MORGANTINA è un’antica città sicula e greca, il sito archeo-logico è nel territorio di Aidone. La città fu riportata alla luce nell’autunno del 1955 dalla missione archeologica dell’Università di Princeton (Stati Uniti).



MORGANTINA è un’antica città sicula e greca, il sito archeo-logico è nel territorio di Aidone. La città fu riportata alla luce nell’autunno del 1955 dalla missione archeologica dell’Università di Princeton (Stati Uniti). Gli scavi sinora compiuti consentono di seguire lo sviluppo dell’insediamento per un periodo di circa un millennio, dalla preistoria all’epoca romana. L’area più facilmente visitabile, recintata dalla sovraintendenza competente, conserva resti dalla metà del V alla fine del I secolo a.C., il periodo di massimo splendore della città. Da questo sito provengono importantissimi reperti archeologici come la Dea di Morgantina (talora erroneamente chiamata “Venere“), attualmente custodita presso il Museo archeologico di Aidone in cui è giunta il 17 marzo 2011 dopo il contenzioso fra Italia e Stati Uniti, dove era esposta presso il Getty Museum a Malibù, e il Tesoro di Morgantina, anch’esso restituito.



La CASA PAPPALARDO, III secolo a.C.: Nel 1884 l’ing. nisseno Luigi Pappalardo scavò una parte di questa casa che oggi porta il suo nome. L’elegante e ricca abitazione si sviluppa intorno ad un cortile circondato da portici su cui si aprono sale da pranzo, una delle quali sotto l’ulivo, era pavimentata con un mosaico policromo a meandro. Al di sotto del piano del peristilio, nel lato sud, si trova una grande cisterna che veniva riempito d’acqua proveniente dal cortile e dal tetto. Un secondo cortile doveva trovarsi probabilmente più a sud, nella parte privata della casa. Datata alla metà del III secolo a.C., la casa fu ricostruita nel II secolo a.C. dopo la conquista romana della città.












