Il Santuario di San Gabriele dell’Addolorata è una meta di pellegrinaggio molto cara ai giovani. Due gli appuntamenti principali: uno nel mese di marzo, a 100 giorni dall’esame di stato, per pren-dere il diploma di scuola media superiore, in cui migliaia di studenti provenienti dall’Abruzzo e dalle Marche, arrivano al Santuario, per pregare per un buon esito dell’esame, e nel quale vengono benedette le penne; ed un altro nell’ultima settimana di agosto, in cui viene celebrata la tendopoli durante la quale centinaia di giovani (ma anche meno giovani) si accampano per cinque giorni, dando vita ad un meeting religioso. Il Santuario comprende l’Antico e il Nuovo.


Il Santuario di San GABRIELE dell’Addolorata si trova ai piedi del Gran Sasso, nel comune di Isola del Gran Sasso d’Italia, in provincia di Teramo. Il santuario abruzzese comprende 4 strutture principali:
– il Convento, che ospita la sede dei Passionisti, dove nel 1862 morì san Gabriele dell’Addolorata;
– l’antica Chiesa, innalzata nel 1908 in onore di san Gabriele;
– la nuova Chiesa del 1970 in cemento armato, vetro ed acciaio, che in gene-re viene aperta nei giorni festivi per accogliere l’alto numero di pellegrini (può contenere 5/6 000 persone);
– la Sede del periodico Eco di San Gabriele, rivista mensile collegata all’attivi-tà del santuario.
Verso il 1215, san Francesco d’Assisi fondò un convento per il suo ordine francescano, nel comune di Isola del Gran Sasso d’Italia, dove rimase fino al tempo delle soppressioni napoleoniche; tale convento è l’attuale Santuario di San Gabriele. A quanto sembra il santo di Assisi trovò alle falde del Gran Sasso un’edicola dedicata alla Madonna Annunziata da cui, probabilmente nel 1216, iniziò la costruzione di un convento e di una chiesa dedicata all’Immacolata. Il Santuario di San GABRIELE dell’ADDOLORATA è una meta di pellegrinaggio molto cara ai giovani. Due gli appuntamenti principali: uno nel mese di marzo, a cento giorni dall’esame di stato, per prendere il diploma di scuola media superiore, in cui migliaia di studenti provenienti dall’Abruzzo e dalle Marche, arrivano al santuario, per pregare per un buon esito dell’esame, e nel quale vengono benedette le penne; ed un altro nell’ultima settimana di agosto, in cui viene celebrata la tendopoli durante la quale centinaia di giovani (ma anche meno giovani) si accampano per cinque giorni, dando vita ad un meeting religioso. Tra i celebri visitatori del santuario, papa Giovanni Paolo II e l’allora prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, Joseph Ratzinger. Il ricordo di queste visite è testimoniato dalle foto esposte nel nuovo santuario.


VECCHIO SANTUARIO:
La chiesa ha pianta basilicale con una facciata monumentale costituita da un ripiano scandito da doppio gruppo di 3 colonne contenente ciascuno disposte a triangolo. L’entrata in marmo ha 3 portali di cui il centrale maggiore sormontato da un architrave dipinta. La facciata vera e propria è decorata da due statue di santi laterali sopra un portico da cui si erge il corpo dell’architettura scandito da un ampio arco centrale. Al fianco dell’arco, usato per le benedizioni, sono ritratte due scene importanti della vita di San Gabriele dell’Addolorata. L’architrave della facciata è in stile tempio greco, con dipinto San Gabriele attorniano dagli angeli. Altre tre statue decorano L’architrave. Al fianco della facciata ci sono due edifici che ospitano la Confraternita di San Gabriele e coprono la chiesa vera e propria. Appare solo un campanile a vela, mentre alla destra, guardando verso la facciata, c’è il campanile moderno. Sopra il transetto sorge una cupola celeste slanciata e snella nel diametro. Una seconda cupola sta nel tempietto originale della chiesa, quello usato da San Gabriele in vita. Ha aspetto barocco. Tra l’edificio di sinistra la facciata è il corpo del santuario vi è un giardino con portico.





L’interno è a 3 navate e ha aspetti barocchi. Le volte sono dipinte in celeste, mentre sulle cappelle non ci sono elementi artistici rilevanti. L’abside è decorata alla maniera paleocristiana con i santi ritratti in logge finte. Sulla lunetta superiore c’è San Gabriele tra due Angeli Annunciatori: San Gabriele e San Michele. Le colonne sono decorate da capitelli ionici. In fondo alla chiesa, al piano sottoterra c’è la Cripta con il corpo del santo. La cripta è realizzata in falso stile gotico con marmoree arcate strette ed elevate, rabescate in oro escono ritratti angeli in preghiera. Nel 1809 il convento fu abbandonato dai seguaci di san Francesco, in seguito alla soppressione degli ordini religiosi del periodo napoleonico e il loro posto fu preso nel 1847 dai Passionisti. Restano oggi, dell’originario edificio, il “Pozzo di San Francesco” e, al piano terra di quello che un tempo era il convento, il refettorio e il chiostro con i por-tali in pietra del XVI secolo e con una serie di affreschi del XVII secolo che raffigurano scene della vita di san Francesco. L’urna con i resti mortali di san Gabriele dell’Addolorata, un tempo conservata nella vecchia chiesa, è stata traslata nel nuovo santuario. Papa Giovanni Paolo II inaugurò la cripta con la tomba il 30 giugno 1985. Nel luglio del 1929 papa Pio XI aveva elevato il vecchio santuario alla dignità di basilica minore.












































