Le prime notizie sul comune di Tocco, si hanno nell’anno 872. Tra il XII secolo e il 1320 il territorio seguì le vicende della contea di Manoppello, passando in successione alle famiglie Pagliara, Plessis, Colonna, Sully e infine agli Acquaviva. Nel XIII secolo iniziò a svilupparsi un abitato attorno ai centri di attrazione della chiesa di sant’Eustachio e del castello, che assunse importanza per la sua posizione strategica a controllo delle gole di Popoli e della valle del Pescara. Nell’immagine in evidenza: Autoritratto di Francesco Paolo MICHETTI – 1877

TOCCO Da CASAURIA: I terremoti del 1456 e del 1706 distrussero gran parte della cittadina. Nel 1817 il Centerba, un liquore ricavato dalla distillazione di diverse piante della Maiella, inventato dal farmacista Beniamino Toro come medicamento, divenne prodotto di consumo. Nel 1862 il comune di Tocco assunse la denominazione attuale di “Tocco da Casauria”: l’aggiunta venne motivata con le “tradizioni storiche del vicino tempio di Casauria”. A fine Ottocento vi si trasferirono i baroni Bonanni d’Ocre, con Cedino, che aveva sposato Lucia Filomusi Lanciotti e fu sindaco del paese tra il 1895 e il 1900.

(Prima) CASTELLO DUCALE o CARACCIOLO: Fatto erigere da Federico II tra il 1187 e il 1220, fu distrutto dal ter-remoto del 1456 e ricostruito in stile rinascimentale a forma rettangolare con 4 torri quadrate agli angoli e corti-le interno. Come rivela un’iscrizione posta all’in-terno del castello, la ricostruzione avvenne senza fossato, probabilmente inutile dopo l’invenzione della polvere da sparo. In un ambiente coperto con ampie volte a crociera è sita la prigione costruita in un punto “dove non batte mai il sole”. Attualmente disabitato è stato proprietà della famiglia Scali-Caracciolo di Scafa, oggi è del comune.

(Prima) CHIESA di Sant’EUSTACHIO: Edificata nel XII secolo fu dedicata a sant’Eustachio martire, patrono del paese. Parzialmente distrutta dal terremoto del 1706, fu ricostruita poco dopo. A pianta rettangolare, con facciata tripartita da paraste, conserva l’impianto basilicale medievale con lo spicchio centrale più elevato, come si evidenzia anche nelle tre navate interne. La facciata di gusto barocco è in pietra bianca della Majella ed ha tre portali, dei quali il centrale maggiore coronato da architrave con fregi. Tra questi si trovano due bassorilievi romanici della facciata storica, e uno di questi rappresenta Cristo ingigantito tra due discepoli. L’altro mostra la Madonna col Bambino . Al centro, sotto il finestrone, c’è una nicchia con la statua del santo. Il Campanile laterale è una torre medievale a cuspide piramidale; presso il transetto si erge una piccola cupola con lanterna. L’interno è decorato da stucchi e pennacchi barocchi, con 4 altari a destra e 3 a sinistra, più quello centrale maggiore. Esso conserva una tela che raffigura il santo titolare, del 1740. In precedenza sulla destra si trovava la rinascimentale cappella del Sacramento, non ricostruita dopo il 1706. Attualmente non è agibile.


(Dopo) CHIESA di San DOMENICO: Originariamente dedicata a San Francesco, fu costruita nel 1317 dai frati francescani che vi rimasero fino al 1653. L’interno è ad una sola navata con volta romanica e pianta a croce latina su cui si innalza una piccola cupola, che dà una tonalità solenne a tutto l’insieme architettonico. Dopo che la chiesa fu rasa al suolo dal terremoto del 1706, fu ricostruita completamente, ma diverse parti risalenti al basso medioevo sopravvissero ed esse sono visibili ancora oggi. I resti della struttura trecentesca sono: – La base in pietra bianca del campanile. – I resti murati delle arcate della ex navata sinistra (visibili solo da fuori). – La cappella medioevale. – Il muro sinistro del museo. Vedere altrove.


CHIESA di San ROCCO: è una chiesa cattolica di Tocco da Casauria ubicata in Via Rovetone. Dedicata a San Rocco di Montpellier, essa risale al 161. È oggi gestita dall’arcidiocesi di Chieti-Vasto e dalla parrocchia di Sant’Eustachio Martire. L’edificio è stato costruito in tufo con pianta rettangolare ad aula unica. Le facciate anteriore e destra sono intonacate e dipinte in bianco, mentre gli altri lati (sinistro e posteriore) sono in tufo scoperto. La facciata anteriore è composta da una porta d’ingresso con cornice in pietra affiancata da due finestre quadrate (una a destra ed una a sinistra) anch’esse con cornice in pietra. Sopra la porta c’è un piccolo rosone, una finestra quadrata, una targa in pietra con una scritta in lingua latina ed un piccolo campanile a vela in cima al tetto a due falde; la targa recita: «MᶜᴬTALANTA DE SCARNATIS TOCCANA PSVA DEVᴺᴱ HOC TO TV SACRAE TVRRIS FIERI FECIT OP 9AD 621»




Il Convento dei Cappuccini è un edificio religioso cattolico di Tocco da Casauria ubicato in Largo Luigi Menna. Costruito per i frati minori cappuccini assieme ad una chiesa dedicata a Sant’Antonio da Padova e conosciuta come Chiesa di Sant’Antonio da Padova ai Cappuccini per distinguerla da un’omonima chiesa presente in paese vicino al cimitero (chiesa di Sant’Antonio al cimitero), l’edificio risale fra la fine del XVI e gli inizi del XVII secolo; fu consacrato nel 1621. Il convento oggi è inagibile e la chiesa è stata chiusa per i danni del terremoto dell’Aquila del 2009. La facciata della chiesa ha un portico con quattro archi a tutto sesto fatti in tufo. Sulla parete della facciata ci sono due affreschi.





CHIESA della MADONNA degli ANGELI:


(Dopo) CHIESA di Sant’ANTONIO da PADOVA (XVII secolo): Poco fuori dal nucleo abitato di Tocco da Casauria, sulla strada che porta a Caramanico, sorge la chiesa di Sant’Antonio da Padova. Probabilmente la chiesa fu edificata nel 1642, data incisa sullo stemma di Tocco posto sull’arco centrale del portico. Il cimitero adiacente fu invece costruito nell’800. La facciata della chiesa è preceduta da u portico con tre archi a sesto acuto e chiude parzialmente alla vista il portale seicentesco adornato da uno splendido dipinto dei Sant’Antonio. All’interno, a navata unica, l’altare maggiore è sovrastato da un dipinto raffigurante anch’esso Sant’Antonio da Padova.

(Dopo) FONTANA delle 4 CANNELLE (1812): Seguendo la Via Tiburtina in direzione Pescara, poco prima di arrivare al centro abitato di Tocco da Casauria, si trova la Fontana delle 4 Cannelle. Appoggiata ad un muro, la fontana consta di un’ampia vasca in pietra dove viene raccolta l’acqua che sgorga, appunto, da quattro cannelle. La parete centrale termina con una cornice sovrastata da un timpano triangolare, mentre sotto la cornice è incisa la scritta L’ ANNO MDCCCXII, data che molto probabilmente indica l’anno di costruzione della fontana.


(Dopo) Casa Natale di Gennaro MANNA: Nel cuore antico di Tocco da Casauria nacque il 24 maggio 1922 Gennaro Manna, critico, giornalista, saggista e scrittore talentuoso. Conosciuto per la sua tenacia, il suo carattere schivo e la sua fervida immaginazione, si inserì autorevolmente nel panorama letterario del ‘900 e le sue opere furono tradotte in molte lingue. Ancora oggi la sua opera letteraria continua ad essere motivo di studio e di pubblicazioni da parte di studiosi francesi, inglesi e americani. Grazie ai suoi libri ricevette numerosi premi, tra cui il Premio Letterario Basilicata con Il potere e la maschera, e nel 1982 vinse la prima edizione del Premio Grinzane con La casa di Napoli, liberamente ispirato alla vita di Benedetto Croce. Collaborò e scrisse per le testate giornalistiche Il Tempo, La Discussione e L’osservatore Romano curandone la pagina della cultura e scrisse diversi sceneggiati televisivi tra cui Lasciare la terra. Morì a Roma l’11 aprile del 1990.


PALAZZO TORO: Fatto erigere da Enrico Toro verso la metà dell’Ottocento, come nuova residenza per la famiglia e fabbrica per la produzione del famoso liquore, fu completato intorno al 1870. La residenza, ancora di proprietà della famiglia Toro, è costituita da 2 piani a pianta rettangolare ed è situata a metà del corso principale del paese. Le sale (sopra) sono state affrescate in parte dal giovane pittore Francesco Paolo Michetti con grottesche e altri elementi decorativi, arredato in stile Ottocento napoletano.

(Dopo) Casa di Annibale De GASPARIS: L’illustre astronomo Annibale de Gasparis era nato a Bugnara, prov. di Aquila, il 9 novembre 1819 dai coniugi Dr. Angelo de Gasparis e donna Eleonora Angelantoni di Tocco a Casauria. Fu professore di astronomia nella R. Università di Napoli, e tra gli scienziati italiani e stranieri ebbe nome chiarissimo. Fu uno dei primi senatori del regno, creati da Vittorio Emanuele, dopo l’annessione del Reame di Napoli, nel 1860. Tale nomina attesta non pure la grandezza dei meriti suoi nel campo scientifico, ma eziandio il suo patriottismo.

(Dopo) MURETTO dei ritratti famosi: Al settimo posto nella classifica dedicata ai muri più interessanti d’Italia stilata da un popolare sito inglese dedicato al turismo troviamo il muretto dei ritratti famosi di Tocco da Casauria. Costruito in pieno centro storico decenni fa, da questo muro in tufo ci guardano John Lennon, Kurt Cobain, Jim Morrison, Bob Marley e altri. Non si conosce l’autore di questi ritratti comparsi nel giro di una notte ad arricchire il borgo.








(Dopo) TORRE dell’OROLOGIO: Situata all’interno del borgo, ha pianta quadrata, e faceva parte di un sistema di torri di avvista-mento dislocate lungo la cinta muraria di Tocco, del XIII-XV secolo. L’orologio è stato ag-giunto nell’Ottocento, la costru-zione conserva la parte som-mitale, con le merlature alla ghibellina di coronamento; sul prospetto meridionale presenta una piccola apertura a finestra, sul prospetto occidentale vi è solo l’ingresso ad arco, soprae-levato rispetto alla strada, rag-giungibile in origine da rampa di legno.

(Dopo) Casa MICHETTI: E’ la casa natale dell’artista toccolano Francesco Paolo Michetti. Situata in Vico I Michetti, è oggi adibita a museo. All’interno sono presenti diverse opere pittoriche dell’artista toccolano, fra cui la figlia di Iorio, ed un busto creato dallo scultore abruz-zese Nicola D’Antino che raffigura Michetti. L’edificio è una modesta casa in stile liberty risalente XIX secolo. Essa è composta da 3 piani ed è di colore rosso scarlatto con fine-stre e portale rivestiti in pietra bian-ca. Nella facciata anteriore della casa è presente una targa risalente al 24 settembre 1950 in ricordo dell’arti-sta.


(Prima) PORTA della CROCE: Si trova in via Cavour ed è l’unica porta superstite delle mura medievali. Ha un arco a sesto acuto incluso in una cornice di pietra in ciottoli di fiume non lavorati. L’arco è sovrastato da una cornice marcapiano e da un timpano dall’andamento curvilineo, che si innalza nel punto centrale, che è un rifacimento del XVIII secolo.
(Dopo) MUSEO CIVICO: Situato accanto all’antico arco di San Rocco, il Museo C-vico “Pina Di Roberto” è stato inaugurato nel 2001 in occasione del 150° anno dalla nascita di Francesco Paolo Michetti a Tocco da Casauria. Ha ospitato opere del famoso pittore toccolano e successivamente testimonianze della cultura e della storia del paese. Successivamente è stato intitolato al sindaco M. Pina Di Roberto, scomparsa prematuramente.



