La SCALA dei TURCHI è una parete rocciosa (falesia) che si erge a picco sul mare lungo la costa di Realmonte, nel libero consorzio comunale di Agrigento. La VILLA ROMANA di REALMONTE è una villa rustica risalente al I secolo d.C. sita nel lido di Punta Grande, nel territorio di Realmonte, comune italiano della provincia di Agrigento. Nell’immagine in evidenza: Mosaico della Villa Romana.

La SCALA dei TURCHI è una parete rocciosa (falesia) che si erge a picco sul mare lungo la costa di Realmonte, nel libero consorzio comunale di Agrigento. È diventata nel tempo un’attrazione turistica sia per la singolarità della scogliera, di colore bianco e dalle peculiari forme, sia a seguito della popolarità acquisita dai romanzi con protagonista il commissario Montalbano scritti dallo scrittore empedoclino Andrea Camilleri, essendo il comune immaginario di Vigata da inquadrare con Porto Empedocle. La Scala dei Turchi presenta una forma ondulata e irregolare, con linee non aspre bensì dolci e rotondeggianti. Il nome le viene dalle passate incursioni di pirateria da parte dei saraceni, arabi e, per convenzione, turchi; i pirati turchi, infatti, trovavano riparo in questa zona meno battuta dai venti e rappresentante un più sicuro approdo. La Scala dei Turchi (Punta Majata), costituita da uno sperone di marna bianca prominente sul mare cui le falde digradanti a strato conferiscono un aspetto dai forti contrasti cromatici, è una delle attrazioni naturali più note della regione. La forma che questo monumento naturale assume è quella per l’appunto di una scalinata, e secondo una leggenda durante le invasioni moresche che imperversarono nel XVI secolo gli ottomani sarebbero approdati sulla falesia.











La VILLA ROMANA di REALMONTE è una villa rustica risalente al I secolo d.C. sita nel lido di Punta Grande, nel territorio di Realmonte, comune italiano della provincia di Agrigento. La villa è stata scoperta nel 1907 durante i lavori di scavo per la realizzazione della ferrovia Castelvetrano-Porto Empedocle, portando alla luce l’impianto originario dell’antica abitazione romana formata da due ambienti in opus sectile, decorati con lastre di marmo, e tre ambienti in opus tessellatum, decorati con pavimenti a mosaico. Sita sulla spiaggia di Punta Grande, a pochi chilometri dal centro abitato di Realmonte e dalla Scala dei Turchi, la struttura si compone attorno all’impluvium, una grande vasca per la raccolta dell’acqua piovana, posto nel cortile centrale adornato dal colonnato del peristilio, che delimitava un giardino nel quale era posto l’impluvium. Intorno si articolano i vari ambienti alcuni con pavimento impermeabilizzato con marmi intarsiati, altri con mosaici policromi raffiguranti scene e divinità marine. Contigua alla prima parte della villa vi è la seconda grande ala, dove vi sono i resti della zona termale, probabilmente edificata in epoca più tarda, intorno al II secolo avanti Cristo. Il complesso termale all’interno della villa, tipicamente presente nelle ville patrizie romane, testimonia il benestante status economico dei suoi proprietari. All’esterno sono riconoscibili il muro della recinzione e il terrazzamento che consentiva l’approdo verso il mare, poco distante dalla villa stessa.









