Il Giro delle Chiese

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BARI: SANTUARIO dei Santi MEDICI COSMA e DAMIANO – ALBEROBELLO

Attorno alla metà del XVII secolo, il Conte di Conversano Giangirolamo Acquaviva d’Aragona, introdusse il culto per i SS. Medici, cui era molto devoto. Nel 1635 fece costruire una piccola chiesa, sul cui altare fu posto un dipinto della Madonna tra i Santi Cosma e Damiano. Nell’immagine in evidenza: Altare Maggiore.

L’attuale maestosa costruzione, iniziata nel 1882 su progetto dell’arch. Antonio Curri, sorge proprio sul luogo della cappella del ‘600, già ampliata nel corso del XVIII secolo. La facciata, spartita da lesene e suddivisa in 2 ordini da una cornice sovrastata da frontone, è caratterizzata nella parte inferiore da un pronao nel quale è una lunetta con Gesù Crocifisso al centro di una teoria di santi. Spicca il portale in bronzo raffigurante le otto Beatitudini e sovrastato da cornicione iscritto.  Nell’ordine superiore, i due campanili laterali sono collegati da una balaustra. L’interno presenta pianta a croce latina ad unica navata con cappelle laterali coperta con volte a botte e conserva le statue lignee dei 2 Santi della fine del XVIII secolo.

Basilica/ Santuario – Parrocchia Santi Martiri e Medici Cosma e Damiano: Nei pressi del Trullo Sovrano, in fondo al centrale corso Vittorio Emanuele, il Santuario dei Santi Cosma e Damiano si erge maestoso nel luogo dove sorgeva una chiesetta rurale dedicata alla Madonna delle Grazie. La splendida basilica minore è un bell’esempio di stile neoclassico. Edificato nel Settecento con raffinate forme concepite dall’architetto Antonio Curri, il santuario è accessibile attraverso una scalinata, preludio alla facciata scandita da lesene e colonne corinzie e impreziosita dal portale bronzeo con la raffigurazione delle beautitudini, da cui si slanciano i due campanili. La Chiesa Matrice di Alberobello è consacrata all’Immacolata Concezione e ai santi Cosma e Damiano, patroni del comune con decreto pontificio del lunedì 22 maggio 1854. Il vescovo di Conversano monsignor Gregorio Falconieri la riconobbe come santuario il 12 settembre 1938 e il 18 febbraio 2000 papa Giovanni Paolo II la elevò a basilica minore. L’edificio attuale, in stile neoclassico con pianta a forma di croce latina, risale alla fine del XIX secolo. Sostituisce una piccola cappella risalente al 1609 e si presuma consacrata alla Madonna delle Grazie con sotto l’ossario, denominato “Salvo”, raddoppiata nel 1725, allungata nel 1784 con sacrestia e nel 1852 in formazione dei due transetti, il vecchio campanile realizzato nel 1875. Il progetto, voluto fortemente nel 1881 dall’amministrazione comunale Nicola Agrusti, fu redatto dell’architetto alberobellese Antonio Curri, ebbe il benestare del parroco Domenico Morea. La nuova chiesa fu aperta al culto il 20 Settembre 1885 in occasione della festa dell’Addolorata, in cui fu posta la epigrafe sull’ingresso, anche se la sua realizzazione era largamente incompleta essendo state realizzate solo navata centrale esternamente e la facciata, a facciata presenta due campanili, quello di sinistra con una meridiana e quello di destra con un orologio con numeri romani. L’interno della navata completata a fine ‘800, l’abside e la nuova, completata a inizio ‘900, la sacrestia, già presente dal 1784, anche la sacrestia vecchia fu demolita e ricostruita quella nuova e restaurata e completata nel 1968, nel 1935 fu aperto il cappellone del Santissimo Sacramento, il braccio sinistro fu completato nel 1948 e il braccio destro nel 1956, mentre la prevista cupola ottagonale, di cui nel 1960 fu realizzata la base, non è mai stata realizzata. La chiesa custodisce le reliquie dei Santi Titolari, festeggiati il 27 e 28 settembre.

Elementi inconfondibili dello skyline di Alberobello sono le due torri campanarie della Basilica Minore dedicata ai Santi patroni della Città, i SS. Medici Cosma e Damiano. La Chiesa è legata al culto dei santi, all’interno della quale si trovano due statue lignee (1782 e 1784) ed il reliquiario contenente dei frammenti ossei di San Cosma e San Damiano. Il progetto fu portato avanti nel corso degli anni fino ad essere terminato nell’aspetto attuale solo nel 1914. Unico elemento mai realizzato presente nel progetto del CURRI fu la maestosa cupola prevista al centro della pianta a forma di croce latina. Nei giorni tra il 26 ed il 27 settembre ricorre la celebrazione della festa patronale che richiama folle di pellegrini dai paesi limitrofi, i quali, come vuole la tradizione, percorrono l’intero tragitto interamente a piedi. L’interno è un sontuoso scrigno di opere d’arte, tra cui il dipinto della Madonna di Loreto sull’altare maggiore, gli affreschi dell’abside con il martirio dei Santi e l’ascesa in Paradiso del pittore locale Francesco De BIASE, e la Deposizione. Risale all’Ottocento l’acquisizione delle preziose reliquie, il braccio di San Cosma e il cranio di San Damiano. – Nel braccio destro del santuario si trova la Cappella del SS. Sacramento con il quadro dell’Ultima Cena del pittore Marco SGOBBA sull’altare. Di fronte di Onofrio BRAMANTE si trova il trittico di Gesù Maestro quando dodicenne insegna nel tempio di Gerusalemme, il Suo discorso alla montagna e nella sinagoga di Cafàrnao. A destra, sull’altare barocco in pietra, opera di A. ROLLO, ci sono 5 quadri raffiguranti la Madonna con il Bambino tra i Santi. – Nel braccio sinistro della Basilica si trovano le statue lignee di Cosma e Damiano scolpite rispettivamente nel 1782 da ANTOLINI di Andria e nel 1784 da TAMMURRO di Rutigliano. a) Al centro il reliquiario del 1989 realizzato da Serafino MELCHIORRE sono conservati un frammento del braccio di San Cosma e uno del cranio di San Damiano. b) A destra il grande quadro di Onofrio BRAMANTE di Gesù sofferente che consola i malati e nella nicchia, dono degli emigranti alberobellesi in Argentina, un’artistica acquasantiera in alabastro.  c) Sull’altare barocco A. ROLLO ha realizzato altri 5 quadri che riproducono Cristo Re in mezzo ai profeti e ai Santi dell’Antico e Nuovo Testamento.

Sull’altare barocco in pietra, opera di A. ROLLO, ci sono 5 quadri raffiguranti la Madonna con il Bambino tra i Santi.

STATUE lignee dei Santi Medici COSMA e DAMIANO scolpite rispettivamente nel 1782 da ANTOLINI di Andria e nel 1784 da TAMMURRO di Rutigliano

Due Stazioni della Via CRUCIS

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