Il Giro delle Chiese

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CATTEDRALE di San CETTEO – PESCARA

La Cattedrale di San Cetteo è l’edificio di culto cattolico più importante della città di Pescara, Chiesa madre dell’arcidiocesi di Pescara-Penne e sede dell’omonima parrocchia. È situata in viale Gabriele D’Annunzio ed è dedicata a San Cetteo, patrono della città. Il nome originale dell’odierna costruzione, Tempio della Conciliazione, è legato al concordato dell’Italia fascista con la chiesa cat- tolica. La sua concezione si avvicina all’architet-tura neoromanica. Infatti la chiesa imita chiara-mente la tradizione abruzzese seguendo lo stile dell’antica chiesa di Santa Gerusalemme ivi situata intorno all’XI secolo: è tipica di questa e delle regioni limitrofe la facciata di forma rigorosamente rettangolare e decorata a rosoni, una scelta condivisa da D’Annunzio e dall’architetto. La chiesa o-spita la tomba della madre del poeta, Luisa D’An-nunzio; è inoltre possibile ammirarvi un dipinto del Guercino, “San Francesco”, donato dallo stes so d’Annunzio

La Cattedrale di San Cetteo è l’edificio di culto cattolico più importante della città di Pescara, chiesa madre dell’arcidiocesi di Pescara-Penne e sede dell’omonima parrocchia. È situata in viale G. D’Annunzio ed è dedicata a San Cetteo, il patrono della città. Il nome originale dell’odierna costru-zione, Tempio della Conciliazione, è legato al concordato dell’Italia fascista con la chiesa cattoli-ca. La sua concezione si avvicina all’architettura neoromanica. Infatti la chiesa imita chiaramente la tradizione abruzzese seguendo lo stile dell’antica chiesa di Santa Gerusalemme ivi situata intorno all’XI secolo: è tipica di questa e delle regioni limitrofe la facciata di forma rigorosamente rettan-golare e decorata a rosoni, una scelta condivisa da D’Annunzio e dall’architetto. Completata nel 1938 e Cattedrale dal 1949, fu fortemente voluta da Gabriele d’Annunzio, il quale chiese a Cesare BAZZANI di attuare il progetto. La chiesa ospita la tomba della madre del poeta, Luisa D’Annunzio; è inoltre possibile ammirarvi un dipinto del Guercino, il San Francesco, donato dallo stesso d’Annunzio. Come detto, la chiesa imita chiaramente la tradizione abruzzese (so-prattutto romanica), seguendo lo stile dell’antica chiesa di Santa Gerusalemme ivi situata intorno all’XI secolo: è tipica di questa e delle regioni limitrofe la facciata di forma rigorosamente rettango-lare e decorata a rosoni, una scelta condivisa da D’Annunzio e dall’architetto. Sulla facciata sono presenti tre portali strombati con lunetta a botte dipinta, ad archi a tutto sesto. Il Portale centrale inoltre è sormontato da tre statue di santi tra cui San Cetteo, il patrono. Due lesene aggettanti mettono in evidenza la suddivisione interna in tre navate. A sinistra della facciata, un Campanile su base quadrata si conclude con tamburo a pianta ottagonale e cuspide conica verde, mentre a destra la facciata è fiancheggiata dal piccolo Battistero.

BATTISTERO

A Destra dell’Ingresso

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