La costruzione del Nuovo Santuario iniziò il 26 febbraio 1970, sotto la direzione dell’ingegnere Rino Rossi, per garantire maggior presenza di pellegrini. L’architetto Eugenio Abruzzini supervi-sionò il nuovo progetto dal 1983 al 2000, finché i lavori non si compirono nel 2014. Il santuario è realizzato come una grande croce greca con 4 braccia snelle, ma che si collegano per via di ampi ventagli, ciascun capo del braccio all’altro. La copertura del tetto è in acciaio e poggia sopra l’en-trata dell’edificio che ha pianta quadrata in cemento. Sopra questa sta la croce di acciaio. Le vetrate sono di colore verde, collocate in maniera ritmica ed hanno forma rettangolare.

NUOVO SANTUARIO: La costruzione iniziò il 26 febbraio 1970, sotto la direzione dell’ingegnere Rino Rossi, per garantire maggior presenza di pellegrini. I progetti furono elaborati dagli “Studi Associati Buttura-Massoni” di Milano negli anni ’60, durante il Concilio Vaticano II. L’architetto Eugenio Abruzzini supervisionò il nuovo progetto dal 1983 al 2000, finché i lavori non si compirono nel 2014. Il santuario è realizzato come una grande croce greca con 4 braccia snelle, ma che si collegano per via di ampi ventagli, ciascun capo del braccio all’altro. La copertura del tetto è in acciaio e poggia sopra l’entrata dell’edificio che ha pianta quadrata in cemento. Sopra questa sta la croce di acciaio. Le vetrate sono di colore verde, collocate in maniera ritmica ed hanno forma rettangolare. L‘interno ha copertura lignea sul tetto ed è molto geometrizzato, dacché tutte e tre le entrate principali portano all’altare. Esso si trova al centro della chiesa, poggiante su una piattaforma di marmo che ha forma di rombo, mentre l’abside è riconoscibile da una decorazione di vetro rossiccia. Presso l’altare ci sono decorazioni di marmo in stile baroc-co raffiguranti Gesù Crocifisso e lo Spirito Santo, realizzate nel 2008, venerato da due donne, tra le quali Madre Teresa di Calcutta. La chiesa è stata provvista nel 2012 di un organo a canne fabbricato nel 1961 dalla ditta tedesca Späth (Opus 737) e installato da Claudio Anselmi Tamburini, che in tale occa-sione ha aggiunto tre nuovi registri; si articola in unico corpo, su cantoria angolare tra navata e transetto di destra. Lo strumento conta 3200 canne per un totale di 49 registri distribuiti su tre manuali, la trasmissione è elettrica. ospita pregevoli esempi di arte sacra contemporanea di artisti come Enrico Accatino, Ugolino da Belluno, Guido Strazza, Tito Amodei, Nino Di Simone.

Nella parete di fondo della navata nord risalta la grande vetrata del Cristo-luce del mondo. A sinistra, sul mosaico a tutta parete l’artista ha riprodotto il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci; sulla destra campeggia la Vite mistica, al cui centro è inserito il tabernacolo, come un cuore gigantesco in bronzo dorato. Al centro della basilica è collocato il grande presbiterio sopraelevato. Agli angoli delle 4 navate 6 scalinate immettono alla Cripta del santo, progettata dall’architetto Abruzzini, che fu solennemente benedetta da Papa Giovanni Paolo II, in visita al santuario, il 30 giugno 1985. Entrando dal portale principale a sud, si accede, sulla destra, alla Cappella della riconciliazione, progettata dall’architetto Abruzzini, ampio locale con 30 moderni confessionali a disposizio-ne dei pellegrini. A sinistra dell’atrio di ingresso la grande vetrata istoriata dai colori policromi, che racconta in tre tempi la parabola del figliol prodigo. Sulla parte di fondo della cappella risalta il grandioso mosaico del Mistero pasquale. Le due opere d’arte sono state realizzate dall’artista frate cappuccino Ugolino da Belluno. Nel 1991 viene realizzato, su progetto dell’architetto Abruzzini, il pavimento in granito rosa Porrino, grigio Gallura, rosso vivo, bianco e grigio scuro Labrador azzurro dell’aula liturgica e lo stupendo presbiterio dal prezioso pavimento cosmatesco, su cui spiccano l’altare e l’ambone, in marmo bianco Cristal jugoslavo. Nel 1997 vengono realizzati i banchi in legno di rovere, sempre su progetto dell’architetto Abruzzini. Il Portale centrale del santuario, in acciaio, vetro istoriato e cosmati, è stato realizzato nel 2004 dall’artista Guido Strazza di Roma. La via crucis in ceramica è stata realizzata nel 2008 dall’artista Nino Di Simone di Castelli (Teramo). Nel 2008 sono state realizzate, sempre dall’artista Di Simone, due pale a fianco del presbiterio. Le pale (ognuna misura metri 5,20×6), una dedicata alla Risurrezione e l’altra alla Crocifissione, sono state modellate in ceramica.























