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CHIESA-CONVENTO di San PATRIGNANO – COLLECORVINO (PESCARA)

San Patrignano, o San Paterniano, fu quasi sicuramente il primo vescovo di Fano ed è venerato dalla Chiesa cattolica come Santo. È il protettore di una trentina di paesi, tra cui Fano (PU), Grottammare (AP), Cervia (RA), Scheggia e Pascelupo (PG). La festa religiosa in suo onore si tiene il 10 luglio. Non lontano dal paese, sulla sommità di un colle, sorge il complesso conventuale di San Patrignano, abate di origine benedettina, ma trasformato a partire dal 1603 per opera dei Francescani. La Chiesa è in via di restauro per cui visitiamo solo il Convento, per ora!

Chiesa-Convento di San PATRIGNANO:

San Patrignano, o San Paterniano, fu quasi sicuramente il primo vescovo di Fano ed è venerato dalla Chiesa cattolica come Santo. È il protettore di una trentina di paesi, tra cui Fano (PU), Grottammare (AP), Cervia (RA) e Scheggia e Pascelupo (PG). La festa religiosa in suo onore si tiene il 10 luglio. Non lontano dal paese, sulla sommità di un colle, sorge il complesso conventuale di San Patrignano, abate di origine benedettina, ma trasformato a partire dal 1603 per opera dei Francescani.  La Chiesa ora si presenta con una facciata ad edicola: l’interno, in stile barocco, sembra incompleto per la man-canza delle volte. Usuale, ma di buona fattura, la struttura del chiostro con pozzo centrale e le ingenue scene di carattere religioso che decorano le lunette delle pareti.Il cenobio fu fondato dai Benedettini nell’854, e successivamente nel XIII secolo passò ai Francescani. Nel 1609 l’arciprete e i canonici cedettero il monastero all’Universitas di Collecorvino insieme a un pezzo di terra per continuare la fabbricazione del convento, destinato a ospitare gli Agostiniani sino alla metà del XVIII secolo. Passò poi ai Frati Minori Osservanti, che dopo aver affrontato le soppressioni napoleoniche e piemontesi, abbandonarono la struttura nel 1968. Da gli anni ’70 sino al 2005 il convento è stato abbandonando, subendo vari danni, crolli al tetto, e infiltrazioni. Nel 2005 sono stati avviati dei lavori, ma il sisma dell’Aquila del 2009 ha causato altri danni, rendendo necessari ulteriori restauri. Il Convento, costruito nel Medioevo, fu rimaneggiato in epoca barocca riguardo alla facciata.  Il Campanile è una torre. Il chiostro che precede il cimitero di Collecorvino, è quadrangolare di stampo quattrocentesco.

Il CONVENTO fu edificato non lontano dal centro abitato, su un colle, all’ombra dell’adiacente e omonima Chiesa fondata dai Benedettini nel IX secolo e ceduta nel Seicento all’amministrazione dell’epoca, insieme ad un fazzoletto di terreno su cui era stata avviata la costruzione del Convento. Trasformato dai monaci Francescani e poi abitato dai frati Agostiniani fino alla metà del Settecento, il Convento nella seconda metà del Novecento passò ai Frati Minori Osservanti, per poi negli anni Settanta venire abbandonato completamente fino ai primi anni Duemila, quando sono stati avviati interventi di restauro e di recupero delle coperture e della struttura, pesantemente danneggiate dalle intemperie e dalla totale incuria. Grazie agli intensi lavori di ristrutturazione conclusi nel 2014, oggi il Convento rap-presenta un luogo di particolare interesse per i visitatori e la comunità di Collecorvino, e ospita frequentemente mostre, concerti ed eventi culturali di grande prestigio nelle due sale appositamente attrezzate e adibite a conferenze. Al piano terra, potrete ammirare il Chiostro con l’antico pozzo, e il Portico con i preziosi affreschi seicenteschi che riproducono la vita di San Francesco, Sant’Antonio e altri Beati. Di immenso valore è la Sala del Cenacolo, dove si può osservare un meraviglioso affresco del Seicento raffigurante l’Ultima Cena e un’accurata riproduzione in scala del Convento di San Patrignano, realizzata da uno degli ultimi artigiani del legno, il maestro Antonio Palmerio di Pretoro (CH), che l’ha realizzata e donata al Comune dopo essersi innamorato del Convento.  

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