Il Giro delle Chiese

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CHIESA di Santa LUCIA – LANCIANO (CHIETI)

Si trova nel rione Borgo, lungo corso Roma. La chiesa si ritiene fosse stata eretta sopra il tempio di Giunone; notizie certe si hanno dal XII secolo, divenne parrocchia nel 1249 con i padri francescani del vicino santuario, ai quali successero i monaci di San Basilio. La chiesa nel Trecento fu ornata dallo splendido rosone di Francesco Petrini o Perrini (è articolato in 12 colonne con archivolto semicircolare, impostato su colonnine pensili), che lavorò anche a quelli di Santa Maria Maggiore e Sant’Agostino. Nell’immagine in evidenza: Tela settecentesca a lato dell’Altare Maggiore.

CHIESA di Santa LUCIA: La chiesa nel Trecento fu ornata dallo splendido rosone di Francesco Petrini (è articolato in 12 colonne con archivolto semicircolare, impostato su colonnine pensili), che lavorò anche a quelli di Santa Maria Maggiore e Sant’Agostino, così come dal portale gotico duecentesco (ha una mostra in pietra con terminazione a sesto acuto; presso la lunetta c’era un affresco rinascimentale, oggi scomparso), coevo a quello di San Francesco. Nel 1750 fu fondata la congregazione dell’Addolorata; nel 1778 furono acquistati da Venezia i mezzi busti di pietra dei due Evangelisti Luca e Matteo, che occuparono le nicchie dell’interno rinnovato in stile barocco. La chiesa iniziò una decadenza dopo il crollo della cupola centrale nel 1791, a cui seguirono lunghi lavori di restauro che snaturarono completamente l’interno, e accorpando due fabbricati, di cui è possibile vedere la differenza nella parte posteriore, di forma completamente irregolare rispetto al normale impianto di una chiesa.

I lavori si conclusero nel 1866. Dieci anni dopo furono costruiti 2 nuovi altari laterali, dedicati a San Giuseppe e San Raffaele. La chiesa ha forma rettangolare, scaleno nella parte posteriore, con facciata gotico, unico elemento superstite della parte medievale, è a coronamento orizzontale sovrastata da un timpano triangolare, arretrato rispetto al profilo. Il basamento è caratterizzato da zoccolatura in pietra, mentre quella superiore è interamente in mattoni. La facciata laterale presenta alti e stretti finestroni gotici, mentre la parte retrostante è caratterizzata da un’apertura in pietra gotica, posta tra due pilastroni, a tutta altezza. Sul lato a sinistra della facciata si innalza il campanile a torre di pietra, incompleto al livello del coronamento superiore della facciata, con 3 aperture per le campane. Per provvedere al mancato compimento è stato realizzato un piccolo campanile a vela con due campane, anche se in tutto la chiesa ha 4 campanili: uno piccolo a vela posto sul retro, senza campana, e un secondo sempre a vela sul lato posteriore di destra, con campana.

(Dopo) INTERNO: è ad unica navata, suddivisa in tre campate con volta a vela ed a botte alternate e zona presbiteriale sopraelevata coperta a cupola ellissoidale su pennacchi. Addossate alle pareti, intonacata e tinteggiate, coppie di colonne con capitelli cornici giungono fino al paramento orizzontale delle cornici, sulle quali sono impostate le arcate a tutto sesto a sostegno delle volte. Decorazioni a stucco, a grandi riquadri, cornici e bassorilievi, rivestono le volte e le pareti dell’intero ambiente e si ripetono al di sopra degli altari laterali in marmo, sopra i quali si aprono le nicchie con statue di santi in gesso colorate. All’interno neoclassico, si erge la statua di Santa Lucia in legno. Nelle cappelle laterali si trovano le statue di San Raffaele, la Madonna Addolorata e i mezzi busti di San Matteo e San Luca (non trovati). Ai lati dell’altare maggiore ci sono due tele settecentesche provenienti dalla chiesa di Sant’Antonio, oltre che a nicchie con reliquie della santa.

Gli stucchi del ‘700, con-servati dal rifacimento neoclassico, sono del 1731, concentrati presso la cappella dell’Addolorata, realizzati da Girolamo Rizza e Carlo PIAZZOLI. I due stuccatori decorarono anche altre chiese del centro, come quella di Sant’Agostino. Sul lati sx della terza campata si accede ad una piccola cappella a pianta pressoché quadrata, coperta a volta emisferica, e nella quale ricorre la stessa ornamentazione della navata. A dx della zona presbiteriale e ad essa collegata da una scala ad una rampa, si trova l’oratorio della Beata Vergine dei sette dolori, costituiscono da un vano a pianta quadrangolare suddiviso in due campate coperte a crociera. Questo si orna di un pregevole altare in marmo policromo, decorazioni a stucco indorate e medaglioni con pitture su tela, datate 1851, nelle volte e nelle pareti. Nel 1883 la cappella dell’Addolorata fu decorata a oro. In onore della Santa fu scolpito un occhio dentro una piramide al di sopra dell’altare maggiore, poiché tra i simboli del martirio di Lucia vi sono anche gli occhi.

Dopo: Ai lati dell’altare maggiore ci sono due tele settecentesche provenienti dalla chiesa di Sant’Antonio: sotto: Tela a destra del Presbiterio. Dopo tela a sinistra.

Dopo: Lato sx partendo dall’Altare Maggiore, Statua in legno di Santa LUCIA.

Dopo: Lato destro partendo dall’Ingresso. Altare di San Massimiliano Kolbe.

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