Il Giro delle Chiese

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CHIESA di San DOMENICO (CH)

La chiesa di San DOMENICO consacrata nel 1672, ha una importante  facciata in pietra  in stile classico barocco  del 1720. L’interno, a navata unica rettangolare con 6 cappelle laterali (ornate riccamente di  stucchi, specialmente quelle centrali), e presbiterio quadrato con volta a botte con una ellisse che simula una cupola. Notevoli sono l’Altare Maggiore in marmo policromo ed il Pulpito in legno intarsiato.

Chiesa di San DOMENICO degli SCOLOPI: La chiesa fu consacrata nel 1672. La notevole facciata in pietra è in stile classico barocco  del 1720. Essa è divisa in due ordini da un’alta cornice variamente modanata: il 1° livello, tripartito da paraste, è centrato da un sobrio portale fiancheg-giate da lesene binate sormontate da capitelli finemente scolpiti a motivi floreali e vegetali, inter-vallati, nei capitelli centrali, da testine di putto, Nel 2° livello, in corrispondenza del portale, si apre una finestra rettangolare sormontata da un timpano triangolare. Motivo architettonico che si ripete anche nel coronamento a timpano spezzato. L’interno, a navata unica rettangolare con 6 cappelle laterali (ornate riccamente di  stucchi, specialmente quelle centrali), e presbiterio quadrato con volta a botte con un ellisse che simula una cupola. Una balaustra in marmo demarca lo spazio della navata separandolo da quello dell’abside dove, tra 2 statue di stucco evidenziate da colonne binate a finto marmo, campeggia l’Altare Maggiore: l’insieme trova compimento in una grossa raggiera in stucco dorato, arricchita da 2 angioletti sorreggenti un ovale dal fondo azzurro con una “M” dorata in mezzo. Sul fianco dx, posto oltre la 3° Cappella, spicca il pulpito ligneo con intarsi in radica della 2° metà del XVIII secolo. La sala oltre l’abside ospita il Museo Diocesano d’arte sacra. A dx della Chiesa, inglobato nell’adiacente Con-vitto, si erge il Campanile quadrangolare in cotto, di cui sono visibili gli ultimi ordini divisi da una cornice modanata e coronati da una fascia aggettante. Le 4 facce del 1° livello sono alleggerite da un oculo circolare, a cui corrispondono le monofore dell’ordine superiore, ognuna sormontata da un piccolo timpano triangolare.

L’interno è a navata unica con soffitto a volta a botte ellittica, decorata da stucchi e pennacchi geometrici, fiancheggiata da alcune cappelle. La 1° Cappella a dx (5) è intitolata a San Pompilio, presenta una tela di Tommaso Cascella del 1949, mentre le decorazioni a stucco sono settecen-tesche. Le decorazioni richiamanti temi biblici sono di G. B. Gianni, architetto lombardo. Nella 1° cappella a dx (5) vi sono rappresentate le storie del figliol prodigo e la cacciata dal paradiso terrestre di Adamo ed Eva, sulla volta vi è raffigurata il sacrificio di Isacco da parte di Abramo. Nella 2° cappella a dx (6) vi è la nascita e l’annunciazione della Madonna. Delle cappelle a sx è stata affrescata soltanto la 1° (10) con le storie di san Martino. La 2° cappella di sx (11) è dedica-ta alla Madonna del Rosario, con una tela del 1679 di Giacomo Farelli, vi si trovano inoltre le conocchie della Madonna Addolorata e del Rosario, che sono portate in processione. La pa-la di san Giuseppe Calasanzio è stata dipinta nel 1790 da Giacinto DIANA. Il quadro del santissimo rosario è stato dipinto da Giacomo FARELLI nel 1679. Il pulpito è realizzato con intarsi di radica, mentre l’altare maggiore è in marmo policromo. L’organo risale al settecento. La navata ha la volta a botte in cui vi è un’ellisse che simula una cupola. Dal presbiterio si accede al Museo diocesano d’arte sacra (4) che custodisce opere provenienti principalmente dalla Cattedrale e dal palazzo del Comune: un Crocifisso ligneo della seconda metà del ‘400, il busto ligneo di S. Antonio risalente al ‘500 e frammenti di affreschi  dei secoli XIV e XV.

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