La CAPPELLA dell’ANNUNCIAZIONE, o Cappella dei Penitenti Bianchi, è una cappel-la barocca a Martigues , in Francia. Classificata monumento storico nel 1910, la cappella si trova nel centro della città di Martigues (quartiere di Jonquières), dietro la Chiesa di St-Genest. E’ un gioiello dell’arte barocca provenzale. Nell’immagine in evidenza: Una decorazione della volta.

La CAPPELLA fu costruita nel XVII secolo per la confraternita dei Penitenti Bianchi. E’ un gioiello dell’arte barocca provenzale. La sobrietà della facciata esterna contrasta con la sfarzosa decorazione interna: soffitti dipinti e ornati, affreschi murali, motivi vegetali dipinti e scolpiti, ornamenti scolpiti e dorati, trompe-l’oeil… – 1619, è la prima menzione della cappella nei pressi della chiesa di Saint-Genest, consacrata dall’arcivescovo di Arles. – Nel 1661 la cappella fu demolita in seguito all’ampliamento della chiesa di Saint-Genest. La confraternita dei penitenti bianchi dell’Annunciazione decise quindi di costruire la propria cappella. – Nel 1663, nonostante la costruzione di contrafforti a est (rue du docteur Sérieux) e di archi rampanti a ovest (boulevard Richaud), la volta crollò… la cappella non ebbe più il tetto. – Della vecchia volta rimane ancora una volta a crociera, visibile dalla galleria, con graf-fiti (navi, teschi e diavoli, caricature dell’epoca rivoluzionaria, ecc.). – Si accede alla galleria tramite una scala nascosta nella pala d’altare, a nord dell’edificio. I muri sono ricoperti di graffiti realizzati a carboncino, a gesso rosso o con un coltello. – Dal 1666 al 1671 i penitenti optarono per un soffitto piano in legno di abete.

– Nel 1677-1678, Jean-Claude BOYER, maestro carpentiere di Aix-en-Provence, realizzò il sontuoso soffitto dipinto e decorato. Si tratta di 5 dipinti ad olio su tela, relativi alla vita della Vergine, realizzati da Barthélémy DONNEAU di Martigues e Anthoine OLLIVIER di Marsiglia.
– Gli anni 1702-1703 vedono la realizzazione da parte di Claude ed Étienne DARBON della pala d’altare lignea e del suo maestoso altare maggiore decorato a trompe-l’oeil.
– Nel 1734 furono completati i variopinti affreschi murali che illustrano la vita della Vergine e gli stalli scolpiti (sedili in legno lungo le pareti).
I Penitenti indossavano anche un cappuccio, a dimostrazione della preoccupazione per il pudore e l’anonimato individuali, per non inorgoglirsi delle proprie azioni caritatevoli e per non mettere in ombra la propria persona di fronte alle virtù del gruppo, e questo affinché la persona assistita non facesse altro che ringraziare Dio per l’aiuto ricevuto. Per preservare la cappella dall’umidità, la città di Martigues decise di chiuderla al pubblico nel 1993 e ne intraprese il restauro dal 1995 al 2015. Questi 20 anni di lavori le hanno permesso di riaprirla al pubblico, accogliendo residenti e turisti. L’opera è finanziata dal Comune, dallo Stato (monumenti storici) e dalla Regione. Grazie a questo eccezionale lavoro di restauro, la città ha ricevuto il Grand Prix Régional des Rubans du Patrimoine 2016.




(Dopo): Nel 1677-1678, Jean-Claude BOYER, maestro carpentiere di Aix-en-Provence, realizzò il sontuoso soffitto dipinto e decorato. Si tratta di 5 dipinti ad olio su tela, relativi alla vita della Vergine, realizzati da Barthélémy DONNEAU di Martigues e Anthoine OLLIVIER di Marsiglia.













(Dopo): Negli anni 1702-1703 furono realizzati parte di Claude ed Étienne DARBON la pala d’altare lignea e il maestoso altare maggiore decorato a trompe-l’oeil.





(Dopo): CONTROFACCIATA. Nel 1734 furono completati i variopinti affreschi murali che illustrano la vita della Vergine e gli stalli scolpiti (sedili in legno lungo le pareti).






