Il Giro delle Chiese

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SPAGNA: SIVIGLIA (2° Parte)

SIVIGLIA è una città della Spagna di origine ibero-punica. Situata nella parte sud-ovest della penisola iberica, nell’Andalusia di cui è capoluogo, la città sorge sulle rive del fiume Guadalquivir. Considerata il centro artistico, culturale, finanziario, economico e sociale della Spagna meridionale, è una città di notevole interesse turistico, grazie ai numerosi monumenti, piazze, giardini e alla fervente vita notturna. In particolare la Giralda, la Cattedrale, l’Alcazàr e l’Archivio delle Indie sono stati dichiarati patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1987. Nell’immagine in evidenza: La Torre dell’Oro sul fiume Guadalquivir.

Segue dalla 1° Parte: La CATTEDRALE.

RETABLO

ORGANO

(Dopo) PAIO de Los NARANJOS: Sul lato settentrionale, il fianco della chiesa è preceduto dal Patio de los Naranjos, un patio rettangolare che funge da chiostro della cattedrale. È noto anche col nome di Corral de los Naranjos, le usanze del tempo, le facciate esterne del patio disegnano un rettangolo di 43,32 (N/S) per 81,36 metri (E/O). In questo modo i lati stretti vennero riempiti da sette archi gemelli, mentre quelli larghi ne contenevano tredici, divisi in due file da sei e da un grande arco centrale. Quest’ultimo rappresentava l’entrata principale del patio, ed è quella che oggi si chiama Puerta del Perdón, portale che ospita decorazioni plateresche ad opera di Bartolomé López (1522) e statue e bassorilievi del maestro Miguel (1519-1520). I lavori del patio iniziarono nel 1172, e durarono per 24 anni. Quando i cristiani conquistarono Isbilya nel 1248 lo trasformarono in cimitero. Fino al 1432 il patio ospitò una fiera annuale. Attualmente il Patio de los Naranjos rappresenta una delle parti più importanti della cattedrale, completamente integrato in essa. Attraverso i secoli ha subito varie modifiche.

Dopo: PRESEPE

(Dopo) CHIESA di San MARCO: La chiesa di San Marcos si trova in Calle San Luis, nel centro storico della città, in quella che un tempo era l’area all’interno delle mura cittadine e in una delle sue strade storicamente più importanti, in quanto era il cardo più alto della città romana, che in seguito sarebbe diventato la via principale della Siviglia islamica.

CHIESA di San MARCO: Le sue caratteristiche costruttive rispondono a quelle delle chiese parrocchiali sivigliane del XIV secolo, in stile gotico-mudéjar, ed è tra quelle meno trasformate di questo gruppo, nonostante le vicissitudini subite dall’edificio nel tempo. A pianta rettangolare, è a tre navate, di cui quelle laterali hanno una facciata piana e quella centrale ha un’abside ottagonale coperta da volte a vela di mattoni. Di grande bellezza sono gli archi che separano le sue navate, a ferro di cavallo a sesto acuto e incorniciati in alfiz, che poggiano su pilastri rettangolari. L’interno del tempio, dalle pareti bianche e praticamente privo di decorazioni aggiuntive, risalta ancora di più l’architettura che racchiude, tra i beni mobili, un’immagine di San Marcos attribuita alla cerchia arti-stica di Juan de Mesa. La porta risale alla fine del XV secolo ed è in stile gotico. Molto importante anche la torre, restaurata nel 1916 dall’architetto sivigliano Aníbal González, a pianta quadrata molto slanciata e posta sulla facciata. Questa chiesa è catalogata come sito di interesse culturale.

(Dopo): Metropol Parasol de la Encarnación, detto comunemente setas (funghi).

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