Il Giro delle Chiese

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REPUBBLICA CECA: Alla Scoperta di PRAGA (2° Parte)

Per il gemellaggio con la Scuola T-TEP di Praga visitiamo la città. Nell’immagine in evidenza: Museo Nazionale.

CITTA’ NUOVA (Nové Město)MONUMENTI:

– Piazza San Venceslao; – Chiesa della Vergine della neve. Costruita a metà del XIV secolo per volontà di Carlo IV di Lussemburgo, fu abbandonata per un paio di secoli a seguito delle guerre hussite. All’inizio del XVII secolo fu affidata ai francescani, che la gestiscono tutt’ora, e che la ristrutturarono provvedendola di decorazioni interne in stile barocco; – Palazzo delle Assicurazioni Generali, storico edificio art nouveau; – Teatro Nazionale di Praga; – Chiesa di Sant’Ignazio, edificio religioso barocco, opera di Carlo Lurago, risalente alla seconda metà del XVII secolo; – Monastero degli Slavi Emauzy; – Chiesa di Santo Stefano; – Chiesa di Santa Caterina; – Chiesa di Sant’Orsola; – Chiesa di San Giovanni sulla Roccia. Dedicata a san Giovanni da Nepomuk, fu eretta tra il 1727 e il 1739 su progetto dell’architetto Kilian Ignaz Dientzenhofer. È un capolavoro dello stile rococò; – Chiesa dei Santi Cirillo e Metodio. È la cattedrale ortodossa di Praga, sede dell’eparchia di Praga per la Chiesa ortodossa ceca e slovacca. Nacque come chiesa cattolica romana dedicata a san Carlo Borromeo e fu edificata tra il 1730 e il 1736 da Kilian Ignaz Dientzenhofer e Pavel Ignác Bayer; – Casa danzante; – Novoměstská radnice

(Dopo) La Piazza di San VENCESLAO è un viale di Praga, nel quartiere di Città Nuova (Nové Město). La piazza è una delle maggiori attrazioni turistiche della capitale ceca.

PIAZZA San VENCESLAO: La piazza è conosciuta perché divenuta luogo di memoria il 16 gennaio 1969, quando vi si diede fuoco JAN PALACH, studente universitario di filosofia, in segno di protesta contro l’invasione sovietica della Cecoslovacchia del 21 agosto 1968, tesa a mettere fine a quel movimento politico riformista noto con il nome di Primavera di Praga. La piazza si può definire anomala: in effetti, si tratta di un largo viale di 750 m di lunghezza e con un’area totale di 45.000 m2, luogo abituale di manifestazioni pubbliche, nonché di dimostrazioni di popolo. Si tratta, ad esempio, del luogo dove il 28 ottobre 1918 venne dichiarata l’indipendenza della Cecoslovacchia dall’Impero austro-ungarico. Per la sua conformazione è spesso chiamata dagli abitanti della città Piccoli Champs-Élysées, per la somiglianza con il celebre boulevard di Parigi. Il nome della piazza deriva dal santo protettore della Repubblica Ceca, San Venceslao, la cui statua equestre, di notevoli dimensioni, domina un lato della piazza. Sulla piazza sono presenti alcuni edifici importanti quali il Museo naziona-le (Národní muzeum) e il Grand Hotel Europa. Sui lati si affacciano, inoltre, due stazioni della metropolitana. Nelle vicinanze del museo vi è la stazione di Muzeum mentre dall’altra parte c’è la stazione di Můstek.

CITTA’ VECCHIA (Staré Město): MONUMENTI:

– Porta delle Polveri (XI secolo. era una delle 13 porte che circondavano il centro della città di Praga); – Casa municipale; – Chiesa di San Giacomo. Fu eretta inizialmente nel 1232, ma fu ricostruita nel 1689 in stile barocco dopo un incendio.; – Carolinum; – Piazza della Città Vecchia: a) Chiesa di San Nicola (che non va confusa con l’omonima chiesa in Malá Strana) è una chiesa hussita. È una delle più antiche della Città Vecchia di Praga, si trova infatti citata nei documenti storici già a partire dal 1273. Realizzata in stile barocco, deve l’attuale aspetto all’opera dell’architetto Kilián Ignác Dienzenhofer. La cupola è affrescata con le vite di San Nicola e San Benedetto, opera di Kosmas Damian Asam. La Chiesa hussita cecoslovacca è stata proclamata in questo luogo l’11 gennaio 1920; (b) Chiesa di Santa Maria di Týn. È un’imponente chiesa con facciata affiancata da due torri. Mentre l’esterno è in stile gotico, l’interno è stato ristrutturato in stile barocco dopo l’incendio del 1679. All’interno della chiesa si trova la tomba dell’astronomo Tycho Brahe; c) Municipio della Città Vecchia di Praga e Orologio astronomico di Praga; d) Palazzo Goltz-Kinský); – Chiesa di San Gallo. Risalente al 1280, fu ricostruita in forma barocca nel XVIII secolo da Giovanni Biagio Santini; – Clementinum; a) Chiesa di San Salvatore, fa parte del Clementinum. Fu realizzata in stile rinascimentale nel XVI secolo. A metà del XVII secolo fu rimaneggiata in stile barocco da Anselmo Lurago; – Palazzo Clam-Gallas; – Museo Smetana; – Cappella di Betlemme

CASA MUNICIPALE: L’edificio venne eretto tra il 1905 e il 1912 secondo il progetto degli architetti Osvald Polívka e Antonín Balšánek nel luogo in cui sorgeva il Palazzo della Corte Reale. Quest’ultimo fu residenza, tra il 1383 e il 1485, di monarchi, ma poi fu abbandonato per secoli ed infine demolito all’inizio del XX secolo. Il palazzo sorge nella Città Vecchia di Praga. La Casa Municipale è uno dei più significativi edifici in art nouveau di Praga. L’esterno è abbellito con stucchi e statue allegoriche. La casa, costituita da un corpo centrale e due ali simmetriche, si sviluppa di fianco alla Porta delle Polveri.

Oggi la piazza è uno dei luoghi turistici più importanti di Praga. Infatti su di essa si affacciano numerosi edifici importanti: la Chiesa di San NicolaPalazzo Kinský, il Municipio della Città Vecchia con il suo famoso orologio astronomico, la Chiesa di Santa Maria di Týn. Oltre a questa serie di edifici, vi sono numerose case romaniche e gotiche, con suggestive decorazioni; la Casa alla campana di pietra è in stile gotico. Al centro della piazza si trova il monumento dedicato a Jan Hus, posto nella piazza in occasione del 500º anniversario della morte, il quale ha alle sue spalle il Ministero dello sviluppo regionale della Repubblica Ceca. Sui lati sud ed ovest si affacciano edifici in stile barocco, come la Casa all’ariete di pietra e la Casa Štorch, oltre a molte altre pittoresche case d’epoca (Alla volpe rossaOchs e Da Lazzaro).

MUNICIPIO della CITTA’ VECCHIA: era il municipio della Città Vecchia di Praga. Sorge sulla Piazza dell’omonimo quartiere. Ad esso è incorporato il famoso orologio astronomico. Venne iniziato a costruire nel 1338, su commissione di Giovanni del Lussemburgo. Nel corso del tempo la costruzione si è notevolmente ampliata, inglobando numerosi edifici circostanti. Oggi l’edificio è composto da vari edifici gotici e rinascimentali variamente colorati. Attrattiva principale dell’edificio è l’Orologio astronomico. Altra particolarità è la torre, iniziata nel 1364 in stile gotico e notevolmente simile alle torri della Chiesa di Santa Maria di Týn. Alta circa 70 metri, dalla sua galleria si gode una magnifica vista sulla città.

(Dopo) QUARTIERI EBRAICI: – Vecchio cimitero ebraico di Praga; – Museo delle arti decorative; – Sinagoga Vecchia-Nuova; – Sinagoga Alta; – Convento di Sant’Agnese di Boemia; – Sinagoga spagnola; – Chiesa di San Castullo; – Chiesa del Santo Spirito.

(Dopo) CASTELLO e dintorni: – Cattedrale di San Vito. È la cattedrale cattolica di Praga. È diventata un simbolo di Praga e della Repubblica Ceca, sia a causa della sua storia che come memoriale artistico. Di stile barocco, fu costruita sulle rovine di altre due chiese succedentesi. Nel 1344 Matthias di Arras, incaricato da Carlo IV, iniziò la costruzione di una cattedrale gotica. Il lavoro di Matthias di Ar-ras venne proseguito, dopo la sua morte, dall’architetto tedesco Peter Parler e dai figli Wenzel e Johann; – Vicolo d’oro; – Palazzo reale (CASTELLO di PRAGA); – Convento di San Giorgio; – Basilica di San Giorgio. Sita nel complesso del castello, fu fondata da Vratislao I di Boemia nel 920. Caratteristica la sua facciata rossa; – Palazzo Sternberg; – Palazzo dei granduchi di Toscana; – Convento di Loreto. Fondato dalla nobildonna Caterina Benigna di Lobkowicz nella prima metà del XVII secolo, consiste in una cappella che riproduce la Santa Casa, circondata da chiostri e da sette cappelle, di cui quella orientale divenne la chiesa della Natività. Progettista fu l’architetto italiano Giovanni Battista Orsi. Tra il 1721 e il 1746 fu eretta la facciata verso la piazza, in splendente stile barocco con al centro una torre campanaria dotata di un carillon di trenta campane; – Palazzo Černín. Edificio barocco risalente al XVII secolo; è classificato Monumento culturale della Repubblica Ceca; – Monastero di Strahov. È un complesso religioso fondato all’inizio del XII secolo dal re di Boemia Vladislao II, che lo dedicò all’Assunzione della Beata Vergine Maria e lo affidò all’ordine religioso dei Premostratensi. All’interno dell’abbazia si conservano le spoglie mortali del fondatore dell’ordine, san Norberto di Prémontré. Gotico e rinascimentale all’origine, l’architetto Anselmo Martino Lurago lo trasformò tra il 1743 e il 1752 in stile barocco.

CASTELLO di PRAGA: è un complesso fortificato risalente al IX secolo ubicato nella capita-le ceca, dal 1918 residenza ufficiale del Capo dello Stato. Il castello di Praga sorge su una delle nove alture su cui si sviluppa la capitale ceca. Fu il primo nucleo abitato della città. Con una superficie di quasi 70.000 metri quadrati è il più grande castello a corpo unico del mondo. La zona dei dintorni del castello prende il nome di Hradčany, o quartiere del Castello. Originariamente era costituito da edifici e fortificazioni in legno; il primo edificio in pietra ad essere costruito (884 d.C.) fu la chiesa della Vergine, eretta per volere del primo principe cristiano di Boemia: Borivoj I. Di questo edificio oggi restano solo le fondamenta. In epoca romanica vennero costruiti il convento e la basilica di San Giorgio, il Palazzo Reale, le fortificazioni e le torri in muratura e, cosa più importante, San Venceslao fece erigere la rotonda contenente i resti di San Vito (a lui dedicata), la cattedrale della città. La rotonda fu sostituita da una basilica a due absidi pochi secoli dopo. Durante il periodo gotico l’imperatore Carlo IV ordinò la costruzione di una nuova, grandiosa cattedrale gotica che sostituisse la basilica romanica. La costruzione iniziò nel 1344 e ad essa lavorarono prima il francese Mathieu d’Arras, poi il tedesco Peter Parler e i suoi figli. La costruzione si interruppe a causa delle guerre hussite ad inizio ‘400 e fu terminata solo fra il 1871 ed il 1929. Al periodo gotico risale anche la riedificazione del Palazzo Reale, con la realizzazione della meravigliosa Sala Vladislao. Attualmente è la residenza ufficiale del presidente della Repubblica Ceca. All’interno del complesso si trovano, fra gli altri edifici, la Cattedrale di San Vito, il Convento di San Giorgio (che ospita la collezione di arte ottocentesca ceca della Narodní Galerie, la Galleria Nazionale), la basilica di San Giorgio, il Palazzo Reale, il Vicolo d’Oro, la Pinacoteca del Castello di Praga, la torre Daliborka e il Belvedere.

PICCOLO QUARTIERE, comprende i seguenti Monumenti: – Palazzo Wallenstein; – Chiesa di San Nicola. È una chiesa barocca eretta tra il 1673 e il 1761. Il progetto iniziale è dell’architetto Christoph Dientzenhofer, ma vi lavorarono successivamente Giovanni Domenico OrsiKilián Ignác Dienzenhofer (figlio di Christoph) e Anselmo Lurago; – Chiesa di San Tommaso; – Isola di Kampa; – Chiesa di Santa Maria sotto la catena; – Ponte Carlo; – Cattedrale di San Lorenzo. È la cattedrale della Chiesa vetero-cattolica della Repubblica ceca. Si ritiene che sia stata costruita nel 991 da sant’Adalberto al posto di un centro di culto pagano. Originariamente in stile romanico, fu ricostruita tra il 1735 e il 1770 in stile barocco; – Chiesa di Santa Maria della Vittoria. Fu eretta dall’architetto italiano Gio-vanni Maria Filippi per i luterani, che la dedicarono alla Santissima Trinità, ma con la vittoria militare dei cattolici del 1620 passò, nel 1624, ai carmelitani che la ristrutturarono.

(Dopo) PALAZZO WALLENSTEIN: è un palazzo barocco che si trova a Praga nel quartiere di Malá Strana e che servì come residenza per il generalissimo Albrecht von Wallenstein e che oggi ospita il Senato della Repubblica Ceca. Il palazzo originale venne costruito negli anni 1623-1630 da Albrecht von Wallenstein.

(Dopo) La Čertovka e l’isola di Kampa (sulla sinistra): L’isola di Kampa (Na Kampě) è un’isola che si trova nel fiume Moldava, nel centro di Praga, sul lato di Malá Strana. La sua punta settentrionale è attraversata dal Ponte Carlo ed è separata dal quartiere di Malá Strana da un canale artificiale chiamato il “canale del Diavolo” (Čertovka), un corso d’acqua scavato per alimentare dei mulini ad acqua. Nell’isola di Kampa, i soldati spagnoli si accamparono durante la battaglia della Montagna Bianca. È dotata di una ampia area verde pubblica, in cui sono state installate due sculture di David Černý (“Bronze Babies”) e vi trova sede l’omonimo Museo di arte moderna e di esposizioni temporanee (Kampa Museum), aperto nel 2003. Nella piazza principale dell’Isola sono state girate le scene iniziali del film “Mission: Impossible“, di Brian de Palma (1996).

(Sopra) PONTE CARLO: è uno storico ponte in pietra sulla Moldava, situato nella città di Praga, e collega la Città Vecchia al quartiere di Malá Strana: è tra i più famosi monumenti della capitale della Repubblica Ceca. Misura 515 m di lunghezza, ha una larghezza compresa tra i 9,40 e 9,50 m e un’altezza di 13 m sopra il livello normale della Moldava. Il ponte è una delle più grandi attrazioni turistiche della città, ed è molto frequentato dagli artisti di strada, dai musicisti e dai venditori di “souvenir” durante tutto l’anno. La sua costruzione, iniziata nel 1357, fu commissionata da Carlo IV, allora Re di Boemia e Imperatore del Sacro Romano Impero, all’architetto Petr Parléř, famoso anche per aver costruito la Cattedrale di San Vito ed il Castello di Praga. Fu termina-to nel 1402. A modello venne preso il ponte di pietra (Steinerne Brücke) di Ratisbona. Venne edificato per sostituire il Ponte di Giuditta (che fu il primo ponte in pietra ad essere costruito sul fiume nel 1170 e che prende il nome dalla regina Giuditta di Turingia), spazzato via da una piena della Moldava nel 1342. Il momento della fondazione del nuovo Ponte venne stabilito dai principali astrologi dell’epoca: il 9 luglio 1357 alle ore 5,31 (135797531), un triangolo magico di numeri che doveva preservare nei secoli il Ponte. Secondo una leggenda, si dice che all’atto di costruire il ponte, all’impasto della malta vennero aggiunti dei tuorli d’uovo, al fine di renderne più solida la struttura. Carlo IV chiese a tutti i villaggi del regno di contribuire alla costruzione. Le due estremità del ponte furono fortificate attraverso la costruzione di due torri.

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