Il Giro delle Chiese

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ALTRE CHIESE di FARA San MARTINO (CHIETI)

Facciamo un breve excursus sulle altre Chiese di Fara: Chiesa della Madonna delle Grazie, Chiesa dell’Annunziata. Nell’immagine in evidenza: Lunetta affrescata del Borgo di Torrevecchia.

La Chiesa è del XVI secolo, con restauro nel 1700, leggendo il portale. Ha facciata con portale finemente lavorato, in stile barocco. Il Campanile è una ricostruzione neogotica del precedente. L’interno ha una statua di San Rocco. All’esterno, la facciata principale è a terminazione piana, racchiusa tra cantonali e coronata in alto da una semplice cornice su cui si eleva una decorazione raccordata da volute. L’unico elemento degno di interesse è il portale di ingresso, in pietra, racchiuso da due paraste ribattute e concluso in alto da volute. Il campanile posto sul lato destro e in posizione leggermente arretrata rispetto alla facciata, di probabile costruzione successiva al primitivo impianto della chiesa è costituito da tre or-dini sovrapposti, in muratura di pietrame, con apertura ad ogiva al livello intermedio ed apertura a tutto sesto all’ultimo piano. STORIA: Inizialmente dedicata a S. Rocco, protettore della peste, secondo fonti bibliograrafiche la chiesa risale alla seconda metà del Cinquecento. Un successivo ampliamento risalente alla metà del Settecento, attestato da un’iscrizione sul portale, riguarda la probabile area dell’altare principale. Stato di conservazione: l’interno appare molto compromesso dai recenti restauri e ben conserva la sola area presbiteriale con volta a vela e stucchi barocchi, così come è fortemente compromesso l’esterno totalmente ri-vestito da un intonaco di cemento Descrizione dell’edificio con riferimento ai materiali e alle tecniche costruttive adottate: la chiesa è costituita dall’unica aula, attualmente spoglia e tinteggiata di bianco che prende luce da due finestre laterali. Un arco impostato su due colonne la separa dalla zona presbiteriale in cui resta ancora qualche traccia delle più antiche decorazioni, coperta da volta a vela.

Posta all’interno della cinta muraria dell’antico centro fortificato di Fara San Martino, la Chiesa della Santissima Annunziata risale a prima del mille e interamente riedificata dopo il terremoto del 1706. L’attuale edificio è di impronta tardo barocca e al suo interno presenta degli affreschi davvero degni di nota, così come la facciata meridionale, dove sono collocati due altorilievi in stile romanico-benedettino del XIII secolo, le prime notizie sulla chiesa, Ecclesia S. Marie de Fara, risalgono al 1325. Adiacente alla Chiesa, sono conservati preziosi bassorilievi del XIII secolo provenienti dall’antico cenobio benedettino farese. Il terremoto del 1706 ha profondamente segnato l’attuale forma della chiesa, perchè originariamente alla base della cupola c’era un’iscrizione che diceva  “Domino Deipara-equi Virgini ab Angelo Annunciatae templum hoc post ruinam rerraemotus sumptibus ipsius propriis a fundamentis reaedificatum est anno a mundo redempto MDCCVIII”. Quello che osserviamo oggi, infatti, risale nella sua struttura al 1708.La ricostruzione ci ha restituito una struttura in stile barocco a pianta centrale, coperta da una cupola ribassata, abbondantemente affrescata sulle pareti, sui quattro semipilastri laterali, sui pennacchi e sulla volta. Purtroppo il tempo non ci ha restituito tutto lo splendore che caratterizzava la Chiesa della Santissima Annunziata, ma di sicuro pregio sono i due affreschi sulle pareti latera-li che rappresentano la Natività e la Presentazione al Tempio. Sui semipilastri, invece, si possono osservare le tre Sibille, Europea, Egyptia, Phygia.

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