All’ingresso di Sant’OMERO, seppure fuori della cinta muraria vera e propria, è la Chiesa della SS.ma ANNUNZIATA. Già dedicata a Sant’Antonio Abate.

Già dedicata a Sant’Antonio Abate, la Chiesa della Santissima Annunziata, ha copertu-ra a capanna; la sua facciata, datata 1754, è scandita da lesene ed è a coronamento mi-stilineo, particolari che ne esaltano lo stile barocco. Sia il portale, ad architrave piano, che il finestrone superiore sono decorati da timpani spezzati e cornici curvilinee. Nella parte alta della facciata sin apre una finestra rettangolare che permette l’immissione della luce all’interno. L’interno presenta una sola navata che termina nell’abside, dov’è collocato uno splendido altare ligneo ed un bellissimo organo costruito nel 1760 dal maestro Onofrio CACCIAPUOTI da Vasto (Ch). Ha copertura a capanna, ed è arricchita da nicchie con altari. Le decorazioni sono di influsso rococò e sono evidenziate dall’uso dello stucco dorato; esse formano anche ondulati viluppi vegetali e intrecci, arricchite da medaglioni in stucco. Il coro è articolato in uno spazio unico, e ai lati dell’altare maggiore sono situate le due statue settecentesche dei Santi Imerio e Migliorato. Tra gli arredi della chiesa spiccano soprattutto un Croce-fisso ligneo del tardo 1500, una maiolica settecentesca con Santo Antonio Abate, un organo e un coro ligneo barocchi. Alla parete posteriore si appoggia il campanile in laterizio. Incastonato alla parete è l’emblema diocesano del Giubileo del 2000. La chiesa, restaurata in precedenza nel 1939, lo è stata nuovamente in modo eccellente; è stata riaperta la culto il 2 febbraio 2012.









ORGANO SETTECENTESCO: Di epoca barocca è uno dei pochi organi ancora in uso com-pletamente integro. Si trova nella chiesa parrocchiale, di stile tardo barocco, sovrapposto in un apposito vano già predisposto e studiato. Questo vano molto simile ad una grossa nicchia, non è stato costruito in modo casuale ma dovendo fungere da cassa armonica oltre che da sede dell’organo, è stato congeniato considerando tali esigenze, condizione necessaria ed importantissima per una perfetta fonica. Il fatto che l’organo avesse già una predisposta sede prima che lo strumento fosse costruito (infatti la chiesa fu costruita nel 1754 dopo che venne demolita quella preesistente) è una chiara riprova che esso è stato appositamente studiato per questa chiesa. Perciò la grandezza sonora dello strumen-to è in perfetto accordo con le dimensioni della chiesa stessa. A differenza degli altri orga-ni che vengono costruiti in laboratorio e poi trasportati nei luoghi richiesti, il nostro orga-fu costruito “in loco”. L’organo il cui nucleo si è conservato sino ai nostri giorni quasi intat-to, fu costruito nel 1760 dal maestro Onorio Cacciapuoti, come ci documenta la targhetta ancora incollata all’interno del somiere.





















