La costruzione della chiesa di San Giovanni Battista risale al XIII secolo dopo la ricostruzione del centro abitato di Celano a seguito della distruzione nel 1224. Intorno al 1440 Andrea De Litio, che in quel periodo collaborò con il Maestro di Beffi, realizzò, nella navata laterale destra, l’affresco raffigurante la Madonna col Bambino. Nel XVIII secolo la chiesa fu modificata in stile barocco, con l’abbassamento delle volte e la copertura degli affreschi con degli stucchi.

La costruzione della chiesa di San Giovanni Battista risale al XIII secolo dopo la ricostruzione del centro abitato di Celano a seguito della distruzione nel 1224. Intorno al 1440 Andrea De Litio, che in quel periodo collaborò con il Maestro di Beffi, realizzò, nella navata laterale destra, l’affresco raffigurante la Madonna col Bambino. Nel XVIII secolo la chiesa fu modificata in stile barocco, con l’abbassamento delle volte e la copertura degli affreschi con degli stucchi. A seguito di vari terremoti venne distrutta l’abside e la copertura della navata centrale, sostituita con delle volte. La facciata della chiesa è a doppio spiovente. Non presenta particolari ornamenti ed è chiusa lateralmente da due lesene verticali. Una cornice orizzontale divide la parte in basso con il portale da quella in alto con il rosone. Lungo gli spioventi si trova un motivo ad archetti a tutto sesto. La chiesa, d’impostazione romanica con influssi gotici, ha una struttura a tre navate con presbiterio. Le navate sono costituite da sei arcate ogivali poggianti su piloni in pietra. I piloni hanno basi ottagonali e capitelli di forme diverse. La copertura è a volta. La navata laterale destra è coperta da volte a crociera e termina con una cappella. Nella navata ci sono affreschi del XV secolo, dipinti sulle cinque volte a crociera, sui sottarchi, lungo i pilastri e sulle pareti della navata destra, che più di tutte e tre ricorda la struttura originaria. Questi affreschi, che sicuramente in origine erano stati dipinti in tutta la chiesa, rappresentano un grande episodio e pietra miliare dell’arte pittorica abruzzese. A seguito dei lavori di restauro successivi al terremoto del 1915, sono stati rinvenuti nelle volte, nelle pareti e nei pilastri della navata destra, che è l’unica rimasta originaria, degli affreschi quattrocenteschi che inizialmente dovevano coprire l’intera chiesa. All’interno è collocato l’organo a canne, a trasmissione elettrica, costruito dall’organaro pescarese Antonio Di Renzo. Completato ed inaugurato nel 1987, consta di 20 registri distribuiti su due manuali e pedaliera.












Sopra: Affresco nella SAGRESTIA




Gli affreschi presenti nelle prime due campate, a partire dall’ingresso, inclusi quelli relativi dei sottarchi, il bellissimo quanto frammentario Giudizio Universale e le figure dei profeti, che decorano lo strombo del finestrone, sono ascrivibili al pittore “espressionista” autore dei famosi affreschi raffiguranti la vita di San Benedetto, posti nel monastero di Santa Scolastica di Subiaco.– Le rimanenti raffigurazioni spettano invece al maestro delle storie di San Silvestro, autore anche del celebre trittico di Beffi, ad eccezione della Madonna con Bambino, poste in una delle vele della volta a crociera attribuito ad Andrea De Litio. Andrea De Litio, famoso pittore del ‘400 di Lecce nei Marsi, è autore del mirabile cielo absidale della cattedrale di Atri. Questi nel primo ventennio del Quattrocento aveva stabilito importanti contatti con le cerchie tosco-fiorentine. Sicché il ciclo di Celano rappresenta un evento di capitale importanza per la storia dell’arte regionale per la contemporanea presenza sugli stessi ponti e con gli stessi pennelli, dei tre indiscussi protagonisti della pittura abruzzese del Quattrocento, che a Celano hanno lavorato con equipe.



















