Costruita tra il 1570 e il 1622 in Piazza Garibaldi, presenta faccia-ta in calcarenite dorata con due Campanili, Portale classicheggiante e impianto a croce latina, arricchito da elementi barocchi. All’Interno, tre navate e cupola ottagonale culminano negli affreschi di Guglielmo BORREMANS (1718-1720. Danneggiata dai bombardamenti del 1943, fu re-staurata negli anni ’50, confermandosi simbolo artistico e religioso della città. Nell’immagine in evidenza: Cupola.

La Cattedrale intitolata a Santa Maria la Nova venne costruita nell’arco del ‘500, sulla base di un progetto urbanistico rinascimentale che vedeva lo spostamento del centro vitale della città dall’antico borgo arabo alla nuova piazza “grande”. Il suo aspetto attuale è dovuto a trasformazioni, abbellimenti e modifiche avvenute nel corso dei secoli. La facciata costruita nel 1782 è fiancheggiata da due torri campanarie. Tra il 1922 e il 1948 sono stati costruiti l’abside, il transetto e la cupola, per cui oggi l’impianto è a croce latina, con tre navate e cappelle laterali. La volta della navata è stata affrescata a tutto campo, tra il 1718 e il 1720, dal fiammingo Guglielmo BORREMANS che ha voluto rappresentare squarci di cielo e immagini di Paradiso visibili attraverso cinque grandi finestroni aperti nel soffitto e fiancheggiati da scene della vita di San Pietro e di San Paolo. Degli allievi del Borremans sono le scene bibliche che riproducono le arcate e i pilastri che delimitano le navate laterali. Innumerevoli e di grande pregio le opere d’arte che vi si conservano tra cui un settecentesco organo ligneo, e la statua della Vergine Immacolata, rivestita di argento sbalzato. (Testi di Rosanna Zaffuro Rovello)







a) VOLTA della NAVATA CENTRALE
1° CAMPATA – Trionfo delle Fede: si tratta di una figura femminile, posta su un carro, che simbolicamente dovrebbe scacciare le miscredenze;
2° CAMPATA – Coro dei Vergini e delle Vergini: la scena esemplifica la nuova umanità rinata nella grazia divina;
3° CAMPATA – Trionfo dell’Immacolata: rappresenta l’ascensione della Vergine, incoronata congiuntamente da Cristo e da Dio Padre e circondata da beati e angeli in festa, allietati dalla celestiale melodia prodotta da arpe e violini;
4° CAMPATA – Assunzione di Maria in cielo: il dipinto allude alla gloria futura della Chiesa;
5° CAMPATA – Trionfo di San Michele: il santo è raffigurato nell’atto di cacciare gli angeli ribelli dal Paradiso, come esempio per i cristiani di incorruttibilità e riscossa divina.
2) ARCHIVOLTI e PILASTRI tra le NAVATE: Personaggi ed episodi veterotestamentari.
3) UNGHIATURE a FIANCO delle FINESTRE della NAVATA Centrale: Storie della vita dei Santi PIETRO e PAOLO.
4) CONTROFACCIATA: Episodi della vita di Mosé.

















(Dopo) (12) CAPPELLA di San LORENZO: Il Santo è disteso sulla graticola, mentre uno dei carnefici, a destra, è inchinato per accendere il fuoco. In alto, a destra, un personaggio seduto nell’atto di impartire l’ordine di esecuzione. A sinistra una statua pagana su piedistallo. Tra i due un angelo porta la palma del martirio.








