Il Giro delle Chiese

Ti porto alla scoperta dell’architettura sacra e di altre meraviglie d’Abruzzo, italiane e del mondo

GRECIA: Alla Scoperta della GRECIA CLASSICA (1° Parte)

La GRECIA  ufficialmente Repubblica Ellenica , è uno Stato dell’Europa meridionale, posto sul lembo meridionale della penisola balcanica. La Grecia è stata la prima area in Europa dove sono sorte delle civiltà avanzate ed è perciò considerata la culla della civiltà occidentale, cominciata con la civiltà cicladica delle isole egee attorno al 3200 a.C., la civiltà minoica a Creta (2700-1500 a.C.) e quindi la civiltà micenea nel Peloponneso (1900-1100 a.C.). Queste civiltà possedevano la scrittura: quella minoica, non decifrata, è detta lineare A, mentre quella micenea è detta lineare B, una forma arcaica del greco. Nell’immagine in evidenza: Mosaico della Madonna e bambino nel portico meridionale (Chiesa di Panagia Kapnikarea – Atene).

I Micenei assorbirono gradualmente i Minoici, ma collassarono rapidamente attorno al 1200 a.C., in un periodo di sconvolgimenti nella regione noto come il collasso dell’età del bronzo. Questo inaugurò un periodo noto come Medioevo ellenico, del quale non si hanno testimonianze scritte. La fine del Medioevo ellenico è tradizionalmente datata al 776 a.C., l’anno dei primi Giochi olimpici. Si ritiene che l’Iliade e l’Odissea, i testi fondativi della letteratura occidentale, siano stati composti tra l’VIII e il VII secolo a.C. Con la fine del Medioevo ellenico iniziarono a emergere varie città stato, diffuse lungo la penisola greca e lungo le coste del Mar Nero, in Sud Italia e in Anatolia, raggiungendo un elevato grado di prosperità e ricchezza che risultò in un vero e proprio boom culturale con espressioni nei campi più svariati, tra cui l’architettura, il teatro, la scienza, la matematica e la filosofia. Nel 508 a.C., Clistene istituì la prima democrazia del mondo ad Atene.

METEORA: (letteralmente “in mezzo all’aria” dal greco “META'” “in mezzo a” e “AER” aria, “sospeso in aria” o “in alto nei cieli”) è una famosa località ubicata nel nord della Grecia, al bordo nord occidentale della pianura della Tessaglia, nei pressi della cittadina di Kalambaka. È un importante centro della chiesa ortodossa, nonché una rinomata meta turistica, ed è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Dei 24 Mona-steri edificati con enormi sacrifici in cima a falesie di arenaria, attualmente solo sei sono ancora abitati, in parte recuperati dopo anni di abbandono. Nel XIV secolo, allo scopo di difendersi dai turchi, furono costruiti monasteri sulle cime di rocce inespugnabili. Si narra che Atanasio, nel fondare il monastero della Trasfigurazione (Gran Meteora) con le severe regole monastiche del monte Athos, abbia chiamato “Meteoro” la roccia a base dell’edificio, dando così origine al termine di meteora ancora oggi in uso. Dopo un periodo di proliferazione e di ampliamento dei monasteri, il passare del tempo e le calamità, come le incursioni di vari conquistatori, condussero al declino molti di essi, in particolare dopo il XVII secolo.

L’ORACOLO di DELFI: è l’oracolo più prestigioso della religione greca del periodo arcaico. Con l’eccezione dell’autore degli inni omerici ad Apollo, che gli attribuisce la fondazione dell’oracolo, i mitografi sono divisi in due gruppi: per il primo il dio ricevette l’oracolo in dono da altre divinità, come Pan o Zeus, l’altro, parla di una lotta col drago Pitone che era il guardiano dell’oracolo, allora posseduto da Gea, la principale divinità ctonia) per ottenerne il controllo. Pito era in effetti l’antico nome dell’oracolo e deriverebbe dal πυθώ (far imputridire, marcire). Per scontare l’uccisione del serpente, Apollo dovette adattarsi a servire come pastore per sette anni sotto il re Admeto, che peraltro lo trattò sempre con rispetto e considerazione. Alla fine del periodo di pena, Apollo rientrò trionfalmente a Delfi sotto forma di delfino, il che va interpretato come una spiegazione paraetimologica per il nuovo nome dell’Oracolo. Collocato a 500 metri di altitudine, in linea d’aria, a 8 km dal Golfo di Corinto, il santuario panellenico di Delfi, di cui il tempio è la principale costruzione, risale all’Età micenea, mentre le prime figurine testimonianti della sua attribuzione ad Apollo risalgono al VIII secolo a.C.. Il tempio più antico scavato dagli archeologi risale al VII secolo a.C., il tempio più recente (e le cui rovine sono visibili a Delfi) risale al IV secolo a.C. Il tempio è periptero, misura 21,64 per 58,18 metri, ha sei colonne doriche sulla facciata e 15 per ogni lato. All’entrata del tempio c’era la scritta: “ΓΝΩΘΙ ΣΕΑΥΤΟΝ”, “Conosci te stesso“. Il suo interno è diviso in 3 vani: il prónaos dal lato delle colonne ancora rimaste in piedi, il naós e l’opisthódomos Il prónaos raccoglieva le “massime” dei 7 Sapienti. Il naós, dalla pianta molto allungata, ospitava invece alcuni altari. Un locale posto sotto il tempio fungeva da ádyton il luogo dove la Pythía (Pizia) pronunciava gli oracoli. Nella cella del tempio, davanti alla statua di culto, bruciava un fuoco perenne, alimentato solo da legno di abete. Dal tetto pendevano innumerevoli ghirlande d’alloro. Al centro del pavimento vi era una crepa, detta Χάσμα, da cui si sprigionavano vapori capaci di indurre una specie di trance. L’effetto dei fumi viene descritto come molto ineguale. Per lo più si limitava a indurre un delirio durante il quale la pizia pronunciava suoni e parole sconnesse, che venivano accuratamente trascritte e successivamente interpretate e comunicate all’interrogante. Erodoto e altri riferiscono di occasioni in cui la voce del dio era stata udita direttamente da postulanti, senza il tramite della pizia.

PIANTA di DELFI: Periodo arcaico      Periodo classico      Periodo ellenistico      Periodo romano. 

1) Tempio di Apollo 2. Altare di Apollo (Altare di Chio) 3) Halos 4) Bouleuterion 5) Pritaneo 6) Teatro 7) Santuario di Dioniso 8) Santuario di Gea 9) Santuario di Neottolemo 10) Lesche degli Cnidi 11) Stoà degli Ateniesi 12) Stoa di Attalo 13) Stoà degli Etoli 14) Tesoro degli Atenie-si 15) Tesoro dei Sifni 16) Tesoro di Sicione 17) Tesoro degli Eoli 18) Tesoro dei Beoti 19) Tesoro degli Cnidi 20) Tesoro di Corinto 21) Tesoro di Cirene 22) Tesoro dei Megaresi 23.Tesoro della Potidea 24) Tesoro dei Tebani 25) Roc-cia della Sibilla Delfica 26) Colonna di Prusia II e Altare votivo di Siracusa 27) Colonna di Emilio Paolo 28) Colonna di Naxos 29) Colonna serpentina di Platea 30) Daochos votivo o Monumento dei Tessali 31) Monumento di Krateros 32) Carro di Rodi 33) Esedra dei Re di Argo 34) Esedra degli Epigoni 35) Altare votivo di Taras 36) Altari votivi di Atene, Arcadia, Argo e Sparta 37) Toro di Corcira 38) Muro del Temenos 39) Agorà romana 40.Via sacra 41) Sentiero per lo Stadio.

ATENE: è un comune greco di 655.780 abitanti, capitale della Repubblica Ellenica, capoluogo dell’unità periferica di Atene Centrale e della periferia dell’Attica. Ha una superficie di 39 km², ma l’area metropolitana intesa come Grande Atene ha un’estensione di 412 km² con 4.013.368 abitanti, ed è così la settima conurbazione più grande dell’Unione europea, e la 5° capitale più popolosa dell’Unione. Tra-dizionalmente la protettrice della città è la dea Atena, raffigurata sia sullo stemma che sulla bandiera della città. Metropoli cosmopolita e centro economico, finanziario, industriale e culturale della Grecia, ha una notevole importanza a livello europeo, ma anche mondiale: nel 2012 è stata classificata come la 39ª città più ricca del mondo per potere d’acquisto e come la 77ª più costosa in una ricerca effettuata dalla società svizzera UBS. È nota in tutto il mondo per la nascita della democrazia, per essere stata la sede dell’accademia di Platone e del liceo di Aristotele, oltre che aver dato i natali a Socrate, Pericle, Sofocle e molti altri filosofi e personaggi importanti dell’antichità. Tra le città più antiche del mondo, è stata una fiorente polis ed è considerata la culla della civiltà occidentale. Nel XXI secolo è stata al centro dell’attenzione di tutto il mondo per aver organizzato con successo i Giochi della XXVIII Olimpiade nel 2004 e per l’inaugurazione del nuovo museo dell’Acropoli nel 2009, che ha riaperto il dibattito riguardante i Marmi del Partenone. Dall’aprile 2018 all’aprile 2019, Atene è capitale mondiale del libro. La città è anche la sede del Santo Sinodo della Chiesa di Grecia, presso il Monastero di Petraki.

(Dopo): Il vecchio osservatorio, costruito nel 1842, e la chiesa di Agia Marina, del 1922, sulla collina delle Ninfe.

(Dopo): L’Accademia in via Panepistimiou, facente parte della famosa Trilogia–

(Dopo) ARCO di ADRIANO: E’ un arco monumentale simile, per alcuni aspetti, ad un arco trionfale romano. Si trova su un’antica via che collega il centro di Atene, in Grecia, al complesso di strutture poste sul lato orientale della città, tra cui il Tempio di Zeus Olimpio.

CATTEDRALE METROPOLITANA dell’ANNUNCIAZIONE: è la chiesa principale della città di Atene ed è la sede dell’arcivescovo della capitale e di tutta la Grecia. La chiesa, costruita nell’arco di vent’anni, fu edificata per adempiere al compito di cattedrale del Metropolita di Atene al posto della chiesa di Panagía Gorgoepíkoös, che le sta a fianco. Nel 1843 i lavori si interruppero per problemi finanziari (la diocesi aveva speso più di quanto aveva ricavato vendendo alcune proprietà per la costruzione della chiesa) e, quando ripresero nel 1846, fu scelto come architetto non più Teofilo Hansen, bensì Demetrio Zezos, che continuò i lavori sino al 1857, quando morì. Quindi l’ultimazione della chiesa fu affidata dalla città di Atene all’architetto francese Francois Boulanger, che ideò la cupola ed i due campanili. La chiesa è stata solennemente consacrata nel 1862. Nel 1999 la chiesa fu colpita da un forte terremoto e da allora, all’interno d’essa, sono stati installati dei sostegni in ferro.

ESTERNO: All’esterno la cattedrale si presenta con uno stile bizantino-moderno molto semplice, simile a quello di molte altre chiese coeve della Grecia. La facciata principale, che da su piazza della Metropolitana, è stretta fra due esili campanili con bifore ed orologio. I tre portali della chiesa danno su un piccolo portico a tre arcate sorretto da colonne e decorato con dei mosaici di gusto moderno rappresentante l’Annunciazione e in cui la Madonna e l’Arcangelo Gabriele si trovano in un grande giardino al centro del quale si trova una fontana a due vasche. Al centro della facciata si trova una grande trifora decorata secondo il gusto greco. Nella piazza antistante si trovano due statue: la prima rappresenta Costantino XI Paleologo, l’ultimo imperatore bizantino ed eroe nazionale greco, mentre la seconda raffigura l’arcivescovo di Atene Damaskinos, che fu reggente del re Giorgio II e primo ministro di Grecia nel 1946.

INTERNO: All’interno la cattedrale di Atene si presenta come una grande chiesa a 3 navate con so-prastanti matronei. La diffusa decorazione pittorica, opera di Spiridon Yallinas e di Ale-xander Seitz presenta, tra le arcate, una decorazione floreale mentre, lungo le navate laterali, una decorazione con motivi geometrici. Sotto una delle arcate che dividono la navata centrale da quella laterale destra si trova il Sarcofago del Patriarca Gregorio V, che fu ucciso dai Turchi nel 1821. Egli viene consi-derato dalla Chiesa Cristiana Ortodossa un santo. Sotto l’arcata di fronte a quella del sarcofago di Gregorio V, si trova, invece, il sarcofago argenteo di Santa Filothei, una santa della Chiesa Cristiana Ortodossa. Mirabile opera dell’oreficeria ateniesi, fu fatto nell’Otto-cento al posto di un più antico sarcofago del 1589, anno in cui morì la Santa. Le spoglie mortali di Santa Filotea sono visibili attraverso un’apertura in vetro nella parte superiore del reliquiario. Sopra di essa c’è una stupenda croce in oro con rubini e perle. L’area della navata centrale che va dall’arco trionfale sino a quello absidale è occupata dal presbiterio. L’altare e la cattedra sono celati dalla stupenda Iconostasi marmorea. Sopra di essa, attorno alla “Porta Santa“, chiusa da due battenti in legno dorato intarsiato, sono disposte, in tre fasce, le icone: – fascia inferiore (da sinistra a destra): San Giovanni Battista, Gesù, la Madonna e San Nicola; – fascia mediana: patriarchi di Atene; – fascia superiore: scene della vita di Gesù e, al centro, l’Ultima Cena. In stile con l’iconostasi è il grazioso pulpito, collocato su uno dei pilastri che sorreggono la cupola affrescata con l’immagine di Cristo Pantocratore.

CHIESA di PANAGIA KAPNIKAREA: E’ una chiesa greco-ortodossa e una delle più antiche chiese di Atene. Si stima che la chiesa sia stata costruita nell’XI secolo, forse intorno al 1050. Come era comune tra le chiese paleocristiane, fu costruita su un antico tempio pagano greco dedicato al culto di una dea, forse Atena o Demetra. Quando il re Ottone I, re del regno di Grecia, portò l’architetto bavarese Leo von Klenze a disegnare il nuovo piano urbanistico di Atene, la chiesa fu considerata da demolire e fu il re di Bavie-ra Ludovico I a contestare la decisione salvando la chiesa. Sembra che la chiesa di Kapnikarea sia stata originariamente il katholikon di un monastero. Attualmente, l’edificio è formato da un complesso di tre diverse unità collegate tra loro; queste unità furono costruite in successione: a) la più grande chiesa meridionale dedicata alla Presentazione di Maria al Tempio, b) la cappella di Santa Barbara sul lato settentrionale; c) l’esonartece con il propileo (porticato antistante) a ovest. La più grande delle due chiese, quella meridionale, è un complesso a cupola, a croce incrociata, ed è stata datata (sulla base di criteri morfologici) a poco dopo la metà dell’XI secolo.

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