Chiesa e Convento di San Francesco: Secondo la tradizione francescana, San Francesco, tra il 1215 e il 1216, di ritorno dalla Campania, passa per la Valle Roveto, per dirigersi poi verso la Marsica fucense. In questa breve visita San Francesco forma una prima comunità ecclesiale legata a lui, che poi costruirà il primo convento e la prima chiesa. Successivamente in mancanza di altri sismi, il convento è andato avanti in modo tranquillo per tutto il restante XVIII secolo.

Nel 1915 si verifica il tremendo terremoto di Gioia dei Marsi del 7 grado della scala Richter. Il terremoto porta morte e distruzione in tutta l’area, specialmente nell’area del Fucino, della Valle del Giovenco, della Vallelonga e della Valle Roveto. Balsorano come tutta la Valle Roveto risente in modo enorme del terremoto, quasi tutti gli edifici sono distrutti o gravemente lesionati. Chiesa e monastero di San Francesco sono completamente annullati dal sisma. Nel 1916 partono i lavori di ricostruzione della chiesa e del convento di San Francesco. Dopo la Grande Guerra a Balsorano sono completati i lavori del nuovo monastero e della nuova chiesa. Il 27 maggio 1918 vengono inaugurati il nuovo monastero e la nuova chiesa di San Francesco. INTERNO: la chiesa di forma rettangolare è a navata unica con l’altare maggiore posto in fondo la struttura. La zona presbiteriale è introdotta da una balaustra di marmo che separa tale parte rispetto al resto della chiesa. La balaustra è in pietra speciale locale ed incastonata di marmi colorati, in modo particolare nel passamano e lavorata a traforo. Al centro della zona presbiteriale troviamo l’altare maggiore, in marmo speciale e del 1600. Ai lati della chiesa troviamo 4 altari, due per parte dedicati alla Madonna, al Sacro Cuore di Gesù, a San Pasquale e a Sant’Antonio. Tutti e 4 gli altari sono fatti in marmo e risultano riccamente addobbati. La copertura è composta da un soffitto ligneo decorato e da un tetto a due falde. I pavimenti sono in marmo. Il convento, inaugurato nel 1918 e posto in collegamento con la chiesa, è più piccolo come struttura del precedente distrutto dal sisma del 1915. Il nuovo convento è costruito in modo simmetrico in tutte le sue parti. Esso appare, a sinistra nell’entrata principale e al pian terreno, con finestre prospettanti al sud, che corrispondono ai seguenti vani: camera del terz’ordine, camera con refettorio per i garzoni, a cui segue il forno, la canova (ripostiglio, l’ante canova, il granaio con sottostante cantina.

La facciata della chiesa mostra uno stile tendente al neoclassicismo e si caratterizza per avere 4 lesene e un tetto a timpano. La struttura si compone di due parti interrotte da una fregio con la scritta latina “DIVO FRANCISCO DICATUM”. La parte in basso è introdotta da una elegante scalinata piramidale, composta da 8 scalini. La parte bassa della facciata risulta intonacata e interrotta da 4 lesene, che si muovono fino al fregio con la scritta. Lo spazio descritto dalla 4 lesene disegna tre parti distinte. Infine la parte superiore, data dal timpano, da carattere all’intera facciata. La parte centrale della facciata risulta composta dal portale d’ingresso con lunettone, al di sopra del quale troviamo una finestrella rettangolare, tramite cui penetra luce all’interno. Nelle altre due parti laterali abbiamo due nicchie con due statue.



Qui e dopo: Altare Maggiore
























