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FRANCIA: Per GORDES / ABBAZIA di NOTRE DAME de SENANQUE – GORDES (Provenza)

Gordes in Provenza è un piccolo borgo arroccato sul massiccio del Luberon, con una splendida vista panoramica sulle campagne provenzali, tra i colori di grano e lavanda. L’abbazia di Sénanque o abbazia di Nostra Signora di Sénanque è una abbazia cistercense sita a pochi chilometri dal centro urbano di Gordes nel dipartimento del Vaucluse in Provenza. Nell’immagine in evidenza: la vallata dominata da Gordes nella nebbia.

Gordes in Provenza è un piccolo borgo arroccato sul massiccio del Luberon, con una splendida vista panoramica sulle campagne provenzali, tra i colori di grano e lavanda. Non per niente viene anche chiamato “il Balcone sulla Provenza”. E’ considerato uno dei borghi più belli di Francia e d’Europa con le sue antiche case in pietra e fontane d’altri tempi. A Gordes, ci sono due punti panoramici da visitare. Il primo è il punto nel villaggio di Gordes, dove è possibile vedere il resto del Parco Naturale Regionale del Luberon. Un altro è al belvedere di Gordes, situato lungo la Route de Cavaillon. Se si è fortunati si può assistere a un momento dell’Ora d’oro dal punto di osservazione del villaggio. Poco prima del tramonto, Gordes sarà dipinta con la luce dorata del sole. Man mano che il sole scende all’orizzonte, la luce del sole salirà, illuminando tonalità più rossastre sulle facciate e sui tetti delle case di Gordes. Quando il sole finalmente tramonterà, Gordes inizierà a brillare di lampioni. Nel complesso è un momento spettacolare che si dovrebbe vedere se possibile.

L’abbazia di Sénanque o abbazia di Nostra Signora di Sénanque è un’abbazia cister-cense sita a pochi chilometri dal centro urbano di Gordes nel dipartimento del Vaucluse in Provenza. Con le altre due abbazie in Provenza, quella di Silvacane e Le Thoronet, è considerata una delle “Tre Sorelle Provenzali” che costituiscono l’unico esempio di architettura cistercense in Provenza. Sénanque è termine non di origine latina, come potrebbe far pensare l’assonanza al sine aqua (priva d’acqua) o addirittura a sane aqua (acqua sana – potabile), bensì più probabilmente di radice celtica: Sagnanc, che significa gola paludosa. Nel luglio del 1148, provenienti dall’Abbazia di Mazan, sita a più di mille metri d’altitudine fra le fonti della Loira e dell’Ardèche, Pietro di Mazan in compagnia di un gruppo di monaci raggiunse il vallone di Sénanque con l’intenzione di fondare una nuova comunità.  Le architetture dell’Abbazia sono uno splendido esempio di architettura romanica: la chiesa abbaziale, il chiostro, il dormitorio, la sala capitolare e i camini (di cui restano solo due comignoli), definiscono il contorno dell’austero luogo. Nel XVII secolo venne aggiunto il refettorio, a seguito del crollo di parte degli edifici a causa di uno smottamento. La chiesa rimase incolume, monumento di rara bellezza e scevrità, così come i capitelli delle colonne del chiostro, adornati da semplici foglie in rilievo, non offrono motivo di distrazione. La pianta della chiesa è a croce latina, con un’abside proiettata oltre le stesse mura perimetrali. Inusuali si presentano la facciata est e nord, così costituite anche per la conformazione stessa del terreno che le ospita. Assai particolare è l’ingresso, posto sul lato sud, che presenta solo due porte laterali, vestigia dell’ingresso separato per conversi e laici; è assente una grande porta che introduca alla navata centrale. Conseguenza della tipologia d’uso della struttura, i monaci usufruiscono di un ingresso secondario che immette direttamente nell’edificio passando dal chiostro.

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