La Basilica di Santa MARIA degli ANGELI è sita ad Assisi, nella frazione omonima, costruita su progetto di Galeazzo ALESSI con interventi di Jacopo BAROZZI da Vignola a partire dalla seconda metà del Cinquecento. Il post è diviso in 2 parti per la complessità della Chiesa. Nell’immagine in evidenza: La Cappella del Presepio.
Cappella del Transito di San FRANCESCO













CAPPELLA della MADONNA del ROSARIO: In origine il sacello, la cui struttura in muratura venne eretta nel 1584, apparteneva al Comune di Perugia. La cappella venne decorata in gran parte solo all’inizio del XVIII secolo su iniziativa del francescano Ottavio Spader da Zara, che fu vescovo di Assisi dal 1698 al 1715 ed è ricordato dall’iscrizione sulla parete destra. Altri interventi vennero effettuati nel corso del XIX secolo.





Prima: CAPPELLA di San MASSIMINO o della DEPOSIZIONE: fu inizialmente affidata alla famiglia Vigilanti di Assisi che la acquisì. Nel corso dello stesso secolo passò prima ai duchi della Corgna e successivamente alla nobile famiglia perugina degli Oddi. Fu proprio grazie a Marcantonio Oddi, vescovo di Perugia, e al fratello Giacomo, arcidiacono di Perugia, che il 10-05-1665 il corpo di S. Massimino fu traslato qui. La decorazione della cappella ebbe inizio nel XVII secolo e fu affidata a 3 grandi artisti: Baldassarre CROCE, Ventura SALIMBENI e Pierangelo CRISPOLTI.

(Dopo) CAPPELLA delle STIMMATE: Questa Cappella è dedicata alle stimmate ricevute da San Francesco sul monte della Verna nel 1224. I segni della Passione sul suo corpo ren-dono Francesco simile a Gesù, tanto che viene chiamato Alter Christus. La Cappella è legata al Terz’Ordine Francescano dal 1624. L’impresa fu affidata a 2 pittori locali: Cesare SERMEI e Giacomo GIORGETTI.


(Dopo) CAPPELLA di San DIEGO D’ALCALA’: San Diego è stato un frate minore missionario del XV secolo, canonizzato da Papa Sisto V nel 1588. Era un fratello laico spagnolo, conosciuto per i tanti miracoli compiuti sia in vita che dopo la morte. Ancora oggi viene invocato contro le infermità. La costruzione della Cappella e gli stucchi risalirebbero al 1666. La decorazione pittorica tuttavia venne eseguita in un periodo compreso tra il 2° e 3° decennio del XVIII secolo e gli inizi del XIX secolo.



(Dopo) CAPPELLA di Sant’ANTONIO ABATE: Questa Cappella, dedicata a S. Antonio A., protettore degli animali e molto amato Dalla gente. Proprio a Santa Maria degli Angeli, veniva pregato moltissimo poiché, durante la solennità del Perdono, si teneva una grande fiera del bestiame. Nel novembre 1850, qui nacque la 1° Parrocchia di Santa Maria degli Angeli.


(Dopo) CAPPELLA di San GIOVANNI BATTISTA: Questa Cappella fu decorata nel 1608 da Cesare SERMEI, dopo che era stata acquistata dalla famiglia Locatelli di Bergamo ma da tempo residente ad Assisi. Il protagonista di questi affreschi è San Giovanni battista. Sermei racconta la sua vita attraverso le immagini mostrando i momenti più importanti di questo Santo. Una ventina di anni dopo lo stesso pittore decorò un’altra Cappella della Basilica, quella delle Stimmate.

(Dopo) CAPPELLA della Natività di MARIA: La Cappella che fu di proprietà della famiglia bergamasca dei Roncalli, venne decorata da Niccolò CIRCIGNANI, aiutato dal figlio Antonio e da Cristoforo Roncalli. I pittori provenivano da un paese vicino Pisa Chiamato Pomarance e per questo motivo vengono chiamati “i POMARANCIO”. Molti studiosi pensano che a portare a termine i dipinti sia stato Antonio CICOGNANI mentre a Cristoforo RONCALLI è attribuita solamente la pala d’altare.


(Dopo) CAPPELLA di San PIO V: La quarta Cappella della navata destra è una delle più significative in quanto dedicata a papa PIO V, che pro-mosse la costruzione della basilica e approvò, nel 1569, il progetto dell’architetto perugino Galeazzo ALESSI.



CAPPELLA di San PIETRO in Vincoli: Il 7 febbraio1675 viene concesso al mercante folignate Pietro Giuliani di costruire un altare a San Pietro in Vincoli. Le decorazioni sono di Jean REGNAUD, noto in Italia come Giovanni RINALDI, apprezzato dal BERNINI che lo volle al suo fianco per altri lavori importanti come la cattedra di San Pietro in Vaticano. La festa di San Pietro in Vincoli cadeva il 1° Agosto, il giorno prima del perdono della Porziuncola, e al pellegrino che usciva dalla porta laterale della Cappella, l’altare mostrava visivamente la liberazione dalle catene del peccato appena avvenuta con la preghiera dell’indulgenza.

CAPPELLA del PRESEPIO: Il 21 ottobre del 1591 la cappella fu concessa alla nobildonna perugina Laura Pontani Coli e quasi sicuramente fu la prima a ricevere una decorazione pittorica quando ancora la Basilica era in cantiere in corso, ben lontana dalla sua conclusione







