Il Giro delle Chiese

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GUBBIO: CHIESA di San DOMENICO (PERUGIA)

La Chiesa di San DOMENICO fu fondata sulla più antica chiesa di San Martino, già documentata nel 1063. La chiesa si trova all’interno del centro storico di Gubbio nel quartiere San Martino, nella piazza Giordano Bruno. Una prima chiesa è documentata fin dal secolo XI. L’attuale edificio fu eretto alla fine del secolo XIII. Nell’immagine in evidenza: Paliotto della mensa d’Altare Maggiore.

La Chiesa di San DOMENICO fu fondata sulla più antica chiesa di San Martino, già documentata nel 1063, che nel 1304 passò ai domenicani che si insediarono nel vicino convento e che nel 1339 ottennero dalle autorità di accorciare l’edificio dalla parte della piazza e di allungarlo fino oltre le mura civiche, che furono ricostruite a spese dell’ordine a inglobare l’intero nuovo convento. La chiesa ebbe così una nuova piazza di fronte atta alla predicazione, che divenne il baricentro dell’intero quartiere. La chiesa si trova all’interno del centro storico di Gubbio, più precisamente nella parte nord-ovest del centro storico nel quartiere San Martino, nella piazza Giordano Bruno. Una prima chiesa è documentata fin dal secolo XI. L’attuale edificio fu eretto alla fine del secolo XIII, consacrato dal vescovo Benvenuto nel 1287 e concesso ai Domenicani nel 1302; a questi si deve una ricostruzione dell’edificio con l’adozione del sistema di copertura ad archi-diaframma, ora occultato al di sotto delle volte del ‘700. La chiesa si sviluppa in prossimità di quelle che anticamente era il complesso di cinta muraria a protezione della città. Nel 1339 la chiesa fu ampliata e, verso la metà del XV secolo fu eretto oltre le vecchie mura civiche l’attuale presbiterio. La facciata è rimasta incompiuta. L’interno subì una radicale trasformazione nel secolo XVIII. Recenti restauri hanno riportato alla luce affreschi trecenteschi e della scuola del NELLI. L’interno è a navata unica, con cappelle disposte su ambo i lati. Nella prima cappella di sinistra sono stati riportati alla luce affreschi trecenteschi, molto deperiti e di difficile lettura, sulla parete di sinistra, al registro superiore, una scena affollata, ma molto lacunosa e non riconoscibile, al registro mediano, Martirio di San Biagio, Sant’Ubaldo, una Santa Martire e Sant’Apollonia; al registro inferiore una Crocifissione e una Madonna in trono. Sulla parete di fondo, al registro superiore, campeggia un gigantesco Cristo giudice in trono, con una spada nella mano destra e una ruota nella sinistra, a fianco sulla destra, una piccola scena raffigura la Dormitio Virginis. Al registro inferiore si riconoscono la Preghiera nell’orto degli ulivi e la Salita al Calvario.

Nella seconda cappella di sinistra sono affrescate Storie di San Pietro Martire, opera della fase più avanzata fase di Ottaviano Nelli; pur rimanendo assai interessante lo sforzo narrativo dell’artista, si osserva una ripetizione di temi già proposti e un più ampio inter-vento della bottega. La terza cappella di sinistra ospita un Cristo ligneo e, sulla parete di destra, un affresco con due Santi, non riconosciuti. Segue la cappella dei Lombardi con affreschi del 1546-57, tra cui una Madonna col Bambino, attribuita a Raffaellino del COLLE. Nella quinta cappella di sinistra orna l’altare una raffigurazione di San Vincenzo Ferrer, tavola attribuita a Jacopo BEDI. Dopo una porta orna la sesta cappella una tela del 1612, opera di Giovanni BAGLIONI, raffigurante la Maddalena. Dopo il pulpito ligneo, si incontra la settima e ultima cappella, che contiene una raffigurazione di Sant’Antonio abate, opera attribuita a Giorgio ANDREOLI. Sull’altare era posta (ora nella Cappella della Maddalena) una bella Pietà del tipo vesperbild (immagine del Vespro; è un tipo di scultura devozionale nata nel XIV secolo in Germania e che consiste nella Pietà, cioè nella Madonna con in grembo il corpo di Gesù morto), in terracotta del 1400. Dietro l’altare si trova un bel coro ligneo recante la data 1593, in parte intarsiato da Pierangelo di ANTONIO, in parte dorato, è formato da 26 seggi a tarsie ed intagli, e 26 stalli con Santi e ornati messi a graffito su fondo d’oro. Al centro si trova un magnifico leggio, opera del ‘500 dell’intarsiatore eugubino Mariotto di Paolo SENSI, detto “il Terzuolo“. Nel Transetto sinistro l’altare conserva una tela raffigurante i Tre regni opera di Felice DAMIANI datata 1603. Nell’altare del Transetto destro è allocata una statua lignea della Madonna col Bambino. Nella settima cappella di destra si ammira la Comunione degli Apostoli, tavola attribuita a Giuliano PRESUTTI.

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