Il Giro delle Chiese

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CHIESA di Santa VITTORIA – TORNARECCIO (CH)

La Chiesa di Santa Vittoria, di antiche origini ma notevolmente ampliata (al punto tale da essere stata quasi per intero riedificata) nei primi anni del XX secolo. All’interno si conserva una bella croce in argento del XV secolo, varia argenteria sacra del XVIII secolo, un pregevole quadro che raffigura l’Immacolata Concezione opera di Felice Ciccarelli da Atessa. L’immagine in evidenza è il paliotto della mensa d’Altare Maggiore.

La Chiesa di Santa Vittoria, di antiche origini ma notevolmente ampliata (al punto tale da essere stata quasi per intero riedificata) nei primi anni del XX secolo. All’interno si conserva una bella croce in argento del XV secolo, varia argenteria sacra del XVIII secolo, un pregevole quadro che raffigura l’Immacolata Concezione opera di Felice Ciccarelli da Atessa. La struttura originaria risale al ‘500 e si presenta invece oggi in forme barocche con un portale in pietra. Il culto di Santa Vittoria Vergine e Martire giunge in paese grazie ai monaci benedettini del vicino monastero di Santo Stefano in Lucania, diventato dipendenza della potente abbazia imperiale di Farfa nel 829. Proprio in quel luogo erano state traslate le spoglie di Santa Vittoria sul finire del IX secolo. Le origini della chiesa di Tornareccio vengono Chiesa documentate solo a partire dal 1568, ma è pensabile che sia sorta dopo l’anno mille, più meno nello stesso periodo in cui nasceva il castello. Quello che vediamo oggi è l’aspetto ottenuto grazie alla ricostruzione avvenuta tra 1787 e 1814. L’interno ha tre navate e custodisce tele e statue di grande valore. L’altare maggiore (di Santa Vittoria) è racchiuso da una balaustra consta di una statua posta in una edicoletta sita ove era un quadro di Sant’Annicola e Santa Caterina. Ai lati dell’altare maggiore vi sono delle cappelle (la cappella del Sacro Cuore già del Crocifisso e San Matteo, a sinistra dell’altare maggiore e di Santa Maria Maddalena ove è la Madonna del Rosario attorniata dai 15 misteri). Nell’interno, a tre navate, vi sono altre tele minori nonché statue di artisti abruzzesi. Sopra l’accesso principale vi è un organo. Questa chiesa è stata elevata a monumento nazionale dalla soprintendenza delle Belle Arti per i fregi all’interno: Capitelli corinzi; – le cupole baroccheggianti nelel navate centrali; – gli stucchi dorati.

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