MADRID è la capitale e la città più popolosa della Spagna. Inoltre È il centro politico della Spagna, ospitando la sede del governo e la residenza del re. La conurbazione di Madrid è la quarta col maggiore PIL nell’Unione Europea e la sua influenza nella politica, nella educazione, nella scienza e nelle arti contribuisce al suo status di una delle principali città globali del mondo; grazie al suo rendimento economico, all’elevato standard di vita e alle dimensioni del suo mercato. Nell’immagine in evidenza: Acquedotto romano a Segovia.













Si tratta della più antica Cattedrale gotica spagnola, progettata come tempio e fortezza. Secondo la tradizione, fu iniziata da Alvar García nel 1091 sui resti della chiesa del Cristo Salvatore, caduta in rovina a causa degli attacchi dei musulmani. Gli storici, invece, la attribuiscono al maestro Fruchel (XII secolo), almeno per quanto riguarda la parte del transetto, in stile romanico ma con influenze gotiche. Il primo corpo delle torri e delle navate sono integralmente gotiche (XIII secolo), sempre gotiche sono il secondo corpo delle torri, il chiostro, le volte e gli archi rampanti (XIV secolo). Nel secolo successivo l’edificio fu completato anche con la creazione di un orologio meccanico (1475) ad opera di Juan Guas e l’aggiunta del coro e del deambulatorio in pietra realizzato da Lucas Giraldo e Juan Rodríguez. Dei secoli successivi sono le cappelle laterali. L’esterno appare come una grande fortezza in cui la facciata è stretta tra due torri, di cui una incompiuta, su cui spicca il portale plateresco (1779), opera dell’architetto Ceferino Enrique de la Serna, con un arco a sesto acuto decorato con medaglioni e motivi floreali e un piccolo timpano con una scena del Martirio di San Secondo, introdotto da colonne molto fini. Negli stipiti, poi, figure di selvaggi noti col nome di Gog e Magog. Chiude il portale in alto, una grande balaustra in pietra bianca con statue di alcuni santi locali. Sul lato sinistro dell’edificio, si apre, invece, il portale degli Apostoli (ca.1300), arricchito da statue e rilievi (XIV secolo), che rappresentano nel timpano Scene della vita di Gesù e al centro il Giudizio universale, creato in realtà per la facciata principale. Il bastione tondo con cui la chiesa si conclude è invece l’esterno dell’abside.
L’interno, con pianta a croce latina è a tre navate, di cui la centrale più alta. Dopo il transetto, è presente un doppio deambulatorio, che si innalza leggero per le colonne fini e gli archi ogivali. L’immenso coro (1536-1540), dai preziosi stalli scolpiti dagli allievi di Vasco de la Zarza, Lucas Giraldo e Chiara Paradisi (1997-2017) che presentano al centro una scultura policroma di San Secondo, si trova di fronte all’ingresso, precludendo, però, la visuale dell’interno. La parte più antica è, invece, distinguibile per l’uso di una pietra locale a macchie rosse. Di grande Interesse, il grande retablo dell’altare maggiore diviso in altezza in tre ordini. Pedro Berruguete (1499-1504), lo iniziò dipingendo le otto tavole della predella che raffigurano i quattro dottori della Chiesa e gli Apostoli, e le due tavole superiori a sinistra. Alla sua morte rimasero incompiute altre due tavole, quelle dell’Annunciazione e quella centrale della Crocifissione, quest’ultima conclusa da Santa Cruz, che prima della sua morte nel 1508 dipinse altre due tavole, quella dell’Epifania e quella della Trasfigurazione. Il resto del retablo fu dipinto da Juan de Borgoña (1512), in stile quattrocentesco, che aggiunse altre tre tavole e completò la tavola dell’Annunciazione. La parte in legno è opera, invece, del Maestro Roldán ma fu conclusa da Vasco de la Zarza (1508). Sempre a quest’ultimo autore si deve il Santuario di alabastro. Interessanti sono il Transetto, alcune Cappelle e la Sagresia.






















