Lucca è un comune italiano di circa 88.700 abitanti nella Toscana settentrionale. Famosa per i suoi monumenti storici,


LUCCA è famosa per i suoi monumenti storici, è uno dei pochi capoluoghi a conservare il centro storico, ricco di antiche strutture di varie epoche, completamente circondato da una cinta muraria cinquecentesca nell’insieme integra e quasi pressoché immutata nel corso dei secoli. È una notevole città d’arte d’Italia. Ufficialmente di origini romane, ma su probabili insediamenti anteriori, Lucca, città di mercanti e tessitori, mantenne la sua autonomia come Stato indipendente per parecchi secoli fino al 1799 quando venne soppiantata l’antica Repubblica, a seguito della conquista francese da parte delle truppe napoleoniche, dando vita al Principato di Lucca e successivamente al ducato borbonico di Lucca. Fece parte, infine, del granducato di Toscana.

PIAZZA dell’ANFITEATRO: La città vanta anche suggestivi spazi urbani: il più celebre è sicuramente quello di piazza dell’Anfiteatro, nato sulle rovine dell’antico anfiteatro roma-no ad opera dell’architetto Lorenzo NOTTOLINI ed unico nel suo genere architettonico.


In quest’area esisteva un complesso monastico utilizzato dal XV secolo dalle clarisse; ne rimane il quattrocentesco chiostro a pilastri ottagonali. La fondazione di una chiesa dedicata a San Michele risale all’VIII secolo; ne restano solo una cornice e alcuni pilastri-ni reimpiegati nel fianco sinistro della chiesa che nel XII secolo sostituì quella precedente. Anch’essa fu completamente ristrutturata nel XVIII secolo; ne rimane solo il fianco nord, a conci squadrati con coronamento ad archetti pensili modanati. Il portale che si apriva in questo fianco mostra un architrave della bottega di BIDUINO ornato da un tralcio vegetale e da una figura umana. Indemaniato nell’Ottocento e drasticamente manomesso, il complesso ospita la Fondazione Centro Studi sull’arte Licia e Carlo L. Ragghianti e l’università statale a ordinamento speciale IMT Alti Studi Lucca.






In quest’area esisteva un complesso monastico utilizzato dal XV secolo dalle clarisse; ne rimane il quattrocentesco chiostro a pilastri ot-tagonali. La fondazione di una chiesa dedicata a San Michele risale all’VIII secolo; ne restano solo una cornice e alcuni pilastrini reimpiegati nel fianco sinistro della chiesa che nel XII secolo sostituì quella precedente. Anch’essa fu completamente ristrutturata nel XVIII secolo; ne rimane solo il fianco nord, a conci squadrati con coronamento ad archetti pen-sili modanati. Il portale che si apriva in questo fianco mostra un archi-trave della bottega di BIDUINO ornato da un tralcio vegetale e da una figura umana. Indemaniato nell’Ottocento e drasticamente manomesso, il complesso ospita la Fondazione Centro Studi sull’arte Licia e Carlo L. Ragghianti e l’università statale a ordinamento speciale IMT Alti Studi Lucca.

PORTA San GERVASIO (1198) è una porta delle vecchie mura di Lucca, quasi del tutto demolite con la costruzione delle mura rinascimentali, queste oggi ancora visibili. Delle 4 porte della cerchia del ‘200 resta solo essa, detta anche porta dei Borghi posta ad una delle estremità di via Filolungo.













CHIESA di San GIUSTO

La Chiesa di San GIUSTO è una chiesa di Lucca che si trova nella piazza omonima. L’edificio attuale, sorto su un precedente, risale alla seconda metà del XII secolo. A tre navate con abside, presenta in facciata una decorazione che vede l’accentuarsi della bicromia nella parte superiore: fitte fasce in colore bianco iniziano poco sopra il portale principale e proseguono nel sodo della muratura della navata centrale, dove si dispongono loggette sovrapposte. Il portale centrale è uno dei più significativi della bottega di Guidetto da Como, sia per la qualità dell’esecuzione, sia per alcuni particolari decorativi, quali i telamoni in torsione che sostengono i due leoni aggettanti ai lati della lunetta e due mascheroni di impianto classico. Nel Seicento l’interno fu ristrutturato in un linguaggio compiutamen-te barocco. Nella prima metà del secolo scorso, volendosi riportare la chiesa ad un presunto aspetto originario, si iniziarono a rimuovere gli stucchi barocchi; fortunatamente alcuni esponenti del mondo culturale locale sollecitarono l’intervento del Ministero dei Beni Culturali che impose il ripristino delle decorazioni.





