Il Giro delle Chiese

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Un Breve GIRO Per AIELLI – L’AQUILA

AIELLI è un comune marsicano di 1.480 abitanti della provincia dell’Aquila. Fa parte del club dei Borghi autentici d’Italia. Notevoli i Murales, la Torre dell’Orologio, La Torre Medievale, l’Orologio Astronomico, … L’immagine in evidenza: Panchina dipinta.

Il borgo antico di Aielli, posizionato a quota 1021 m s.l.m. è uno dei comuni più elevati della Marsica. Situato a nord dell’alveo del Fucino è circondato a settentrione dalla catena montuosa del Sirente che separa il paese dalla valle Subequana e dall’altopiano delle Roc-che. Il suo territorio montano è posto all’inizio della valle del Giovenco ed è incluso nell’area protetta del parco naturale regionale Sirente-Velino. Il paese è adagiato su uno sperone roccioso calcareo ed è circondato, sia ad est che ad ovest, da due torrenti che convergono entrambi nel bacino fucense. La sua posi-zione dominante e strategica ne ha fatto in epoca romana e medievale un luogo par-ticolarmente idoneo per la difesa del territorio e l’osservazione delle vie di comunicazione. Esso è riparato da nord – nord est e nord ovest da una catena di monti (Etra, Secine e San Pietro all’interno del gruppo del monte Sirente) che rendono il clima invernale meno rigido rispetto ai comparti circostanti pari quota, ma comunque soggetta ai freddi venti orientali specie nei mesi invernali. La stratigrafia rivela che il suolo è in maggior parte di tipo calcareo, in alcune zone montane si trovano facilmente cristalli di gesso (in particolare in località La Sterpata), bitumi (nella zona Le Foci) ed elevate quantità di fossili e conchiglie marine calcificate (in località La Liscia).

TORRE MEDIEVALE (dopo):. Fu eretta nel 1356 da Ruggero II dei conti di Celano. È situata in località Castello, sulla parte più alta del borgo antico di Aielli, lo stesso luogo che ha ospitato almeno fino al 1200 una torre a base quadrata. Nei pressi di quest’area durante l’età del ferro si sviluppò con ogni probabilità un ocres (in lingua marsa un centro fortificato) che successiva-mente svolse una funzione difensiva del sottostante vicus di Agellum. Nel XVI secolo i Piccolomini che dominarono la contea celanese, favorirono opere di miglioramento architettonico della struttura. Furono realizzate in particolare la volta a cupola nel piano inferiore e le finestre in stile rinascimentale della parte più alta della struttura, costituita da tre livelli abitativi. Prima del terremoto del 1915 la torre dalla forma circolare era alta circa 24 metri, mentre dopo l’avvenuto restauro presentò un’altezza interna di oltre 18 metri. Il diametro della can-na, internamente ottagonale, supera i 9 metri e mezzo ed è cinto alla base da un anello leg-germente più ampio. Divenuta sede di un osservatorio astronomico è detta anche “torre delle stelle”.

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