Sul monte Bessillon (Cotignac, Francia), il 7 giugno 1660, un giovane pastore di nome Gaspard Ricard stava pascolando le sue pecore in una giornata con un caldo intenso. Estremamente assetato, desideroso di acqua per rinfrescarsi, si sdraiò a terra sotto il sole bruciante, ed ecco improvvisamente gli apparve un uomo di imponente statura che, puntando il dito ad una roccia, gli disse: “Io sono Giuseppe, spostala e berrai”. Il Santuario è di una semplicità estrema che invoglia al raccoglimento e alla preghiera. Nell’immagine in evidenza: Interno.

Sul monte Bessillon (Cotignac, Francia), il 7 giugno 1660, un giovane pastore di nome Gaspard Ricard stava pascolando le sue pecore in una giornata con un caldo intenso. Estremamente assetato, desideroso di acqua per rinfrescarsi, si sdraiò a terra sotto il sole bruciante, ed ecco improvvisamente gli apparve un uomo di imponente statura che, puntando il dito ad una roccia, gli disse: “Io sono Giuseppe, spostala e berrai”. La pietra era pesante: più tardi, degli uomini riusciranno a malapena a sollevarla. Gaspard pensò che fosse uno scherzo, ma il “venerabile vecchio”, come dicono i racconti dell’epoca, ripeté il suo ordine. Gaspard obbedì, spostò la roccia senza nessuna fatica e scoprì l’acqua fresca che stava cominciando a scorrere. Bevve avidamente, ma quando si alzò, lui era rimasto solo. Niente di più semplice, più povero di questo intervento, che è, per quanto ne so, l’unica apparizione di questo tipo di San Giuseppe nella storia della Chiesa (apparso singolarmente e non accompagnando la Madonna)”. Gaspard non dubita della realtà del fatto, né lo fanno gli abitanti Cotignac. Con una straordinaria rapidità la notizia si diffonde, i pellegrini si recano alla fontana da tutte le parti della provincia e dai paesi limitrofi, infermi e malati di ogni genere, la maggior parte dei quali tornano guariti o confortati nelle loro infermità.






















