La CHIESA fu costruita nel 1927 sui ruderi di una precedente chiesetta rurale. L’attuale aspetto è sobrio e lineare. Fu infatti distrutta dai bombardamenti durante la II Guerra Mondiale e restaurata e ricostruita subito dopo. Anche il campanile è un’aggiunta degli anni ’50. Nell’immagine in evidenza: Cascata della Cisterna.

CHIESA del SACRO CUORE di GESU’: E’ la parrocchia di Piano d’Orta (frazione di Bolognano). Nel 1927 fu eretta la cappella, consacrata nel 1929 con primo parroco don Nicola Monterisi, fu rettoria nel 1941, danneggiata gravemente nel 1944, e ricostruita nel 1946 con benedizione dell’Arcivescovo di Chieti Giuseppe Venturi. Una precedente cappella esisteva prima della costruzione della chiesa in stile neogotico e neoromanico, posta lungo la via Tiburtina Valeria, che corrisponde alla casa canonica a fianco della sede della Polizia Stradale. Nel 1943 quando Piano d’Orta fu bombardata dagli alleati, il parroco don Bruno Magni decise di trasportare le statue dei santi e altri oggetti sacri presso la chiesa del duca Caracciolo, lungo la strada per Scafa, la cappella della Madonna del Saletto, distrutta più tardi quando verrà realizzata l’autostrada Torano-Pescara. Della chiesa nel 1945 rimaneva solo la facciata, il resto era andato distrutto. Nel 1951 furono posizionati 14 quadri della Via Crucis, eseguiti a tempera su cartoncini da Giuseppe De Benedictis, nel 1952 fu realizzato il campanile a torre di ispirazione pseudo romanica, a pianta rettangolare con cuspide, in mattoni a vista, come l’esterno della chiesa.















(Dopo) OASI del Lago di ALANNO – Piano d’ORTA: Il fiume Orta scorre a circa 1.300 metri d’altitudine, per 25 km sino a gettarsi nelle acque della Pescara, con un letto piuttosto ampio e acqua poco profonda, dando vita a un canyon che rappresenta una delle aree naturali più interessanti d’Abruzzo. Lungo il percorso è possibile imbattersi nella conca d’acqua, leggermente rialzata rispetto al letto dell’Orta, una sorta di piscina naturale nominata Cisterna di Bolognano, rifornita continuamente da una cascata d’acqua sorgiva. L’escursione alla Cisterna si presenta semplice e adatta a tutti i camminatori, 25 minuti di cammino dalla chiesa di Sant’Antonio Abate seguendo la segnaletica. La Valle dell’Orta inoltre è caratterizzata dalla presenza di varie grotte, quella dei Piccioni di interesse archeologico, la Grotta Scura, poi vi si trova la Valle dei Luchi, suggestivo canyon con la presenza della rapide di Santa Lucia, al confine col territorio di Caramanico; la vegetazione è quella tipica dei climi caldi, con la presenza del cipresso, del pino d’Aleppo, e il pino nero, poi le ginestre, leggi, asfodeli gialli, orchidee, la Coronilla valentina, la Campanula fragilis. Tra gli animali della vallata si ricordano il rondone, il lanario, il falco pellegrino, tra i rettili e gli anfibi il rospo smeraldino, l’ululone, il cervone, il colubro di Esculapio.
(Dopo) CASCATA della CISTERNA: E’ una piscina naturale di roccia nella Riserva Naturale dell’Orta, raggiungibile da un sentiero che parte dalla chiesa di Sant’Antonio Abate.

Il Sentiero della Cisterna (l’escursione dura 30’) consente di ammirare uno dei salti d’acqua più spettacolari del Parco Nazionale della Majella con una passeggiata breve e non particolarmente impegnativa, partendo direttamente dal centro di Bolognano. Dalla piazzetta antistante la Chiesa di sant’Antonio Abate, si entra nel vicolo di via Fonte Orcina e si prosegue lungo una strada sterrata da cui, dopo un centinaio di metri, il sentiero devia a sinistra. Il tracciato costeggia una bella fascia di rocce e dopo circa 300 metri di discesa, in prossimità di uno slargo, si divide: a sinistra un ramo del sentiero A6 conduce fino al fiume, mentre a destra una scaletta di metallo consente di salire su delle facili rocce e conduce sul sentiero per il punto panoramico della cascata. Questo sentiero prosegue dolcemente a mezza costa e dopo un’evidente curva a destra, la vegetazione arborea si dirada, e la vista si apre sul versante opposto della valle, sulla spettacolare Cascata della Cisterna. La passeggiata termina qui, infatti proseguendo il sentiero si perde nel fitto della vegetazione.
La CISTERNA di BOLOGNANO: La Riserva Naturale della Valle del Fiume Orta, nel Parco Nazionale della Majella, è una delle zone più belle e selvagge dell’intero Abruzzo. La cascata della “Cisterna” è un vero spettacolo della natura. All’interno della riserva su una parete rocciosa di 75 m. a picco sul fiume si trova la preistorica “Grotta dei Piccioni”. Nella Grotta sono stati trovati oggetti che vanno dal Neolitico all’Alto Medioevo, oltre ad un monumento funerario e resti umani che fanno ipotizzare che la grotta fosse utilizzata anche per sacrifici rituali.


VALLE dell’ORTA: Valle del Luco (o anche i Luchi) è un’area naturale in cui lo scorrere dell’acqua del fiume Orta ha causato nel corso dei secoli la formazione delle cosiddette Marmitte dei Giganti presso le rapide di Santa Lucia attraverso l’erosione delle rocce calcaree. Rapide e torri rocciose si trovano tra le frazioni di San Tommaso di Caramanico Terme e Musellaro di Bolognano.


Tra BOLOGNANO e CARAMANICO: Le Rapide di Santa Lucia del Fiume Orta. Nel Parco Nazionale della Majella, si può osservare la grandezza della forza dell’acqua. Le “marmitte dei giganti” sono forme rocciose risultato dello scioglimento dei ghiacciai. Le più grandi si trovano in Norvegia, ma da noi non manca nulla. Il sentiero attraversa il bosco ed in prossimità di una grande radura sono visibili le imponenti pareti rocciose del “muro di Santa Lucia” sulle quali sono state rinvenute primitive incisioni rupestri.







