Il Giro delle Chiese

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CHIESA di San PIETRO APOSTOLO – LORETO APRUTINO (PESCARA)

Il complesso di San Pietro apostolo, antica abbazia esistente già nel 1066, si articola su una serie di volumi tra loro interconnessi che costituiscono e realizzano il luogo di culto più importante di Loreto Aprutino, ubicato nella parte più alta del centro storico. L’ingresso della chiesa è segnato da un portico cinquecentesco in laterizio diviso in tre campate coperte da volte crociera che conclude la prospettiva di Via del Baio. Il portico è ornato internamente da stemmi di vescovi e regnanti e, nel suo angolo estremo, da eleganti trifore con colonnine in pietra che permettono un delizioso affaccio sui tetti del centro storico.

Il complesso di San PIETRO APOSTOLO, antica abbazia esistente già nel 1066, si articola su una serie di volumi tra loro interconnessi che costituiscono e realizzano il luogo di culto più importante di Loreto Aprutino, ubicato nella parte più alta del centro storico. L’ingresso della chiesa è segnato da un portico cinquecentesco in laterizio diviso in tre campate coperte da volte crociera che conclude la prospettiva di Via del Baio. Il portico è ornato internamente da stemmi di vescovi e regnanti e, nel suo angolo estremo, da eleganti trifore con colonnine in pietra che permettono un delizioso affaccio sui tetti del centro storico. Facciata: La facciata a capanna della chiesa è preceduta da un portico cinquecentesco in laterizio diviso in tre campate coperte da volte crociera, sovrastato dalle stanze dei locali parrocchiali. Il portico è ornato internamente da stemmi di vescovi e regnanti e, nel suo angolo estremo, da eleganti trifore con colonnine in pietra che permettono un delizioso affaccio sui tetti del centro storico. Un portale rinascimentale in pietra, con architrave e stipiti finemente lavorati, permette l’accesso all’aula. Pianta: L’aula è preceduta da un portico che permette l’accesso alla chiesa passando attraverso un vestibolo d’ingresso sormontato da una cantoria in legno dal profilo curvilineo. L’impianto della chiesa è a 3 navate con un’abside semicircolare che ospita il presbiterio. Lo spazio è diviso in 5 campate da sottili lesene di ordine composito. Al di sotto del presbiterio troviamo una cripta rivisitata in termini moderni. Le Navate laterali sono poi ulteriormente ampliate da una teoria di cappelle laterali ricche di affreschi. In particolare in fondo alla navata sinistra si distingue la cappella di San Tommaso d’Aquino mentre l’ottocentesca cappella di San Zopito, coperta da una cupola con lanterna, si affaccia a circa metà della navata stessa, allargandosi rispetto al perimetro dell’edificio. La struttura è costituita da muratura portante in laterizio nella faccia vista e in ciottoli di pietrame nel nucleo interno. Una serie di contrafforti di rinforzo si trovano sul fianco destro dell’edificio. La struttura della copertura è costituita da capriate rinforzate da doppi tiranti in acciaio, arcarecci e travicelli in legno.

Coperture: Internamente la navata centrale è coperta da volte a botte con lunette finestrate mentre le navate laterali sono coperte da volte a crociera. Esternamente la copertura è a due falde sulla navata centrale e a falda unica, a quota inferiore, su quelle laterali. La cappella di San Zopito presenta una cupola con lanterna racchiusa da un tiburio. L’abside è coperta all’interno da una calotta semisferica, all’esterno da uno spiovente. Il manto di copertura è in coppi e controcoppi in laterizio. Il pavimento dell’aula è in gres porcellanato mentre la cappella di San Tommaso d’Aquino presenta una pavimentazione in ceramica di Castelli. Infine nella cappella di San Zopito troviamo un pavimento a mosaico realizzato nel 1865 dal veneziano Giovanni Pellarin. Lo spazio interno è scandito da sottili lesene con capitelli di ordine composito, tra le quali corre una trabeazione orizzontale che segna tutto il perimetro della navata centrale. Al centro del presbiterio si trova l’antico altare preconciliare. Le varie campate delle navate laterali presentano altri. Il campanile è separato dalla struttura ed è una tozza torre a tre livelli, dei quali l’ultimo è di proporzioni leggermente inferiori e contiene la cella dell’orologio civico.

CAPPELLA MONUMNTALE di San TOMMASO d’AQUINO

Statua di San Tommaso d’Aquino; Scultore napoletano: legno intagliato, policromato e dorato; fine XVI secolo, primo quarto del XVII secolo.

Busto reliquiario di San Tommaso d’Aquino infante; Scultore napoletano: legno intagliato, policromato e dorato; fine XVI secolo, primo quarto del XVII secolo.

Coppia di bracci tedofori antropomorfi; Intagliatore napoletano: legno intagliato, dipinto e dorato; fine XVI secolo, primo quarto del XVII secolo.

Decorazione della Cappella di San Tommaso d’Aquino; Donato FERADA: stucco dipinto e dorato; 6° – 7° decennio del XVII secolo.

Nascita e morte di San Tommaso d’Aquino; Pittore del XIII secolo: Nascita, Morte di San Tommaso d’Aquino; 6° – 7° decennio del XVII secolo.

Baldacchino dell’altare; Intagliatore della 2° metà del XVII secolo: 6° – 7° decennio del XVII secolo: legno intagliato, dipinto e dorato; 6° – 7° decennio del XVII secolo.

Pavimento in maiolica di Castelli: costituito da tre insiemi di diverso stile, databili rispettivamente tra il tardo XVI secolo ed il 7° – 8° decennio del XVIII scolo.

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