dal desiderio di ritrovare nel silenzio il proprio “rabbouni”, Maria Maddalena sarebbe quindi venuta a trascorrere gli ultimi anni della propria vita mortale all’interno della grotta sacra della Sainte Baume. Sentendo le sue forze venir meno, la Santa avrebbe abbandonato la montagna per scendere in pianura e ivi ealare l’ultimo respiro accanto al compagno Maximin. Le prime tracce del pellegrinaggio alal Sainte Baume risalgono alla notte dei tempi. Durante le invasioni saracene si notano, in un giornaliero della grotta, i passaggi dei papi Stefano IV e Giovanni VIII, ma anche i passaggi del re Bosone e di Guglielmo il Liberatore. La Sainte Baume era un passaggio obbligato per i pellegrini di San Giacomo di Compostela provenienti dalle Alpi e dall’Italia. Nel 1254, il re San Luigi venne in pellegrinaggio alla sainte Baume facendo ritorno dalla Terra Santa, dopo lo sbarco a Hyères. Quando Carlo III, conte di Provenza, riscoprì nel 1279 le spoglie della Maddalena, sepolte per timore dei Saraceni, il pellegrinaggio assunse uno sviluppo notevole richiamando pellegrini da tutta l’Europa. Quando la Provenza fu riunita alla Francia, tutti i reali di Francia si recarono alla Sainte Baume. Il loro itinerario è noto da Nansles-Pins, grazie al percorso detto: “il cammino dei re”, su tutta la lunghezza del quale si trovano gli oratori. Nel 1793 la Sainte Baume fu distrutta dalle fiamme e devastata dai rivoluzionari guidati da Barras. A partire dal 1814, il Santuario fu rimosso dalle ceneri fino ad essere nel 1859 occupato di nuovo dai fratelli domenicani che erano stati i fedeli, sin dal XII secolo, custodi ed animatori del pellegrinaggio. La Foresteria può accogliere tutto l’anno i pellegrini e i visitatori. (Tel. 0033-04-42-04-54-84)


(Dopo): Le scale che consentono l’accesso alla grotta. Furono costruite nel 1913 da Padre Marie Etienne Vayssière, custode della grotta. Esse comprendono 150 gradini per evocare per evocare i 150 “Avw” della preghiera mariale del Rosario.






(Dopo) Pierre PETIT: “Noli me tangere” Vetrata 81978). Il mattino della Pasqua Gesù apparve dapprima a Maria Maddalena alla quale disse: “Non mi trattenere … ma va a dire ai miei fratelli: Salgo verso il Padre mio ed il vostro Padre, verso il mio Dio ed il vostro Dio”
(Giovanni XX, 17)




(Dopo): La Chiesa del Plan d’Aups (10° sec.) dedicata a san Giacomo. La Chiesa fu edificata ad uso dei pellegrini di San Giacomo di Compostela, provenienti dall’Abbazia di Saint Maximin e che si recavano all’Abbazia di San Vittore di Marsiglia, dopo aver pregato nella grotta della Maddalena.



