Nata come zona portuale e frazione dell’antica Girgenti, oggi Agrigento, con il nome di Marina di Girgenti (Porto Empedocle), dal XV secolo era il luogo di commercio dei cereali di tutta la zona. Nell’immagine in evidenza: Interno della Chiesa di Maria Ss. del Buon Consiglio.

Nata come zona portuale e frazione dell’antica Girgenti, oggi Agrigento, con il nome di Marina di Girgenti, dal XV secolo era il luogo di commercio dei cereali di tutta la zona. Tra il 1549 e 1554 per ordine del viceré Juan de Vega fu restaurata la Torre del caricatore di Girgenti, com’era nota nell’antichità (probabilmente già esistente prima del periodo angioino). Essa faceva parte del sistema di avviso delle Torri costiere della Sicilia, costruite su indicazione dell’architetto fiorentino Camillo Camilliani con lo scopo di difendere le attività commerciali dagli attacchi dei pirati saraceni. Nel 2003 il comune ha deciso di adottare Vigata come secondo nome della località, in omaggio al paese immaginario del personaggio letterario creato dallo scrittore locale Andrea Camilleri (suo illustre cittadino), Salvo Montalbano, cui nel 2009 è stata dedicata una statua in via Roma. La decisione sulla denominazione è stata però revocata nel 2009. Il 12 dicembre dello stesso anno, con Decreto del Presidente della Repubblica, è stato conferito a Porto Empedocle il titolo di Città. Oggi Porto Empedocle costituisce una delle più importanti realtà economiche della provincia di Agrigento. Il suo porto assicura il collegamento con le Isole Pelagie.
(Dopo) VILLA di PIRANDELLO: Riallestita di recente, la Casa Museo Luigi Pirandello custodisce parte del patrimonio materiale appartenuto al grande drammaturgo ed alla sua famiglia: la struttura è provvista di un potente apparato comunicativo, funzionale a valorizzarne il patrimonio immateriale espresso dal suo genio. Luigi Pirandello (Girgenti, 28/06/1867 – Roma, 10/12/1936) è stato un drammaturgo, scrittore e poeta italiano, insignito del Premio Nobel per la letteratura nel 1934. Per la sua produzione, i temi affrontati e l’innovazione del racconto teatrale è considerato tra i più importanti drammaturghi del XX secolo. Tra i suoi lavori spiccano diverse novelle e racconti brevi (in italiano e in siciliano) e circa quaranta drammi, l’ultimo dei quali incompleto.



















L’edificio che oggi ospita la Chiesa Madre nacque originariamente come magazzino per il deposito del grano destinato all’imbarco, noto con il nome di magazzino Santa Rosalia. Tuttavia, dopo anni di vicissitudini politiche e burocratiche, il 4 dicembre 1904 venne finalmente aperta al culto. L’Arciprete Valenti dedicò il tempio al SS. Salvatore, alla Immacolata e a San Gerlando, patrono della città. Fu un momento di gioia e celebra-zione per l’intera comunità di Porto Empedocle, che aveva partecipato attivamente alla sua costruzione. Sebbene esteriormente nudo e semplice, l’interno della chiesa è arricchito da opere d’arte, tra cui dipinti del pittore Giuseppe Marchica e sculture di Calogero Cardella. Tra le opere all’interno della chiesa, spiccano le statue della Madonna del Carmine, donata dai pescatori, la Madonna del Santo Rosario, la Madonna Assunta , San Gerlando, Sant’Andrea, doni della colonia amalfitana. Il tempio vanta anche il magnifico organo a canne realizzato dai F.lli Cimino, donato da Calogero Sessa. Nella Cappellina del Santissimo Sacramento, luogo intimo di preghiera e di incontro con Gesù Eucarestia, si trova il quadro della Madonna del Buon Consiglio.






(Dopo) CAPPELLINA del Ss. SACRAMENTO: Quadro della Madonna del Buon Consiglio. Considerato dagli esperti l’opera più significativa custodita all’interno della Chiesa Madre, il dipinto della Madonna del Buon Consiglio si distingue per l’eleganza dei tratti e la nobiltà dello stile. Pur richiamando influenze bizantine, si ritiene che l’opera provenga dalla scuola napoletana della fine del XVIII secolo.



