Il Giro delle Chiese

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Francesco De NICOLA – Gabriele SMARGIASSI – Alfonso MUZII – Gaetano PALOSCIA

Altro gruppo di artisti abruzzesi o che hanno lavorato in Abruzzo: Nell’immagine in evidenza: Francesco De Nicola, “Principessa di Marsiconovo“.

FRANCESCO De NICOLA: Francesco De Nicola nasce il 24 ottobre 1882 a Musellaro (frazione di Bolognano – PE), da Luigi De Nicola, un segretario comunale, e Pasqualina Zoppa. Molto giovane, si trasferì da Musellaro a Napoli per iniziare i suoi studi presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli e qui si specializzò nel dipinto di figura, trattando quasi esclusivamente l’immagine femminile. Studiò con Michele Cammarano, tanto da diventare il suo allievo preferito. I nudi di donna del De Nicola rimangono oggi le opere maggiori e di particolare valore. I suoi affreschi ancora si possono ammirare nella Chiesa di San Pietro ad Aram a Napoli e nella Concattedrale di Maria Santissima Assunta di Castellammare di Stabia (NA). Ha partecipato a varie esposizioni comprese quelle della Promotrice “Salvator Rosa” di Napoli, dove nel 1911 espose la tela Nostalgia. Altri lavori: Sala luceContr’ora, quest’ultima fu premiata con la medaglia d’oro piccolo conio del Regio Istituto d’Incoraggiamento di Napoli e acquistata da Vittorio Emanuele II. Poi ancora Margherita, esposto a Roma nel 1908; Rimembranze, alla Quadriennale di Torino pur nel 1908; alla Mostra di Rimini del 1909 inviò tre lavori. Alla Primaverile Fiorentina del 1922 espose La spina (olio); Lucia e Ida (disegno). Trittico della Madonna della Misericordia (anno 1925), cappella privata scuola materna di Castel Frentano (Ch)

Dopo: Da ricordare un’altra magnifica opera, un trittico, dell’artista che si può ammirare presso la Cappella del Palazzo della Scuola Materna A.R. Caporali nel Comune di Castelfrentano (CH) rappresentante “la Madonna della Misericordia con gli Angeli“. La cornice del trittico è di grande pregio artistico e di valore per essere scolpito in legno da Scolpelli e dorato da Scoppa.

GABRIELE SMARGIASSI: Nacque a Vasto (Chieti) da famiglia benestante. La sua passione artistica lo portò a Napoli, dove ebbe come maestri Giuseppe Cammarano e Anton Sminck van Pitloo. Frequentò dal 1820 la scuola di pittura istituita da quest’ultimo, nel cui atelier ebbe origine la cosiddetta Scuola di Posillipo della quale egli fu uno dei maggiori esponenti. Quando Anton Sminck van Pitloo morì, Smargiassi prese il suo posto di insegnante di “Paesaggio” all’Accademia di Belle Arti di Napoli. Ebbe influenza artistica su Nicola Palizzi, su Gennaro della Monica, su Cesare Uva e su numerosi altri pittori di scuola napoletana. Viaggiò per studio a Roma (1824-1828) e a Parigi (1827-1837), dove, protetto dalla duchessa d’Orléans, fu impiegato anche come precettore di disegno dei figli del re Luigi Filippo di Francia. Suo amico e allievo prediletto fu il grande pittore e affreschista napoletano Vincenzo Galloppi. Altri allievi furono Giuseppe De Nittis, Cesare Uva e Alfonso Simonetti. Considerato un maestro della “scuola di Posillipo”, il suo stile fu tuttavia, nella maturità, giudicato sorpassato. Una sua opera “Veduta di Vasto“, opera donata a a Gabriele Rossetti nel 1838, nel 1883 è stata da William Michael Rossetti, in occasione del centenario della nascita del padre, donata alla Pinacoteca di Vasto

ALFONSO MUZII: Nato a Castellammare Adriatico (Pescara) nel 1856, genovese di elezione. Studiò alle Accademie di Firenze e di Napoli e trattò di preferenza il pastello. Espose nel 1887, a Venezia, “Sulle rive dell’Adriatico”, e a Torino, nel 1898, “Autunno”. Originario dell’Abruzzo, Alfonso Muzii è stato un pittore di paesaggi e scene di vita quotidiana, caratterizzato da uno stile pacato e raffinato. Si formò presso le Accademie di Firenze e Napoli, sviluppando un linguaggio espressivo personale che si colloca nel solco del Verismo di fine Ottocento. Artista abruzzese che si forma tra Firenze e Napoli dove è presente alle esposizioni della Promotrice nel 1883 e nel 1885, si stabilisce poi a Genova. Nel 1894 partecipa all’Esposizione triennale di Belle Arti di Milano, con il dipinto: “Settembre“. Nel 1901 partecipa alla IV Biennale di Venezia con il pastello “Le due sorelline“. Nel 1910, Gaetano Badi lo ricorda per il suo pastello: “Gioia mia“.

GAETANO PALOSCIA: (Terlizzi di Bari 1871 – Pescara 1942) è stato un pittore italiano. Si formò artisticamente a Napoli dove frequentò l’Accademia di Belle Arti, ma determinante per la sua formazione fu il rapporto con Francesco Paolo Michetti, che seguì in Abruzzo. Il suo talento artistico si produsse particolarmente nella decorazioni parietali a tempera che realizzò numerose in diverse ville in Puglia, Campania, Abruzzo, Lazio, Toscana; una ricca decorazione floreale con le “Quattro Stagioni“, realizzata su carta incollata alle pareti nel seicentesco Palazzo Tibaldi, nel comune di SS. Cosma e Damiano in provincia di Latina, è stata alcuni anni fa riscoperta e mostrata per la prima volta al pubblico. Francesco Paolo MIchetti lo definì “pittore moderno ed estroso” e lo invitò nel 1905 a trasferirsi a Francavilla al Mare (CH) per decorare il salone del Circolo “La Sirena“. Nella cittadina adriatica, assai nota in Italia per il Cenacolo che radunava personaggi del calibro di D’Annunzio, Tosti, Barbella, conobbe e sposò Vincenzina Tucci, da cui ebeb 12 figli.

Dopo: “Siepe dannunziana” – 1926 – tempera su tela.

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