Il Giro delle Chiese

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CHIESA della Santissima TRINITA’ – AIELLI (AQ)

La Chiesa della Santissima Trinità, è stata ricostruita nel 1927, dopo i danni subiti durante il terremoto del 1915. Si trova nel centro di Aielli. Nell’immagine in evidenza: La Parte superiore del Portale la cui composizione stilistica, una fusione di elementi stilistici romanici, gotici e rinascimentali, è caratterizzata dall’archivolto e dall’architrave caratterizzati, a loro volta, da un ramo d‘acanto che, sorgendo da una brocca, si svolge a formare tre volute racchiudenti due fiori, sulle laterali, e l’Agnus Dei in quella centrale.

La Chiesa della Santissima Trinità, è stata ricostruita nel 1927, dopo i danni subiti durante il terremoto del 1915. L’interno della chiesa è formato da tre navate, con retrostante abside a pianta quadrata. A destra della chiesa è presente l’oratorio parrocchiale con finestra cinquecentesca, dotata di iscrizione del Preposto Paolo Iacobucci, datata 17 luglio 1537 e con stemma dei Piccolomini. La facciata è rivestita con mattoncini. Il portale a strombo con arco a tutto sesto di scuola aquilana della fine del quattrocento, datato 1479, si presenta assai simile ai portali delle chiese Celanesi del periodo, soprattutto a quello di Santa Maria Valleverde, datato 1508, e ai portali dei Piccolomini come nel caso di Aielli, visto lo stemma superiore con le sue mezzelune. Pianta: La chiesa è formato da tre navate delimitate da possenti colonne, con retrostante abside fornito di volta a pianta quadrata al termine della navata centrale contenente il coro. La Copertura è a doppia falda nella navata centrale e a falda unica nelle navate laterali. La navata centrale è costituita da capriate in legno che poggiano sopra travi in c.a. opportunamente colorate in finto legno. Campanile: è posto a est, con basamento quadrato, risulta abbastanza tozzo. Intonacato nella parte bassa, per circa due terzi, mentre la parte alta risulta costituita da muratura di pietra squadrata a vista, avente copertura a cuspide piramidale. All’interno della chiesa è presente una bella croce processionale in argento dorato con marchio di orafi sulmonesi del ‘400; un coro in legno di noce della metà dei seicento; un Ostensorio e Pisside in argento dorato con iscrizione “fecit fieri Maria Nutii sub prepositura domini Pauli Iacobutii”,1516. Numerose sono le restaurate tele dipinte, attribuibili ad artisti di scuola romana e napoletana del seicento: sulla navata laterale destra si trovano, una mediocre Pietà e Santi (inizi del XVI secolo) con sottostante stemma dei Piccolomini e una bella tela di S. Benedetto da Norcia (secolo XVII): sulla navata sinistra, l‘Assunta e Santi (olio su tela del XVII secolo), Immacolata e Santi (olio su tela del XVII secolo) e Ultima cena (secolo XVII); sulla parete d’ingresso, Maria Assunta con Santi (XVII secolo); sull’abside, la SS. Trinità (XVII) e la Visione di Abramo sotto la quercia di Mambre (XVII secolo).

Il PORTALE (dopo) si presenta assai simile ai portali delle chiese Celanesi del periodo, soprattutto a quello di Santa Maria Valleverde, datato 1508, e ai portali dei Piccolomini come nel caso di Aielli, visto lo stemma superiore con le sue mezzelune. La composizione stilistica, una fusione di elementi stilistici romanici, gotici e rinascimentali, è caratterizzato dal ricco archivolto e dall’architrave caratterizzato da un ramo d‘acanto che, sorgendo da una brocca, si svolge a formare tre volute racchiudenti due fiori, sulle laterali, e l’Agnus Dei in quella centrale

Nell’ABSIDE

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