La Chiesa di S. Domenico è un esempio tipico di edificio ad impianto medievale successivamente rielaborato seguendo i dettami del nuovo stile barocco. La fondazione di S. Domenico e del convento annesso risale infatti al XIII secolo e sebbene nel corso del XVI e del XVII secolo ha subito diverse modifiche è tra il 1722 e il 1730 che si realizza la sua completa trasformazione barocca ad opera dell’architetto Giovan Battista GIANNI (Battistella 1989). Il Portale in pietra è del 1667.

La Chiesa di S. Domenico è un esempio tipico di edificio ad impianto medievale successiva-mente rielaborato seguendo i dettami del nuovo stile barocco. La fondazione di S. Domenico e del convento annesso risale infatti al XIII secolo e sebbene nel corso del XVI e del XVII secolo ha subito diverse modifiche è tra il 1722 e il 1730 che si realizza la sua completa trasformazione barocca ad opera dell’architetto Giovan Battista GIANNI (Batti-stella 1989). La facciata presenta una decorazione semplice caratterizzata, più che dalle sottili paraste sovrapposte in due ordini, dall’aggetto della cornice marcapiano e del tim-pano; il Portale in pietra è del 1667. All’interno la semplice navata unica tipica della chiese mendicanti viene modificata senza una eccessiva articolazione dello spazio; l’aula è appena movimentata dalle piccole cappelle che si aprono ai lati, la cupola, senza tamburo, inter-rompe la continuità dell’ambiente creando un pausa prima del presbiterio. La decorazione a stucco armonizza tutto l’ambiente grazie alla sapiente disposizione sia degli elementi architettonici che scandiscono lo spazio e sia del ricco ornato degli altari. L’interno è inoltre impreziosito dai marmi policromi dell’altare maggiore, dal coro ligneo realizzato dagli ebanisti Ferdinando MOSCA di Pescocostanzo e BENCIVENGA di Castelvecchio Subequo e dalle importanti tele che ornano le cappelle, tra le quali ricordiamo la Madonna del Rosario e Sante ed una Assunta del pittore ravennate RAGAZZINI (sec. XVI). Annesso alla chiesa di S. Domenico si trova la Cappella del Rosario, un piccolo gioiello barocco edificato parallelamente alla chiesa a partire dal 1613. La cappella conserva preziose opere in legno quali il fastoso soffitto a lacunari realizzato da Sebastiano CANIOLA di Guardiagrele tra il 1638 e il 1641 e dorato da Stefano TEREO nel 1642, l’altare maggiore intagliato e dorato nel cui timpano è alloggiata una tela attribuita al cavalier SPINELLI, ed infine una scultura lignea raffigurante la Pietà, databile tra il XVI ed il XVII secolo.
































