Il Giro delle Chiese

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Un Breve GIRO Per CASACANDITELLA / CHIESA di San NICOLA di BARI – SEMIVICOLI (CASACANDITELLA – CHIETI)

CASACANDITELLA (1.200 abitanti circa): Si presenta con un centro storico molto caratteristico, con vari elementi di architettura civile risalente all’Ottocento. Tra le attrazioni storico culturali si segnalano: la chiesa di San Rocco caratterizzata da elementi barocchi, la chiesa parrocchiale di San Gregorio in pieno stile barocco e il romanico Santuario della Madonna dell’Assunta. Nell’immagine in evidenza: Foto storica di Piazza 4 Novembre.

Casacanditella ospita diversi eventi e manifestazioni durante l’anno. Tra i principali troviamo: in onore della Madonna apparsa su una quercia che si innalza accanto al santuario, il giorno di ferragosto si svolge la processione di carri votivi addobbati con il grano e doni cereali. A cui partecipano anche ragazze vestite di bianco che recano in testa conche ricolme di grano. Il 3 settembre invece, vi è la festa dedicata al santo patrono del paese, San Gregorio Magno. Durante l’inverno, in onore di Sant’Antonio Abate, vengono dedicate le farchie di Sant’antonio in cui ogni contrada realizza delle libagioni a base di maiale, anche se ultimamente si tende a festeggiare in un’unica contrada, cioè la contrada Calcara, ove sorge la chiesetta al santo dedicata. Il nome è di origine latino-medievale, e significa “casa bianca“, dall’abitudine di dipingere le pareti di bianco per ragioni igieniche. Altra origine potrebbe essere quella di “Cese Canditellae”, ossia letteralmente “bosco bianco”, dovuto alla notevole presenza di robinie presso il paese, le quali in primavera danno vita a cospicue fioriture di colore bianco. Un nucleo esisteva in epoca romana come attestano scavi archeologici, tuttavia la prima menzione storica risale al IX secolo, successivamente, nel XVIII secolo risulta feudo dei De Letto e poi dei Valignani. È denominata in dialetto “Li Schiavunë“, a testimonianza di insediamenti serbo-croati avvenuti nel XVI secolo al fine di ripopolare l’area e di coltivarne i terreni. Costoro edificarono alcune “pinciaie” in campagna, che richiamavano le abitazioni originarie: in particolare, si tratta di case costruite con la terra cruda, tuttora molto frequenti nelle campagne, specie in quelle del vicino comune di Casalincontrada. Qualsiasi vestigia di tradizione o lingua slava risulta tuttavia essere stata completamente assorbita in poco tempo dalla locale popolazione abruzzese, anche se sporadiche tracce permangono nei toponimi ed in alcuni cognomi locali.

La Chiesa di San Rocco è situata sul margine meridionale del centro abitato di Casacanditella e fronteggia un tratto della Strada Statale 81. La chiesa ha un impianto ad aula rettangolare scandita da due paraste su ciascuno dei lati lunghi e percorsa da una sottile cornice al di sopra della quale pitture decorative a medaglioni, insieme alle pitture murali e al soffitto, costituiscono l’apparato decorativo della chiesa. Finestre quadrate poste in alto sulle pareti illuminano la navata insieme al piccolo rosone di facciata. La Chiesa di San Rocco è situata sul margine meridionale del centro abitato di Casacanditella e fronteggia un tratto della Strada Statale 81.

Casacanditella ospita diversi eventi e manifestazioni durante l’anno. Tra i principali troviamo: in onore della Madonna apparsa su una quercia che si innalza accanto al santuario, il giorno di ferragosto si svolge la processione di carri votivi addobbati con il grano e doni cereali. A cui partecipano anche ragazze vestite di bianco che recano in testa conche ricolme di grano. Il 3 settembre invece, vi è la festa dedicata al santo patrono del paese, San Gregorio Magno. Durante l’inverno, in onore di Sant’Antonio Abate, vengono dedicate le farchie di Sant’antonio in cui ogni contrada realizza delle libagioni a base di maiale, anche se ultimamente si tende a festeggiare in un’unica contrada, cioè la contrada Calcara, ove sorge la chiesetta al santo dedicata. Il nome è di origine latino-medievale, e significa “casa bianca“, dall’abitudine di dipingere le pareti di bianco per ragioni igieniche. Altra origine potrebbe essere quella di “Cese Canditellae”, ossia letteralmente “bosco bianco”, dovuto alla notevole presenza di robinie presso il paese, le quali in primavera danno vita a cospicue fioriture di colore bianco. Un nucleo esisteva in epoca romana come attestano scavi archeologici, tuttavia la prima menzione storica risale al IX secolo, successivamente, nel XVIII secolo risulta feudo dei De Letto e poi dei Valignani. È denominata in dialetto “Li Schiavunë“, a testimonianza di insediamenti serbo-croati avvenuti nel XVI secolo al fine di ripopolare l’area e di coltivarne i terreni. Costoro edificarono alcune “pinciaie” in campagna, che richiamavano le abitazioni originarie: in particolare, si tratta di case costruite con la terra cruda, tuttora molto frequenti nelle campagne, specie in quelle del vicino comune di Casalincontrada. Qualsiasi vestigia di tradizione o lingua slava risulta tuttavia essere stata completamente assorbita in poco tempo dalla locale popolazione abruzzese, anche se sporadiche tracce permangono nei toponimi ed in alcuni cognomi locali.

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