MADRID è la capitale e la città più popolosa della Spagna. Inoltre È il centro politico della Spagna, ospitando la sede del governo e la residenza del re. La conurbazione di Madrid è la quarta col maggiore PIL nell’Unione Europea e la sua influenza nella politica, nella educazione, nella scienza e nelle arti contribuisce al suo status di una delle principali città globali del mondo; grazie al suo rendimento economico, all’elevato standard di vita e alle dimensioni del suo mercato. Nell’immagine in evidenza: Affresco nella Cattedrale di Toledo.



La Cattedrale primaziale di Santa MARIA è la chiesa madre dell’arcidiocesi di Toledo. Edificata tra il 1226, durante il regno di Ferdinando III, e il 1493, epoca dei re cattolici, la cattedrale di Toledo è considerata il capolavoro dello stile gotico in Spagna. La struttura della cattedrale venne influenzata dallo stile gotico francese del XIII secolo. Misura 120 metri di lunghezza per 59 metri di larghezza e 44,5 metri di altezza, divisa in 5 navate, con transetto e doppio deambulatorio. Le due navate laterali più esterne presentano l’anomalia di essere un po’ più ampie rispetto alle due prossime alla navata centrale. La parte più antica è il coro, dove si conserva il triforio originario. La sezione più bassa del triforio è fatta di archi a cuspide che poggiano su colonne binate e la parte superiore presenta archi intrecciati tipici dell’arte mudéjar. Nel coro si trova il doppio deambulatorio, che è doppio in quanto corrisponde alla pianta di cinque navate.. Le sezioni delle cappelle presentano un’alternanza di piante e dimensioni: rettangolari (cappelle più grandi) e triangolari (più piccole). La medesima disposizione del coro si può vedere nelle cattedrali francesi di Notre Dame di Parigi, di Bourges e Le Mans. Il prospetto principale si affaccia nella piazza irregolare. Sulla sinistra si erge la torre campanaria, costituita da due corpi: la base, quadrangolare, concepita da Álvar Martínez, e la parte superiore, ottagonale, realizzata da Hannequin de Bruselas, sormontata da una guglia. A destra c’è la cappella Mozarabica. Nella facciata si aprono tre portali, chiamati Puerta del Perdón (centrale), Puerta del Juicio Final (a destra) e Puerta del Infierno (a sinistra). La porta del Perdón venne realizzata da Alvar Martínez nel 1418. È chiamata così perché un tempo venivano concesse le indulgenze ai penitenti che entravano per essa. Attualmente si tiene chiusa, salvo particolari occasioni. Presenta una grande arco a sesto acuto con sei archivolti. L’iconografia è tipica del gotico, con la figura del Salvatore, nel pilastrino centrale, e gli Apostoli ai lati. Nel timpano è raffigurata la scena della Vergine che impone la casula a sant’Ildefonso, tema ripreso più volte anche all’interno della cattedrale. Le ante, alte più di 5 metri, placcate in bronzo e riccamente lavorate, risalgono al XIV secolo.























