La chiesa del Calvario è un piccolo edificio di impianto rurale, che si trova sul declivio del monte Civita, non lontano dal tracciato dell’antica via Valeria. E’ stata costruita nel 1702 sotto la spinta del terziario benedettino ed eremita Angelo Santariga. Purtroppo i numerosi affreschi che la decoravano sono oggi scomparsi. Sempre durante il Settecento, sono state costruite le edicole della Via Crucis, dove ancora oggi si svolge la processione del Venerdì Santo.

La chiesa del Calvario è un piccolo edificio di impianto rurale, che si trova sul declivio del monte Civita, non lontano dal tracciato dell’antica via Valeria. E’ stata costruita nel 1702 sotto la spinta del terziario benedettino ed eremita Angelo Santariga. Purtroppo i numerosi affreschi che la decoravano sono oggi scomparsi. Sempre durante il Settecento, sono state costruite le edicole della Via Crucis, dove ancora oggi si svolge la processione del Venerdì Santo.















CASTELLO di TAGLIACOZZO: Di esso restano i ruderi dei torrioni e della cinta muraria. Sorge a un’altitudine di 998 m s.l.m.. Il castello-recinto medievale di Tagliacozzo, sulla sommità del monte Civita, venne presumibilmente edificato sul sito di un preesistente oppidum equo dai conti dei Marsi tra il X e il XII secolo, periodo in cui la con-tea dei Marsi fu dotata d’indipendenza amministrativa in seno al ducato di Spoleto. La struttura militare ebbe il compito di difendere la cittadella che si estendeva dalla contemporanea località di Altolaterra all’area posta a ridosso dello stesso castello. Era posta in comunicazione visiva con i castelli di San Donato e Tremonti e con la torre cintata di Roccacerro. Passato nel corso del XII secolo sotto il controllo della nobile famiglia De Ponte, divenne in seguito la sede comitale della “Civitella de Taliacotium” governata dagli Orsini. Adeguata a livello architettonico ad una rocca, alla fine del Quattrocento passò unitamente al ducato tagliacozzano sotto il controllo della famiglia Colonna. Nel XVII secolo la rocca di Tagliacozzo cadde in rovina insieme all’adiacente chiesa di Santa Cecilia. La pianta quadrangolare della struttura, ridotta allo stato di rudere, presenta quattro torri d’avvistamento in posizione angolare, di cui sono visibili i resti. Internamente c’è l’ampio cortile scoperto e tutt’intorno il muro di cinta. Accanto alla fortificazione ci sono i ruderi della chiesa di Santa Cecilia.








