Il Giro delle Chiese

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CHIESA di Sant’ANTONIO da PADOVA – GIULIANOVA (TERAMO)

La Chiesa è per l’esterno del XI secolo e per l’interno, barocco, del XVIII secolo. Essa si presenta con una semplice facciata a capanna in laterizio quasi completamente priva di sporgenze, con un sobrio portale in pietra. In alto sono evidenti due grandi finestre murate che un tempo assicuravano molta luminosità all’interno. Sulla sinistra della chiesa svetta il campanile a vela dove trovano posto tre campane di cui una, più piccola, sovrasta le altre due.

La Chiesa di S. Antonio si trova a Giulianova Paese all’incrocio tra Via S. Francesco e Via Diaz. La sua costruzione, probabilmente sui resti di una preesistente chiesa romanica, risale al tardo Rinascimento, precisamente al 1566, e tale data compare, in numeri romani, sull’architrave della porta della Chiesa. All’origine era annessa al nuovo convento che dei Frati Minori Conventuali. In seguito la Chiesa rimase in esercizio gestita dalla Confraternita di S. Antonio di Padova, e questo potrebbe essere il motivo per cui ad un certo punto essa fu dedicata a S. Antonio e non più a S. Francesco. Nel 1814 l’intera struttura, ormai in abbandono, divenne di proprietà comunale. Intorno al 1930 furono effettuati importanti lavori di riparazione e fu costruito un campanile a vela. Nel dopoguerra la chiesa venne saccheggiata e svuotata praticamente di tutto, rimanendo in stato di semi abbandono per lungo tempo; nel 1982, grazie alla grande disponibilità dei fedeli, è stata riaperta al culto il 25 novembre 1984 magnificamente restaurata, così come oggi la vediamo. Essa si presenta con una semplice facciata a capanna in laterizio quasi completamente priva di sporgenze, con un sobrio portale in pietra. In alto sono evidenti due grandi finestre murate che un tempo assicuravano molta luminosità all’interno. Sulla sinistra della chiesa svetta il campa-nile a vela dove trovano posto tre campane di cui una, più piccola, sovrasta le altre due.

L’interno è a navata unica che termina con una profonda abside. Nella navata  è collocato il presbiterio sopraelevate di 3 gradini; in esso è predominante la presenza di un altare ligneo finemente intagliato dedicato a Gesù Crocifisso, mentre dietro l’altare, a costeg-giare la parete dell’abside, si trova il coro.Sulle pareti laterali sono presenti altri 4 altari, 2 per lato, tutti in stile barocco, dedicati al Sacro Cuore di Gesù, a San Antonio di Padova, alla Madonna e a S. Giuseppe, nonché 10 grandi bassorilievi raffiguranti scene ispirate ai Van-geli e 2 dipinti attribuibili a Giacomo FARELLI (1629-1706). Ai lati dell’altare mag- giore due grandi statue, raffiguranti forse San Bernardino da Siena e San Bonaventu-ra. Dappertutto stucchi, decori, amorini e putti barocchi risalenti al 1700. Nella cantoria ricavata al di sopra del portale d’ingresso e sorretta da due colonne si trova un organo a canne costruito nel 1737 dal maestro organaro Onofrio Cacciapuoti di Vasto (Ch). Alla Chiesa di S. Antonio è legato un episodio accaduto nel 1897 quando circolò voce che vi accadessero miracoli, collegati al fatto che fosse sgorgato sangue dalla statua del Cristo Morto. Intervenuto il Vescovo ed effettuate le opportune analisi da parte degli esperti, fu acclarato che si trattasse del sangue di un animale, per cui, svelata la mistificazione, ogni presunto miraco-lo fu sconfessato con grande disappunto dei fedeli.

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