Il Giro delle Chiese

Ti porto alla scoperta dell’architettura sacra e di altre meraviglie d’Abruzzo, italiane e del mondo

OLANDA: VIAGGIO in OLANDA 2004 (5° Parte)

Facciamo un viaggio che ci porta fino in Olanda attraversando Francia e Belgio e al ritorno la Germania. Nell’immagine in evidenza: Quadro in ceramica di Delft (attribuito a Cornelis Boumeester).

DELFT: è una città e un comune dei Paesi Bassi appartenente alla provincia dell‘Olanda Meridionale. Deve il suo nome al canale Delf (“scavare” in lingua olandese), prolungamento artificiale della Schia, ai bordi del quale la città si è sviluppata e da cui tuttora viene lambita nei pressi del confine meridionale e orientale del centro storico. Anche se nella zona si sono trovati reperti romani, sicuramente Delft non era una città da loro fondata. In quest’area, un altopiano all’epoca solcato dal fiume Gantel e detta Keerkwal, sorgeva dall’XI secolo un Vroonhof comitale, sorta di fattoria signorile. Goffredo il Gobbo viene considerato il costruttore di questa tenuta e fornitore dei diritti di mercato ed è quindi visto come il fondatore di Delft. Goffredo il Gobbo, infatti, per quattro anni dal 1071 al 1075, ottenne un governatorato sulla Contea d’Olanda in vece del vescovo di Utrecht Guglielmo I, come ricompensa d’aver sconfitto Roberto il Frisone a Leida.

MONUMENTI: – Oude Kerk. La Chiesa Vecchia è la più antica della città. Con la sua torre pendente venne eretta a partire dal 1240, ma venne più volte ampliata e rimaneggiata. Al suo interno, tra gli altri, vennero sepolti Piet Heijn, Antoni van Leeuwenhoek e Jan Vermeer. – Nieuwe Kerk. La Chiesa Nuova è l’edificio artistico e religioso più importante della città. Eretto in stile gotico a partire dal 1381, venne più volte rimaneggiato. Qui vengono sepolti i membri della famiglia reale olandese, fra le tombe spicca il mausoleo di Guglielmo il Taciturno, capolavoro di Hendrick de Keyser il Vecchio. – Stadhuis. Il municipio sorge sulla centrale piazza del Mercato; venne costruito nel 1620, intorno alla vecchia torre trecentesca, da Hendrick de Keyser il Vecchio. Prinsenhof: la corte dei principi, ora museo, vi fu assassinato Guglielmo I d’Orange. – Oostpoort. La porta orientale venne costruita intorno al 1400, è la sola porta rimasta delle antiche mura cittadine. – Il centro storico della cittadina,con i suoi canali e attraversamenti, è stato scelto dal regista tede-sco Werner Herzog come location ideale per ambientarvi le scene iniziali del celeberrimo Nosferatu, il principe della notte nel 1978.

(Dopo): MUNICIPIO

MUNICIPIO di DELFT: sorge sul Markt, la centrale piazza del Mercato della città. Il primo municipio venne eretto nel XIII secolo, dopo che nel 1246 il conte Guglielmo II d’Olanda concesse a Delft il Titolo di città. Nel corso del tempo il municipio venne modificato. Nel 1850 l’ingresso principale venne ampliato a spese di due finestre e vi venne aggiunta la doppia scalinata con portico. Nel 1963 il municipio è stato restaurato sotto la direzione dell’architetto Jo Kruger che lo riportò allo stato del progetto di Hendrick de Keyser. La torre trecentesca, detta Oude Steen (Vecchia pietra), accoglieva una prigione con sala di tortura. Vi fu rinchiuso Balthasar Gérard, l’assassino di Guglielmo il Taciturno, fino alla sua sentenza. In cima nel 1536 venne impiantato un orologio con un carillon realizzato da Hendrick van Trier e Francois Hemony. I resti delle campane del carillon, gravemente danneggiato dall’incendio del 1618, vennero rifuse da Francois Hemony per creare quello della torre della Chiesa Nuova. All’interno dal 1618 il municipio accoglie numerosi ritratti dei conti di Orange e di Nassau, fra i quali numerosi sono quelli eseguiti da Michiel van Mierevelt (1567–1641). Nella sala del Tribunale vi è il grande quadro del Giudizio di Salomone eseguito da Pieter van Bronckhorst, allievo di Rubens.

PORTA ORIENTALE: o in olandese Oostpoorrt è E’ una porta medievale della città di Delft, nei Paesi Bassi. Sorge nell’angolo orientale della città vecchia, allo sbocco del canale Oo-stende nel Rijn-Schie Kanaal; è l’unica porta rimasta delle cinque originali, e unica testimonianza delle difese medievali cittadine. È Rijksmonument, “Monumento Nazionale” dal 1967. La porta venne costruita intorno al 1400 sulle mura cittadine. Presenta un doppio accesso, uno via terra e uno via acqua, collegati dai resti della cinta muraria. L’accesso sull’acqua, più retrocesso, poteva essere chiuso da un cancello. Si presenta con un corpo centrale quadrangolare aperto da un arco ribassato e inquadrato da due torri gemelle cilindriche. La parte superiore, ottagonale e terminante con le affilate guglie furono aggiunte fra il 1514 e il 1519. Dal 1962 al 1964 il complesso venne accuratamente restaurato e dal 1988 è utilizzato come spazio espositivo di una galleria d’arte.

(Dopo) CHIESA VECCHIA: in olandese Oude Kerk è un edificio di culto, protestante, della città di Delft, nei Paesi Bassi. È la chiesa più antica della città e sorge sul centrale canale Oude Delft, anch’esso il più antico della città. Caratteristico è il suo campanile pendente di 75 metri d’altezza, edificato sui modelli fiamminghi. Stile architettonico: gotico; Inizio costruzione: 1240; Completamento: XVI secolo.

CHIESA VECCHIA, , in olandese OUDE KERK: Una prima chiesa in questo luogo, in tufo, vi sorse intorno all’anno 1000. Verso il 1240 l’ufficiale Bartholomeus van der Made decise di intraprendere dei lavori per ampliare la chiesetta, aggiungendovi due navate laterali e il coro. Quando nel 1246 il conte Guglielmo II d’Olanda concesse a Delft il Titolo di città, la chiesa venne consacrata a San Bartolomeo, protettore del fondatore.

CHIESA ATTUALE: L’inizio della costruzione della nuova, grande chiesa di Sant’Orsola, sulla piazza del Mercato, creò ben presto delle rivalità. La chiesa di Sant’Ippolito perse il primato di torre più alta della contea e venne denominata Chiesa Vecchia, in contrapposizione all’altra in costruzione detta appunto Chiesa Nuova. Così fra il 1425 e il 1440 la chiesa di Sant’Ippolito venne ancora una volta rinnovata con l’alzamento della navata centrale e del coro. All’inizio del XVI secolo si decise addirittura di rifare l’edificio, più grande e in pietra, trasformando anche la sua pianta da basilicale a croce latina. I lavori vennero commissionati ad Antoon II e Rombout II Keldermans che iniziarono l’opera dal transetto settentrionale, ma nel 1536, a causa del grande incendio di Delft l’ambizioso progetto venne abbandonato e oggi ne resta ancora l’ala sinistra del transetto, incompiuta. L’anno successivo l’edificio venne restaurato ma le iconoclastie del 1566 e del 1572 saccheggiarono l’edificio che perse tutti gli arredi. Solo il pulpito del 1548 venne risparmiato.

(Dopo) CHIESA NUOVA: (in olandese: Nieuwe Kerk) è il maggior edificio di culto, di confessione protestante, della città di Delft, nei Paesi Bassi. Sorge sul centrale Markt, Piazza del Mercato, di fronte al municipio cittadino. Nel 1584 Guglielmo il Taciturno fu qui sepolto in un mausoleo progettato da Hendrick e da Pieter de Keyser e da allora i membri della Casa d’Orange-Nassau vengono inumati nella cripta reale. Gli ultimi due sono stati nel 2004 la regina Giuliana dei Paesi Bassi regnante dal 1948 al 1980 e suo marito il principe consorte Bernardo. La cripta reale non è aperta al pubblico. Il suo campanile, con i 108,75 metri d’altezza, è la torre più alta dei Paesi Bassi dopo quella del Duomo di Utrecht.

CAMPANILE: Iniziato nel 1396, fu completato esattamente cento anni più tardi, nell’anno 1496. Sulla sommità si installò una gigantesca mela, simbolo dell’infinito. Nel 1536 un fulmine distrusse tutta la parte alta della torre, causando un incendio che si propagò nella chiesa e in gran parte della città. La punta fu sostituita con una nuova, stavolta senza mela. Nel 1586 gli scienziati Simone Stevino e Jan Cornets de Groot (padre del giurista Ugo Grozio) effettuarono le famose prove di caduta. Con due palle di piombo, una dieci volte più pesante dell’altra, gli scienziati dimostrarono che oggetti leggeri e pesanti di uguali dimensioni cadono alla stessa velocità.

(Dopo) MAUSOLEO di GUGLIELMO il Taciturno: Gli Stati Generali della Repubblica delle Sette Province Unite commissionarono un monumentale mausoleo per il principe e padre della patria, Guglielmo il Taciturno, al famoso architetto e scultore Hendrick de Keyser il Vecchio. Il De Keyser disegnò e realizzò una struttura a baldacchino in marmo bianco e nero da cui svettano quattro grandi obelischi sormontati da globi dorati. Nelle nicchie sugli angoli vi sono le quattro statue bronzee della Giustizia, della Fortezza, della Libertà e della Religione. Una statua, anch’essa in bronzo, del principe seduto è collocata nell’arcata davanti del monumento, mentre un’altra di lui giacente, in marmo bianco, si trova all’interno della struttura.

CERAMICHE di DELFT: Con il termine Ceramica di Delft o Maiolica di Delft si indica un celebre prodotto artigianale dei Paesi Bassi, in particolare della città di Delft. Il termine ceramica di Delft è passato ad indicare tutta la produzione ceramistica olandese. Questa ceramica è stata esportata in tutto il mondo e le cui origini risalgono alla fine del XVI. Il prodotto, uno dei principali del genere in Europa tra il 1600 e il 1800, si caratterizza solitamente per le decorazioni di colore blu ed è per questo conosciuto anche come “blu di Delft” (in olandese: Delfts blauw). Tra i principali ceramisti olandesi, in particolare dello stile Art Nouveau, vi fu TAC Colenbrander (1841-1930). Oggi, delle fabbriche originarie ne sopravvive a Delft soltanto una, De Porceleyne Fles. La produzione ceramistica fu introdotta nei Paesi Bassi nel XVI secolo su influsso della popolarità della maiolica italiana e spagnola. In particolare, artigiani emigrati dall’Italia si stabilirono ad Anversa verso 1500, e poi a Delft e Haarlem dopo la Furia spagnola del 1576. I primi motivi ornamentali erano rappresentati da soggetti tipicamente olandesi, come fiori e animali. La produzione raggiunse il suo periodo di massimo splendore tra il 1660 e il 1725. In seguito, la produzione ceramistica olandese tornò in auge quando si diffusero gli stili Art Déco ed Art Nouveau. Uno dei principali esponenti del periodo fu, come detto, TAC Colebrander.

(Sopra) La AFSLUITDIJK per “Diga di sbarramento”: E’ una grande diga dei Paesi Bassi. Costruita fra il 1927 ed il 1932, la diga è lunga 32 km, larga 90 m ed arriva ad un’altezza di 7,25 m sopra il livello del mare. Essa collega la provincia dell’Olanda Settentrionale (villaggio di Den Oever, nella municipalità di Wieringen) con la provincia della Frisia (villaggio di Zurich, mun. di Wûnseradiel) ed è attraversata da un’autostrada. Intorno al sedicesimo chilometro, a metà della diga, c’è un punto di ristoro con parcheggio, bar, aree di sosta e una struttura dotata di una sopraelevata che permette ai pedoni di attraversare l’autostrada e ammirare il panorama. È stata inaugurata dalla regina Guglielmina il 28 maggio 1932. La Afsluitdijk costituisce la più importante delle opere idrauliche dei Zuiderzeewerken, che ha separato l’insenatura dello Zuiderzee dal Mare del Nord, e permettendo di strappare alle acque i territori che oggi costituiscono la provincia di Flevoland.

MARKEN: è un villaggio di 1.810 abitanti nella municipalità di Water-land nei Paesi Bassi. Marken forma una penisola nel Markermeer e precedentemente un’isola nello Zuidersee. Il prosciugamento dei polder circostanti ha cambiato la morfologia del territorio rendendolo una penisola questo antico villaggio di pescatori. Presenta case di legno conservate perfettamente. Marken era un’isola nello Zuiderzee. Per un certo periodo di tempo tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX, Marken e i suoi abitanti furono oggetto di studi da parte di folkloristi, etnografi e fisici antropologi, che guardarono qui in cerca delle antiche tradizioni olandesi destinate ormai a scomparire con l’avvento della moderniz-zazione del paese. Tra di essi c’era Johann Friedrich Blumenbach che esamino il teschio umano di ciò che denominò essere il Batavus genuinus; e che fu dipinto dal pittore belga Xavier Mellery che stette a Marken su richiesta di Charles De Coster. I progetti di Cornelis Lely furono quelli di incorporare l’isola nel Markerwaard. La diga, fu costruita nel 1941 nel nord, la cui prima fase di realizzazione fu interrotta dall’invasione tedesca nel corso della seconda guerra mondiale. Nel 1983, il Marker Museum sulla storia dell’isola fu aperto. Marken fu un comune fino al 1991, quando venne accorpato a Waterland.

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