Gubbio è una cittadina medievale dell’Umbria. La sua funivia Colle Eletto sale sul Monte Ingino, dove è situata la basilica a 5 navate di Sant’Ubaldo (da vedere) e da dove si gode di panorami degli Appennini. In centro, il Duomo vanta dipinti del XVI secolo e una cappella barocca. All’interno del Palazzo gotico dei Consoli, con la sua sommità merlata, è allestito il Museo Civico, tra i cui reperti spiccano le Tavole Eugubine, 7 lastre di bronzo con antiche iscrizioni …. Nell’immagine in evidenza: Teatro romano.






PALAZZO DUCALE: Si trova davanti al Duomo di Gubbio e fu costruito per ordine di Federico da Montefeltro dopo il 1470. All’interno del palazzo si trovava lo studiolo del Duca, con soffitto a cassettoni e pareti coperte da splendide tarsie lignee. Lo studiolo venne realizzato fra il 1479 e il 1482 dalla bottega fiorentina di Giuliano da Maiano, su disegni di Francesco di Giorgio Martini; l’intero ambiente è stato venduto nel 1939 al Metropolitan Museum di New York.



PALAZZO del BARGELLO (dopo): Tipico esempio di architettura gotica a Gubbio. Sorge nella suggestiva via dei Consoli e fu eretto nei primi anni del 1300. È sede del museo della balestra. Gubbio è tradizionalmente definita la città dei matti, riferendosi alla proverbiale imprevedibilità e ironia degli eugubini. Una usanza tradizionale è il conferire la patente da matto a chi compie tre interi giri di corsa intorno alla cinquecentesca fontana dei matti, situata nel largo del Bargello di fronte al Palazzo, per poi ricevere il battesimo dagli schizzi d’acqua della stessa.





CHIESA di San FRANCESCO della PACE: Situata presso la Porta Romana, fu edificata nel 1600 sul luogo dove, secondo la tradizione, si rintanava a dormire il lupo ammansito da Francesco e dove fu sepolto. Ai primi del Novecento nel corso di scavi all’interno della chiesa furono rinvenuti i resti di un lupo.


La Basilica di Sant’Ubaldo custodisce il corpo incorrotto del Santo Vescovo Eugubino (1085- 1160), Canonico Regolare. I Religiosi custodi del Santuario sono di nuovo i Canonici Regolari Lateranensi, entrati in Basilica dopo 234 anni. il Santuario fu costruito a partire dal 1513 e venne inaugurato nel 1527 da questa antica congregazione religiosa, che venne soppressa nel 1786. Il santo Patrono è amato in città e conosciuto in molte parti del mondo.

Qui e dopo: TEATRO ROMANO. Appena oltre le mura romane, si trova il Teatro Romano, risalente al I secolo a.C. Costruito tra il 55 e il 27 a.C., una lapide qui ritrovata menziona una serie di lavori fatti in epoca augustea da Gneo Satrio Rufo, quattuorviro di Gubbio. Scavi e conseguenti opere di recupero e restauro si sono succedute fin dal 1789 e hanno portato alla luce diversi mosaici di pregevole fattura. Sono ben conservati le arcate inferiori, parte di quelle superiori, la cavea (che poteva contenere anche 6.000 spettatori) e la scena con nicchie curve e rettangolari.


Antiquarium: Vicino al teatro romano si trova un piccolo ma ricco museo archeologico, costruito sui resti di una domus con bei pavimenti mosaicati, che custodisce interessanti reperti, provenienti da varie zone di Gubbio, riferibili ad epoca preromana (fase umbra) e romana. Il biglietto di 3,00 € dà diritto all’accesso al museo, al sito del teatro romano e ai mosaici della “domus del banchetto” nella vicina area Guastuglia.
Mausoleo: Si tratta di un rudere di tomba romana, localizzata nei pressi del teatro, originariamente rivestita di grossi blocchi di pietra squadrati, avente una camera sepolcrale ancora ben conservata con volta a botte e una piccola finestra. Fu ritenuta nei secoli passati come il sepolcro di Genzio, ultimo re dell’Illiria. È in realtà il mausoleo di Pomponio Grecino, prefetto di Gubbio nel I° secolo A.C..


FONTANA dei MATTI (dopo): C’è una curiosità che aleggia intorno alla città dei matti: secondo alcuni studi geologici di particolari formazioni rocciose che circondano la città di Gubbio, pare abbiano rilevato che l’area è stata a lungo contaminata da iridio, una sostan-za chimica altamente tossica, che potrebbe spiegare “la pazzia” della città.


PALAZZO dei CONSOLI (dopo): Il Palazzo dei Consoli fu fatto costruire nel XIV secolo dal governo della città, che in questo modo voleva testimoniare la grandezza e la potenza raggiunta dalla città. Il palazzo, in stile gotico, dal 1901 è sede del Museo Civico che, tra le altre cose, custodisce le preziosissime Tavole eugubine.


PALAZZO PRETORIO (dopo): si trova in Piazza della Signoria, detta Piazza Grande di Gubbio, proprio di fronte al Palazzo dei Consoli. La sua costruzione iniziò nel 1349 e proseguì fino al XVII secolo, senza mai giungere al completamento. In origine il palazzo aveva tre vaste sale sovrapposte, ognuna con volta a crociera che poggia su un unico pilastro centrale. Attualmente è la sede del comune di Gubbio.


Affacciato su Piazza Grande a Gubbio, sul lato opposto rispetto al gemello Palazzo dei Consoli, sorge il Palazzo del Podestà (o Pretorio) che doveva essere parte integrante dell’ambizioso progetto comunale iniziato in città nel XIV secolo. L’edificio, realizzato su disegno di Andrea da ORVIETO con l’intervento del Gattapone, doveva rispondere alle regole architettoniche del “rettangolo aureo”, esattamente come il Palazzo dei Consoli. Si compone infatti di piani sovrapposti, occupati da due aule rettangolari perfettamente uguali. Singolare è soprattutto la presenza di un unico pilastro centrale ottagonale, che si apre a giglio a sostegno dei piani, ancora un esempio della mirabile ingegneria architettonica eugubina. I lavori, iniziati nel 1349, non furono purtroppo mai portati a termine, come si evince da alcuni conci sporgenti sul lato prospiciente il Palazzo dei Consoli, che dovevano sicuramente costituire gli attacchi per il proseguimento del corpo architettonico. Accanto alla struttura trecentesca in conci di pietra, venne realizzata nel XVIII secolo una struttura in laterizi ancora visibile. La sala superiore del palazzo del Podestà, detta “la larga” venne inoltre utilizzata come prigione fino all’Ottocento prima di cambiare funzione in epoca più recente, divenendo sede dell’Amministrazione Comunale di Gubbio. Nella Sala del Sindaco si trovano due bellissime tele di battaglie, realizzate dal pittore secentesco ALLEGRINI. E’ sede della Stazione dei Carabinieri nella fiction “Don Matteo” a Gubbio.







