L’impianto della chiesa è del tardo XVI – XVII secolo, con decorazioni interne barocche. La facciata è in laterizio con portale lapideo del 1602.


La Chiesa ha pianta longitudinale a croce latina con transetto, e un’abside laterale verso la piazza, che conserva la Cappella del Suffragio. La facciata è in laterizio con mattoni faccia vista, a tre piani digradanti verso l’alto, ripartiti da paraste poco rile-vate, prive di ordine architettonico. Sul lato centrale, sopra il portale, vi è una nicchia cieca. Sul fianco sx si appoggia il piccolo campanile a torre con orologio e cuspide a bulbo, tipico della scuola napoletana. L’interno, a navata unica, ha altari laterali racchiusi da arcate sguince; il pulpito e i confessionali sono intagliati da Fabrizio De Fabritiis di Orsogna; la balaustra della cantoria è intagliata da Giustino Critelli da Chieti. Una tela ovale sul presbiterio mostra san Giustino di Chieti con il panorama della città in sfondo, opera ottocentesca di Raffaele Ajola. Nella cappella del Suffragio o della SS. Trinità (6) un tempo torre di Porta Sant’An-drea, è stata affrescata da Raffaele Ferrara con pannelli del Giudizio Universale; in essa si ammira un’interessante macchina scultorea della Trinità, eseguite su modello della statue della Germania del sud. La cappella a fianco, dedicata a Sant’Apollonia, presenta una tela di Donato Teodoro di Chieti. Nella cappella di Sant’Emidio c’è una tela del santo di Enrico Marchiani di fine ‘800. Nel presbiterio c’è una grande pala d’altare di Donate Teodoro, della prima metà del XVIII secolo, raffigurante l’Incoronazione della Vergine con la Trinità; infine nella Cappella di San Filippo Neri è presente un’interessante tela settecentesca di scuola napoletana, di Ludovico de Majo, che operò anche nella cattedrale, raffigurante il santo. Presso la Cappella di Ognissanti si trovano quadri di Francesco Marchiani del XIX secolo, maestro di Francesco Paolo Michetti.














NARTECE di Destra (11)
















