Il Giro delle Chiese

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BRINDISI: SANTUARIO MATER DOMINI – MESAGNE

La chiesa di Mater Domini, in Piazza Mons. Franco,  venne eretta tra il 1598 e il 1605,  per custodirvi degnamente l’immagine della Vergine col Bambino, ritenuta miracolosa. Nell’immagine in evidenza: Paliotto dell’Altare Maggiore.

La chiesa di Mater Domini, in Piazza Mons. Franco,  venne eretta tra il 1598 e il 1605,  per custodirvi degnamente l’immagine della Vergine col Bambino, ritenuta miracolosa. Tale affresco, medievale e originariamente situato in una semplice edicola, avrebbe, secondo la testimonianza di una contadina, sudato abbondantemente il 17 marzo 1598. Il Santuario, eretto ad opera di Evangelio e Michele Profilo, copertinesi, in stile rinascimentale, venne completato con la costruzione della cupola maiolicata su tamburo cilindrico, innalzata tra il 1688 e il 1740. L’interno presenta pianta a croce greca. Sull’altare maggiore, barocco, è collocata l’icona mariana, di origini medievali ma ridipinta dal pittore mesagnese Gian Pietro Zullo dopo il 1598. A Zullo (vissuto tra il 1557 e il 1619) viene attribuita anche la tela raffigurante l’Incredulità di san Tommaso. I pennacchi della cupola sono ornati dalle immagini degli Evangelisti, di artista ignoto, riproduzioni di quelli del Domenichino, presenti nella romana chiesa di Sant’Andrea della Valle. Degna di nota anche la statua di san Francesco d’Assisi, in pietra, risalente agli inizi del XVII secolo.

(dopo) FACCIATA: L’ordine superiore è tripartito e presenta sulle lesene centrali due sculture di angeli ed al centro, in asse col portale, un’elegante finestra con vetrata. Anche in quest’ordine si cercò, forse nello stesso periodo, di apportare delle modifiche. Infatti la lesena di sinistra,  risulta arrotondata verso il centro del monumento, mentre quella di destra è perfettamente squadrata: testimonianza di un intervento iniziato e non completato. I due ordini, di stile ionico, sono sormontati da un fastigio nel cui corpo centrale emerge la scritta, con le lettere A-M sovrapposte, “Ave Maria”.

La facciata presenta al centro un PORTALE architravato sormontato da un timpano spez-zato dove è sistemato, in un secondo piano arretrato rispetto al corpo di fabbrica, un dipinto (dopo) della Vergine col Bambino.

Lunetta del Portale

Nel piano intermedio della facciata, fra il piano del dipinto ed il portale, si nota un arco ri-bassato in conci di carparo che ha solo funzione statica. Sempre nell’ordine inferiore vi sono, ai lati, due nicchie con statue provenienti dall’ex Convento dei PP. Cappuccini.

INTERNO

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