Il Giro delle Chiese

Ti porto alla scoperta dell’architettura sacra e di altre meraviglie d’Abruzzo, italiane e del mondo

Un GIRO Per GIULIANOVA – TERAMO

GIULIANOVA è sede di uno dei 4 porti della Regione Abruzzo. A seguito della distruzione del centro romano (Castrum Novum Picenii) e successivamente di quello medievale (Castel San Flaviano), la città venne rifondata alla fine del ‘400 dal duca di Atri, Giulio Antonio I Acquavia d’Aragona, che la chiamò col suo nome e ne fece un esempio di città ideale rinascimentale. L’abitato si articola in 2 agglomerati urbani divenuti ormai tutt’uno; Giulianova Paese o Alta e Giulianova Lido o Spiaggia.

La CHIESA di S. MARIA della MISERICORDIA si mostra con una facciata semplice decorata da lesene, la cui parte superiore termina con una trifora, utilizzata come elemento decorativo. Appena sopra il portone un bel mosaico costituito da 45 mattonelle in ceramica raffigura la Madonna della Misericordia dal cuore trafitto da spade con in grembo il corpo di Gesù dopo la crocefissione. Nel timpano rettangolare trova oggi posto un grande orologio rotondo. La Chiesa, oggi in disuso, ha l’interno costituito da un’aula unica che termina con un’abside nella quale è collocato il presbiterio; questo è sopraelevato di un gradino rispetto alla navata e qui trova posto un bell’altare in marmo. Sull’altare laterale, a sinistra entrando, in una edicola in marmi e fregi dorati trova posto una statua della Madonna, sovrastata dalla scritta “Guardate e vedete se vi è dolore simile al mio”. Ai suoi piedi, in una teca in vetro, la statua del “Cristo Morto”, particolarmente venerata nelle liturgie pasquali. Al di sopra dell’altare, in un’altra edicola, si trova una statua della Madonna con Bambino contornati da putti ed amorini. Sul soppalco al di sopra della porta di ingresso trova posto un bell’organo a canne; i fregi e gli ornamenti, presenti in misura limitata, sono di tipo barocco. Sul retro della Chiesa, incastonata nel borgo rinascimentale, svetta una torre campanaria che ospita due campane.

Chiesa di Sant’Anna: Studi recenti effettuati in occasione del recentissimo restauro, a seguito del quale la chiesetta il 26 luglio 2008 è stata riaperta al pubblico, avrebbero accertato che l’attuale struttura risalirebbe alla fine del Settecento. L’edificio è di modeste dimensioni e prima del restauro conservava solo le mura peri-metrali e l’altare barocco. Si ipotizza sia stata progettata dall’architetto toscano Francesco Di Giorgio Martini, ll’epoca un luminare dell’architettura e si presenta con una facciata in laterizio a coronamento orizzontale definita da due pilastri in mattoni a vista con semplici capitelli ornati, anch’essi in laterizio. In corrispondenza della facciata si erge un campanile a vela che sorregge una campana. Il portale è semplicissimo e si evidenziano solo due pilastri in laterizio a rastremare il portone; è sormontato da un frontone spezzato e, più su, da una finestra quadrata  che garantisce luce all’interno, assieme ad una finestra laterale rettangolare. L’interno è costituito da un unico ambiente privo di abside, sobrio e spoglio, fatta eccezione per l’altare in stucchi e laterizi incastonato nella parete di fondo. Il soffitto, interamente ricostruito dopo che alla fine degli anni Cinquanta del secolo scorso era crollato, è ora in mattoni sorretti da travetti in legno e capriate a vista.

La Chiesa del Santo VOLTO: E’ annessa all’omonimo monastero dei monaci Benedettini Silvestrini, oggi non si trova in un luogo di transito. Si trova a GIULIANOVA Paese. La Chiesa si presenta con una bella facciata a capanna in mattone rosso arricchita da due altissime colonne utilizzate come austeri elementi decorativi che danno ancora più slancio all’intera struttura. Essi terminano con capitelli semplici su cui poggia il frontone. Tre finestre con arco a tutto sesto in linea collocate tra il portale ed il frontone contribuiscono a dare luce all’interno. Alla sinistra della facciata c’è la suggestiva e caratteristica torre campanaria, alleggerita da bifore, trifore e quadrifore. L’interno della chiesa sobrio ed elegante, ristrutturato e modificato nel 2003, ha un’unica navata e si conclude con un’abside. Questo, sopraelevato di due gradini, racchiude l’intera zona presbiteriale dove trovano posto l’altare ed un chorus ligneo; il tutto è separato dalla navata da due colonne che sorreggono un arco a tutto sesto dove campeggia la scritta “Vultuum Tuum, Domine, requiram: ne avertas faciem tuam a me” (Cerco sempre il Tuo Volto, Signore: non distogliere da me il tuo sguardo). Originariamente i gradini erano quattro e la delimitazione era costituita da una balaustra in marmo; in corrispondenza delle colonne, su due mensole al di sopra degli archetti trovavano posto la statua di Santa Scolastica e quella di San Benedetto. I 2 altari laterali consacrati nel 1959 sono stati rimossi, ma in loro corrispon-denza permangono la statua dell’Immacolata ed un dipinto raffigurante San Silvestro. Sulla parte sinistra dell’abside svettano dal 1996 le canne di un bellissimo organo. Sulla parete posteriore dell’abside campeggia un’immagine del Volto Santo, resa suggestiva da una sapiente retroilluminazione.

La Chiesa del Santo VOLTO: E’ annessa all’omonimo monastero dei monaci Benedettini Silvestrini, oggi non si trova in un luogo di transito. Si trova a GIULIANOVA Paese. La Chiesa si presenta con una bella facciata a capanna in mattone rosso arricchita da due altissime colonne utilizzate come austeri elementi decorativi che danno ancora più slancio all’intera struttura. Essi terminano con capitelli semplici su cui poggia il frontone. Tre finestre con arco a tutto sesto in linea collocate tra il portale ed il frontone contribuiscono a dare luce all’interno. Alla sinistra della facciata c’è la suggestiva e caratteristica torre campanaria, alleggerita da bifore, trifore e quadrifore. L’interno della chiesa sobrio ed elegante, ristrutturato e modificato nel 2003, ha un’unica navata e si conclude con un’abside. Questo, sopraelevato di due gradini, racchiude l’intera zona pre-sbiteriale dove trovano posto l’altare ed un chorus ligneo; il tutto è separato dalla navata da due colonne che sorreggono un arco a tutto sesto dove campeggia la scritta “Vultuum Tuum, Domine, requiram: ne avertas faciem tuam a me” (Cerco sempre il Tuo Volto, Signore: non distogliere da me il tuo sguardo). Originariamente i gradini erano quattro e la delimitazione era costituita da una balaustra in marmo; in corrispondenza delle colonne, su due mensole al di sopra degli archetti trovavano posto la statua di Santa Scolastica e quella di San Benedetto. I 2 altari laterali consacrati nel 1959 sono stati rimossi, ma in loro corrispon-denza permangono la statua dell’Immacolata ed un dipinto raffigurante San Silvestro. Sulla parte sinistra dell’abside svettano dal 1996 le canne di un bellissimo organo. Sulla parete posteriore dell’abside campeggia un’immagine del Volto Santo, resa suggestiva da una sapiente retroilluminazione.

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